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Jackie, una First Lady a Ravello

Aveva promesso che sarebbe tornata a Ravello con suo marito. Così non volle il destino. Dopo cinquant’anni la Divina rivive il mito di Jacqueline grazie a «Mrs. Kennedy and Me» (Gallery/Simon and Schuster, Aprile 2012), il “memoire” scritto da Clint Hill – l’agente dei servizi segreti incaricato alla protezione della First Lady – e dalla scrittrice e giornalista Lisa Mc Cubbin.

Un successo editoriale. Basti pensare che il libro è stato per diverse settimane al secondo posto della classifica Best Seller del New York Times. A Ravello gli autori hanno rievocato le pagine dedicate al viaggio italiano in una splendida serata organizzata e curata da Franco Nuschese, noto imprenditore italiano da anni trapiantato a Washington.

Una presentazione ricca di ricordi personali e di memorie private, con aneddoti legati all’intrigante personalità della donna più famosa degli Stati Uniti. L’evento ha avuto luogo sul delizioso terrazzo dell’Hotel Villa Fraulo dei fratelli Di Lieto, diretto da Maurizio d’Agostino. 

L’agente speciale Clint Hill, tornato in Costiera dopo mezzo secolo, non ha nascosto la commozione: «Ho viaggiato molto per lavoro quando ero a capo degli agenti che scortavano Mrs. Kennedy; eppure il soggiorno italiano è stato certamente uno dei più intensi e affascinanti. Rivedere questi luoghi così meravigliosi è per me motivo di grandissima suggestione».

 

Ravello accolse con simpatia ed affetto la giovane moglie del presidente nell’agosto del 1962. Il sindaco Lorenzo Mansi le concesse la cittadinanza onoraria e nelle tre settimane trascorse a Villa Episcopio e a Villa D’Urso, le furono tributati onori d’ogni sorta: dalla banda musicale alle tarantelle danzate dai bimbi del luogo. Jackie era accompagnata dalla figlia Caroline, da sorella e cognato, dalla tata, dalla segretaria e dagli agenti dei servizi segreti. «In quel periodo – ha raccontato Hill, commentando fotografie d’epoca e filmati inediti – la signora Kennedy godeva di una straordinaria fama. Potremmo senza dubbio dire che era più popolare di Elizabeth Taylor, Grace Kelly e Marilyn Monroe insieme». 

Quello tra Clint e Jackie fu un rapporto speciale, fatto di confidenza e fiducia. «Io avevo il compito di proteggerla, ma anche di rendere la sua vita più serena. Lei era tormentata dalla stampa. Non passava giorno senza che fosse assediata dalla consueta ressa di aggressivi fotografi. Ovviamente Ravello non costituì eccezione. Eppure trovammo un compromesso: in cambio di una foto in costume a Conca de’Marini, riuscimmo a negoziare un progressivo ritiro dei paparazzi».

 

Effettivamente gli ingredienti dello scoop c’erano tutti. Una delle donne più famose del pianeta era in vacanza nel paradiso costiero. Senza il marito, il 35° presidente degli Stati Uniti. E poi le due seicento decappottabili donate dalla Fiat (una delle due vetture è stata esposta a Villa Fraulo durante la presentazione), i Campari sorseggiati con Gianni Agnelli sullo yacht Veliero Blu e negli esclusivi night amalfitani. I sospetti di una liaison tra i due divennero sempre più insistenti; tuttavia quando Jackie lasciò Ravello, promise che sarebbe tornata presto in compagnia di John. Era l’indimenticabile estate del 1962. L’anno successivo Clint provò a salvare il presidente Kennedy dalle pallottole del suo assassino a Dallas. Indimenticabile il coraggioso salto che l’agente fece gettandosi sulla limousine su cui viaggiavano i coniugi Kennedy, nell’inutile tentativo di far loro da scudo umano.

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