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Obama l’indeciso

Secondo Benito il presidente americano dovrebbe decidersi a intervenire in Iraq invece che continuare a fare promesse... Ma secondo Chiara si tratta di evitare altre vittime tra i soldati americani

Chiara: Hai visto? Il presidente Obama manda 300 consiglieri per aiutare ed incoraggiare i soldati iracheni che fuggono di fronte ai ribelli.

Benito: 300? Ne servono 30.000!

Chiara: Questi 300 non parteciperanno alle battaglie. Nessun americano morirà. I tuoi 30.000 andrebbero al massacro.

Benito: Ma salverebbero il presidente Maliki.

Chiara: Spargendo sangue americano? Obama ha pure detto che cerca un sostituto per Maliki che è fanatico ed intransigente. Ha indicato tre possibili candidati iracheni che vorrebbero tenere unite le tre fazioni dei sunniti, gli sciiti e i curdi.

Benito: Nel bel mezzo di una guerra? Solo eroici soldati americani possono risolvere quella crisi.

Chiara: Vuoi mandarli a morire?

Benito: Almeno i bombardamenti che ha promesso! Quando comincia?

Chiara: Sta studiando con i suoi collaboratori il piano per bombardare i ribelli ISIS quando sono isolati, lontani dai bersagli civili.

Benito: Studia e promette. È un indeciso. La prima volta che un presidente americano ha paura di inviare truppe.

Chiara: Il primo che non vuole la morte dei nostri giovani soldati.

Benito: Senza impegno, decisione e qualche perdita umana, non si risolve niente.

Chiara: Qualche perdita umana? Quasi 10.000 sono morti in Iraq ed Afghanistan.

Benito: Sei sempre esagerata.

 

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