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In caso di prigionia…

Papa Francesco annuncia che il suo Pontificato sarà breve e la cosa, per Chiara e Benito, diventa motivo di riflessione sui tanti cristiani ed ebrei fatti prigionieri e costretti a convertirsi dall'ISIS. Ma Benito che farebbe se fosse fatto prigioniero?

Chiara: Papa Francesco mi ha sorpreso ancora una volta.

Benito: Che ha fatto?

Chiara: In televisione ha detto che il suo pontificato sarà breve. Finora mi era sembrato sicuro di se stesso, del futuro di una chiesa che sta rinnovando.

Benito: Avrà forse scoperto che è malato.

Chiara: Sembra vitalissimo, pieno di energia e vigore. Ha solo settantotto anni.

Benito: Secondo me, son tanti. Mio padre ha cominciato ad aver guai dopo i settant’anni. Vuole forse dimettersi come ha fatto il Papa tedesco.

Chiara: Mai! Non è tipo da dimettersi. Sente il dovere di difendere cristiani ed ebrei che vengono perseguitati ed uccisi in tanti paesi asiatici ed africani.

Benito: Chi li ferma quelli dell’ISIS? Son feroci estremisti. Se non ti converti all’Islam, ti decapitano.

Chiara: Tu, se fossi un loro prigioniero, ti convertiresti?

Benito: Io?… che razza di domanda è questa? Non sarò mai un loro prigioniero perché non vivo in paesi vulnerabili. Qui siamo al sicuro.

Chiara: Ma pensa un po’. Mettiti nei panni di un cristiano che deve scegliere. Tu, che faresti?

Benito: E va bene… fai domande strane ma mi fai riflettere… Ti dirò… la vita è preziosa, sai che amo la vita… quindi…

Chiara: Quindi?

Benito: Mi conosci….

Sono umano…

Ti amo…

Non vorrei perderti…

Quindi…

Chiara: Quindi?

Benito: Fingerei di convertirmi. Sono un buon attore. Li convincerei.

 

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