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Papa Francesco, la finanza e la scomunica ai mafiosi

Riuscirà il nostro Papa a cambiare l'Italia? Secondo Chiara ci sta provando, secondo Benito sua moglie è sempre troppo ottimista...

Chiara: Papa Francesco continua a sorprenderci con le sue iniziative.

Benito: Quali sono le ultime?

Chiara: Almeno una al mese. Prima è stata l'operazione da cento milioni IOR-Carige, creata dall'ex segretario di stato Vaticano Tarcisio Bertone e Flavio Repetto della fondazione Carige. Fu un grosso scandalo. Papa Francesco ha convocato tre vescovi del Ponente Ligure per sapere perché non è stata pagata la penale di nove milioni. Si è subito mossa la finanza per chiarire. Tutto merito del pontefice.

Benito: Perché non s'è mossa prima, la finanza?

Chiara: Forse, il solito rispetto per un'operazione delicata che poteva compromettere il Vaticano.

Benito: Vedi? C'è rispetto per la chiesa. Non vogliono creare problemi a buoni vescovi che hanno forse investito male i soldi a loro affidati.

Chiara: Ma la mossa più clamorosa si è avuta di recente. Ha scomunicato la mafia. È il primo Papa ad usare la scomunica contro brutali gangster che non rispettano la vita umana.

Benito: Quelli vanno tutti i giorni in chiesa, pregano e danno soldi ai parroci. Si sentono al sicuro. Sperano che le benedizioni li proteggano.

Chiara: Lo so. Si legge che quando li trovano assassinati, hanno i santini nei portafogli. Non bastano più per andare in paradiso.

Benito: Non cambierà nulla. Quelli ricattano con i loro miliardi. Sono potentissimi.

Chiara: La finanza si è mossa sul problema delle banche perché si è sentita incoraggiata dal Papa. La polizia ha immediatamente arrestato 900 noti mafiosi. Vedi? Le parole di un santo incoraggiano.

Benito: Un pochino, forse… Vedremo, vedremo… tu sei sempre troppo ottimista.

 

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