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Dove sono i musulmani “buoni”?

Davanti alla distruzione e agli orrori dell'ISIS, una volta tanto Chiara e Benito, i due italoamericani creati da Mario Fratti, si trovano d'accordo e si chiedono perché i muslmani moderati non facciano qualcosa...

Benito: Hai letto? I fanatici dell'ISIS hanno ucciso a Palmira Khalid Al-Asaad, il professore ottantaduenne specialista nelle antichità siriane.

Chiara: Orribile. Succede quando la religione è estremamente fanatica.

Benito: Quei musulmani… incredibile. Pochi anni fa erano invisibili. Non si parlava mai di loro.

Chiara: Vero. Prima che Bush invadesse e distruggesse l'Iraq. Ora si sono ribellati, organizzati ed odiano tutto ciò che è occidentale. Odiano anche noi.

Benito: Caso inconcepibile. E noi non interveniamo.

Chiara: Nel Medio Oriente ci sono quattro milioni di musulmani "buoni" che potrebbero e dovrebbero intervenire contro un massimo di 30.000 fanatici ISIS. Ma accettano passivamente. Vorrebbero che intervenissero, come si faceva nel passato, le nostre truppe.

Benito: Io, se avessi vent'anni, andrei volontario. Sono incredibilmente feroci. Hanno prima distrutto tesori archeologici preziosi a Palmira. Hanno poi decapitato l'anziano professore che aveva difeso e sapeva tutto sulla storia della Siria.

Chiara: Incredibile.

Benito: Han poi appeso il suo corpo ad un semaforo ed han messo la sua testa sanguinante fra i suoi piedi.

Chiara: L'ho letto. Speriamo che Obama sproni gli eserciti locali, i musulmani decenti, ad intervenire.

Benito: Forse, segretamente, sono contenti che l'ISIS attacchi gli occidentali, invasori che han distrutto l'Iraq.

Chiara: Tragico errore di Bush.

Benito: Vergogna vergogna. I ventenni, perché non si fanno volontari?

Chiara: Vergogna vergogna. Vedi? Siamo d'accordo anche oggi.

 

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