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Chiesa e scandali

Anche sulla morte di Rogelio Liviero Plano, il vescovo di Ciudad del Este in Paraguay rimosso da Papa Francesco perché accusato di aver coperto casi di abusi sui minori, Chiara e Benito non si trovano d'accordo...

Benito: Rogelio Liviero Plano, vescovo nel Paraguay, è morto a 69 anni. Secondo me è morto di dolore. Deposto con gravi accuse dal tuo amato Papa.
Chiara: Il nostro amato Papa. È morto di diabete. È stato deposto perchè ha sempre difeso il prete argentino Carlos Urrutigoity che molestava i seminaristi in Pennsylvania e in Argentina.
Benito: Cercava di evitare lo scandalo. Meglio tacerle quelle cose.
Chiara: Eh no! Meglio rivelarle. È anche un ammonimento per gli altri. Altri possibili pedofili. Saranno più attenti. Forse smetteranno.
Benito: Leggemmo la scorsa settimana che molti poliziotti nascondono le pecche dei colleghi. Buon metodo. Eri d'accordo, mi sembra.
Chiara: Era un caso speciale. L'accusato aveva tre figlie da mandare all'università. Dove li trovava i soldi? Doveva accettare bustarelle.
Benito: Eri d'accordo quindi per i poliziotti, ma non lo sei per il vescovo.
Chiara: Un vescovo dev'essere un vero cristiano, un esempio. E non aveva tre figlie da mandare all'università.
Benito: Vescovo Plano sapeva ubbidire. Il cardinale Ratzinger, diventato poi Papa Benedetto XVI, gli aveva raccomandato e difeso il reverendo Urrutigoity.
Chiara: Non bisogna ubbidire ciecamente. I migliori hanno coscienza e disubbidiscono.
Benito: Hai sempre ragione tu. Mi disubbidiresti se…?
Chiara (troncando la frase): Sicuro. Certamente.
 

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