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Scarcerazioni presidenziali

I Dialoghi di Mario Fratti

L'ottimismo e il pessimismo di Chiara e Benito si scontrano a proposito della scarcerazione ordinata da Obama di seimila condannati: per l'una un felice ritorno in famiglia dai loro cari, per l'altro potenziali criminali a piede libero

Chiara: Per la prima volta nella storia americana, un Presidente, Obama, ha perdonato ed ordinato la scarcerazione di seimila condannati.

Benito: Seimila possibili criminali nelle strade. Aumentano i pericoli per tutti noi.

Chiara: Ce ne sono due milioni trecentomila in carcere con condanne esagerate e ridicole. Condannati a vent’anni di galera per aver venduto o usato droghe. Non sono pericolosi criminali.

Benito: Lo diventeranno di sicuro. Non troveranno lavoro, dovranno quindi arrangiarsi. A nostre spese. Rapine ed assalti a mano armata. Poliziotti e normali cittadini saranno in pericolo.

Chiara: Sei sempre pessimista. Torneranno tutti in famiglia. Affetti rinnovati. Pace e giustizia, finalmente. Vorranno solo armonia con i loro cari.

Benito: Sei sempre ottimista. Devi ammettere che almeno il venti percento di quei seimila saranno disperati e dovranno commettere crimini. Dopotutto conoscono la prigione e non la temono. Lì avevano almeno un letto sicuro e tre pasti al giorno.

Chiara: Saranno sorvegliati ed aiutati. Ci saranno sicuramente centri di riabilitazione per quelli che ne hanno bisogno.

Benito: Torneranno a vendere ed usare droghe.

Chiara: Dopo vent’anni in carcere? Hanno imparato a vivere senza il veleno della droga. Non ne hanno più bisogno.

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