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Un thriller per due

Due scrittori Marco Di Tillo e Augustine Campana, uno italiano e uno americano, collaborano dalle due sponde dell’oceano e portano in libreria The Other Eisenhower. La VOCE intervista l'autore italiano

Abbiamo incontrato in questi giorni a Roma lo scrittore Marco Di Tillo, da molti anni autore televisivo per la Rai, che ha appena pubblicato due libri, uno uscito in Italia e l’altro negli Stati Uniti. Il primo è un giallo ambientato a Roma, si chiama Delitti di sangue (ediz. Arkadia). Il protagonista è un ispettore della squadra che insegue i serial killer ma che ha anche una vita spirituale molto intensa. Vive in un modesto appartamento in parrocchia, il suo migliore amico è il parroco e insieme i due collaborano per il reinserimento di ragazzi ex tossicodipendenti. L’intenzione dell’editore è quella di farne una serie, sulla scia del successo internazionale di personaggi come il Montalbano di Camilleri.

Ma è sul secondo libro, il thriller The Other Eisenhower scritto insieme all’americano Augustine Campana, appena uscito negli Stati Uniti anche nei circuiti online Amazon e Barnes & Nobles, che intendiamo soffermarci.

Come vi è venuta l’idea di questo libro?

"La storia è ispirata ad un fatto storico realmente accaduto al Ministero della Guerra di Londra, nel maggio del 1944".

  In foto, Marco Di Tillo

Che cosa è accaduto esattamente?

"Le dodici copie del piano top secret per l’imminente sbarco in Normandia sono improvvisamente cadute dal davanzale di una finestra, durante un’importante riunione tra alti ufficiali inglesi. Alla fine dell’intera giornata di ricerche, ne vennero ritrovate solo undici. La dodicesima copia era misteriosamente scomparsa".

Cosa c’era scritto su quel dossier?

"Praticamente tutto. Ora e giorno dello sbarco, mezzi e uomini impiegati e, soprattutto, il luogo. Ricordiamoci che i tedeschi erano convinti che lo sbarco sarebbe avvenuto a Calais. Non pensavano alla Normandia".

Che fine ha fatto quell’ultima copia?

"La storia dice che il giorno seguente uno sconosciuto la lasciò in una busta alla portineria del Ministero. Non sappiamo chi fosse questa persona e, soprattutto, se avesse letto il documento".

E voi che cosa avete immaginato?

"Abbiamo ipotizzato che la copia sia stata ritrovata da un anziano postino, un certo Paul Eisenhower, lontanissimo parente di Dwight Eisenhower, il comandante in capo delle forze alleate. L’aveva infilata per sbaglio nella sua sacca da postino, dopo essere caduto dalla bicicletta e aver sparpagliato in terra tutta la sua posta ancora da consegnare".

E poi, che cosa succede?

"Succede che quel postino diventa l’uomo più ricercato da tutti i servizi segreti, soprattutto da quello tedesco, avido di avere informazioni dettagliate. Ci sarà un lunghissimo inseguimento in tutta Europa. Interverranno naturalmente anche gli americani e alla fine…."

Alla fine?

"Alla fine sarebbe meglio che compriate il nostro libro per sapere come va a finire. Posso solo dire che è pieno di avventura e di colpi di scena e che le attuali vendite online stanno andando benissimo".

Lei vive a Roma e il suo partner, Augustine Campana, vive invece a Orlando, in Florida. Come fate a lavorare?

"Ci incontriamo ogni tanto, da una parte o dall’altra del mondo e buttiamo giù idee, scalette, personaggi da elaborare, liste di libri da consultare. E poi abbiamo Skype che è una grande comodità. Oggi è molto facile collaborare a distanza. Quello che conta è avere feeling e, naturalmente, fantasia".

State preparando qualche altro libro insieme?

"Sì. Al momento stiamo solo elaborando qualche idea, niente di definitivo. Possiamo solo dire che questa volta i due protagonisti saranno Hitler e Mussolini e che i fatti saranno ambientati esattamente dieci anni prima rispetto a The Other Eisenhower, e cioè nel maggio del 1934. Augustine è appena stato qui a Roma per dieci giorni e abbiamo lavorato molto su questa nuova storia".

Ho letto il vostro libro e ritengo che possa davvero diventare un buon film, anzi è quasi già scritto come una sceneggiatura cinematografica.

"La ringrazio per questa osservazione. In effetti l’abbiamo già pensato per immagini, proprio mentre lo scrivevamo. Naturalmente dovrebbe essere un film piuttosto costoso, vista l’ambientazione e le scene descritte. Ma chissà, potrebbe anche essere che, se il libro avrà successo, salti fuori qualche produttore negli Stati Uniti interessato alla cosa".

L’autore si allontana in bicicletta per le vie della sua città, proprio come il postino protagonista di questo romanzo storico che sta già riscuotendo tantissimo successo tra i lettori americani.

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