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Ali Al-Nimar, una questione solo saudita?

I dialoghi di Mario Fratti

L'argomento di discussione tra la coppia di italoamericani creata da Mario Fratti è la condanna a morte del diciassettenne saudita Ali Al-Nimar: per Chiara, qualcosa di inaccettabile, per Benito, prevenzione e autodifesa...

Chiara: Che sai dei Saudi?

Benito: Quel che sappiamo un po’ tutti. Hanno il petrolio. Sono ricchissimi. Ci aiutano, insieme ai Turchi, nella nostra guerra contro il dittatore Siriano.

Chiara: Presidente Assad. Non è un santo, ma è stato eletto democraticamente. I Saudi stanno per decapitare e crocifiggere il giovane Ali Al-Nimar.

Benito: Sei sempre esagerata. Crocifiggere? L’ultima volta fu 2015 anni fa.

Chiara: Tra pochi giorni, nonostante gli interventi del Papa e di tanti governi che scongiurano di non uccidere quel giovane.

Benito: Che ha fatto di tanto grave?

Chiara: Arrestato, diciassettenne, per aver partecipato a dimostrazioni antigovernative. Ha osato spingere un poliziotto che è caduto.

Benito: Esagerata, di nuovo.

Chiara: L’han torturato per ottenere confessioni. Accusato anche di aver bevuto alcool. Lì è vietato ai sudditi. Ma il giornalista Kristof ha assistito ad orgie a Riyad dove bevevano fiumi di liquori nei palazzi governativi.

Benito: Davanti a lui? Non ci credo.

Chiara: Kristof è un giornalista onesto ed accurato. Ha spesso criticato quei sultani e principi medioevali che vietano alle donne di guidare. Le donne non possono nemmeno usare la cintura di sicurezza perché delineerebbe le forme dei loro corpi. Il giovane scrittore Raif Badawi che ha osato suggerire riforme è stato condannato a 10 anni di galera e mille frustate in pubblico. Cinquanta alla settimana.

Benito: Recenti foto mostrano sofisticazione. Grattacieli modernissimi ed aerei velocissimi.

Chiara: Li abbiamo forniti noi e li usano questi giorni per bombardare lo Yemen.Un ospedale, l’altra settimana. Altri edifici e centri urbani ogni giorno.

Benito: Contro gli antigovernativi nello Yemen. Temono che potrebbe succedere anche a casa loro. Prevenzione ed autodifesa. Bisogna mettersi nei loro panni.

Chiara: Grazie no. Preferisco la mia vita qui.

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