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Preti pedofili: tolleranza zero o perdono cristiano?

Papa Francesco ha annunciato una politica più rigida nei confronti dei sacerdoti che si macchiano del peggiore dei peccati. Ma davvero alle parole stavolta seguiranno i fatti? Chiara e Benito, come al solito, non sono d'accordo...

Chiara: Tolleranza zero. Finalmente un pontefice che non perdona i pedofili.

Benito: Anche gli altri papi hanno parlato contro i pedofili.

Chiara: "Parlato". Ma li hanno trasferiti in altra chiesa e perdonati.

Benito: Carità cristiana. Bisogna perdonare.

Chiara: Sei quindi d'accordo che un trasferimento può cancellare quel peccato. Ci sono stati molti casi in cui i colpevoli han commesso lo stesso delitto in un'altra chiesa.

Benito: Un caso su cento. La maggior parte di sacerdoti onesti si vergogna e non crea nuove vittime.

Chiara: Preferisco il metodo di Papa Francesco. L'arcivescovo polacco Joseph Wesolowski era stato perdonato in passato. E' stato ora condannato al termine del primo grado di giudizio del processo canonico. Condannato dalla congregazione per la dottrina della fede. Aveva una lunga carriera diplomatica ma è stato richiamato da Santo Domingo.

Benito: Condannato… richiamato… la solita storia. Sarà perdonato.

Chiara: Il Pontefice ha detto che questa volta, saranno adottati provvedimenti adeguati alla gravità del caso.

Benito: Tutte chiacchiere. Lo hanno visto a spasso per le vie di Roma. Anche nella nota via della Scrofa.

Chiara: E Papa Bergoglio ha dato ordini precisi ora. E' stato ridotto allo stato laicale; avrà un normale processo penale. E' una delle regole del nuovo progetto creato dal papa. Commissione internazionale per la tutela dei minori.

Benito: Io credo ancora nel perdono ad un buon cristiano. Dopotutto, quell'arcivescovo ha servito per almeno 40 anni come pastore e protettore di tanti parrocchiani. Tante opere di bene. Merita il perdono.

 

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