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WE – Women for Expo 2015: intervista ad Anna Prandoni

Il direttore de La Cucina Italiana e una delle ambasciatrici del progetto WE – Women for Expo 2015 ne racconta lo scopo: creare un mega ricettario al femminile per dare voce a tutte le donne del mondo

Le donne si raccontano in tanti modi: attraverso la moda, la poesia, il diario, e il cibo. Il cibo in particolare è memoria e parte integrante di chi siamo. Questo ultimo aspetto è il fulcro su cui gira il progetto creato in concomitanza con l'Expo del 2015 in preparazione a Milano: WE – Women for Expo 2015, l'iniziativa di Fondazione Mondadori ed Expo nata con l'ambizioso scopo di creare un grande ricettario globale tutto al femminile. Anna Prandoni, direttore de La Cucina Italiana e una delle ambasciatrici del progetto, spiega che questo mega ricettario è un progetto virtuale.

“Vogliamo che le donne da tutto il mondo ci raccontino la loro storia attraverso le ricette tramandate da una generazione all'altra. Ricette delle nonne, delle madri, fino a quelle più recenti che diventano messaggi d'amore da una donna all'altra. L'idea e` quella di raccogliere un milione di ricette in formato digitale in tempo per il primo maggio 2015, giorno dell'apertura dell'Expo”.

Tutte le ambasciatrici (40 sparse in tutto il globo), inoltre, si sono impegnate a organizzare una cena nel luogo dove vivono in cui verranno creati piatti ispirati da ricette scelte.

"Il progetto continuerà anche dopo l'Expo – continua la Prandoni – continueremo a raccogliere ricette e a pubblicarle su sito di WE – Women for Expo. Stiamo anche organizzando un calendario di eventi che si terranno sia all'interno dello spazio espositivo, a Milano, che in altre città del mondo".

Un progetto che riafferma l'importanza della nutrizione, del mangiar bene e sano, mettendo al centro la donna.

Anna Prandoni

Una delle ambasciatrici del progetto WE ÔÇô Women for Expo 2015, Anna Prandoni.

"L' Italia da sempre è un paese molto attento alle tradizioni. Per quanto riguarda il mangiare sano siamo più formati rispetto ad altri popoli nell'impiego in cucina dei prodotti stagionali, apprezziamo l'origine, la filiera e stiamo riscoprendo anche prodotti tradizionali di una volta".

E non dimenticando che il tema dell'Expo è appunto il Food, nutrizione, e sostenibilità, l'iniziativa della Fondazione Mondadori ha trovato terreno fertile ed il successo del progetto lo conferma.

"Anche come consumatori stiamo cambiando. Negli ultimi 15 anni è diminuito il tempo che dedichiamo ai fornelli, ma allo stesso tempo siamo più attenti a ciò che mangiamo, alle materie prime; questo è un buon segnale".

I trend dimostrano come negli ultimi due anni molte più persone scelgano la dieta vegetariana o tendano a dare più spazio a frutta e verdura nella propria alimentazione quotidiana. Inoltre si vanno i riscoprendo cereali antichi, come la quinoa e il farro. E le donne nel mondo del food dove si collocano oggi?

"Il cambiamento è lento, lo noto anche dal punto di vista editoriale. Nei media impazzano i reality show mirati a far spettacolo, le donne chef oggi sono molto maschi – precisa l'ambasciatrice – molte ragazze che aspirano a diventare master chef o a lavorare presso ristoranti importanti sono costrette ad avere un carattere forte, ad impegnarsi di più quasi a dover nascondere la propria femminilità. Mentre l'uomo diventa protagonista ai fornelli e lo fa per intrattenimento, la donna invece ha il cucinare e il nutrire nel suo DNA. Questa la ragione per cui il mega ricettario che stiamo creando, non è un'operazione commerciale, ma rappresenta un altro modo di ridare la voce a tutte le donne del mondo".

 

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