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Boko Haram e l’America: intervenire sì o no?

L'America dovrebbe intervenire o no contro i massacri di Boko Haram? Per Chiara, secondo la quale Obama ha principi morali, significherebbe mandare soldati a morire; per Benito, le centinaia di morti al giorno non possono essere ignorate

Benito: Hai letto? In Nigeria continuano i massacri di Boko Haram.

Chiara: Alla nostra riunione ho parlato di Boko Haram e le sue stragi. Solo due amiche sapevano chi era.

Benito: Sai perché? La stampa Americana preferisce ignorare quella tragedia. Non vogliono imbarazzare Washington che dovrebbe intervenire, secondo me.

Chiara: Ecco la solita storia. Vuoi mandare i nostri soldati a morire.

Benito: Ti rendi conto di quanti nigeriani vengono uccisi ogni giorno? Anche donne e bambini. Anni fa, quando avevamo Presidenti Repubblicani, mandavamo aiuti. Salvavamo vite umane. Hai letto di quella tredicenne con cintura esplosiva? I Jihadisti di Boko Haram fanno il lavaggio al cervello anche alle bambine. Dovremmo intervenire. Ed abbiamo un Presidente Afro-Americano! Dov'è la sua coscienza Africana?

Chiara: Te l'ho spiegato più volte. Ha principi morali. Non si mandano soldati a morire. Pensa poi se mandasse truppe in Africa! Lo scandalo! Direbbero che pensa solo ai suoi fratelli neri ed ignora i bianchi che hanno guai in Ucraina.

Benito: A Kano, una città di 10 milioni di abitanti, la sanguinaria setta Islamica uccide almeno 100 morti al giorno.

Chiara (ironica): Solo cento?

Benito: Un comando terrorista nella grande Moschea locale ha fatto altra strage il 29 Novembre. Haram vuole colpire il simbolo di un Islam tradizionale e non integralista.

Chiara: Tutto in nome della religione. Assurdo. Ci sono differenti interpretazioni fra Sciiti e Sunniti, ma rispettano ed adorano lo stesso Dio.

Benito: Come in Irlanda anni fa. I Protestanti ed i Cattolici – tutti Cristiani – si ammazzavano fra di loro.

 

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