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Intervista a Consuelo Casarotto: dall’ONU all’agopuntura

Dal Palazzo di Vetro, dopo un anno sabbatico in Centro America, decide di cambiare rotta e iniziare una nuova vita, alla ricerca di una dimensione in cui scienza e coscienza si incontrano: intervista a Consuelo Casarotto, oggi agopuntrice professionista a New York dopo anni di carriera internazionale alle Nazioni Unite

Inizia a sedici anni la vita cosmopolita di Consuelo Casarotto. Dalla sua Udine, dove è nata, si trasferisce a Tenerife con i genitori e poi arriva a New York, dove studia alla NYU per poi intraprendere la carriera alle Nazioni Unite, ispirata e motivata dalla volontà di aiutare gli altri e cambiare il mondo. Poi il cambio di rotta. Una serie di contingenze la portano a esplorare il Centro America, in un anno sabbatico in cui va in giro con lo zaino sulle spalle, incontrando sciamani e guaritori. Nasce la scoperta e la curiosità per l’agopuntura, la meditazione, la guarigione spirituale, la dimensione in cui scienza e coscienza si incontrano.

Oggi Consuelo è agopuntrice a New York, dove ha ottenuto la sua licenza all’esercizio della professione. Pratica una vita sostenibile: va al lavoro in bici, consuma cibo a km zero, biologico. “Per avere un benessere psicofisico, bisogna – dice Consuelo – creare tempo e spazio per vivere bene la propria solitudine, per conoscersi e connettersi con la propria Essenza e la fonte di Amore che risiede in noi stessi. Avere un Contatto con la Natura e il silenzio, i veri maestri nel mio cammino spirituale con cui sperimento un dialogo profondo, colmo di saggezza”.

Una carriera internazionale alle Nazioni Unite e poi la scelta di dedicarti alla medicina, all'agopuntura in particolare. Da cosa nasce questo cambiamento?

t1Ho iniziato la mia carriera alle Nazioni Unite motivata ​​da una sincera passione a svolgere un ruolo con l’obiettivo di apportare un cambiamento su temi come la povertà, la disuguaglianza, l'ingiustizia. Mi sono sentita ispirata dagli obiettivi più alti su cui si fondano le Nazioni Unite, ma nello stesso tempo mi sono sentita frustrata a causa della struttura eccessivamente burocratica che le caratterizza, il suo modus operandi e il profilo altamente politico. Il mio lavoro più stimolante con l'ONU è stata la ricerca di buone pratiche tra le comunità povere agricole in Laos e in Perù, alla ricerca di valide alternative alle colture illecite. Ho usato finanziamenti altrimenti utilizzati per partecipare a una formazione di alto profilo e conferenze per andare a visitare le comunità indigene contadine e vedere con i miei occhi la realtà. Qualche anno dopo ho accettato di andare a lavorare in Afghanistan (con l'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine), con la stessa intenzione e passione e soprattutto per contribuire a un vero cambiamento. Il mio viaggio come guaritrice è iniziato oltre dieci anni fa, incontrando sciamani e guaritori in Perù e America Centrale. A spingermi verso questo nuovo percorso è stata soprattutto la malattia di mia zia, affetta da linfoma di Hodgkin. Vederla lottare fino alla fine, nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Udine, mi ha convinto che esiste un diverso modo di guarire in cui la coscienza e l’energia si muovono in maniera interdipendente, unitaria. A questo devo aggiungere che la mia vita personale, dopo il divorzio dal mio ex marito, richiedeva una svolta. Il mio viaggio nell’America Centrale, durato un anno, mi ha aperto nuovi confini e fatto esplorare nuovi orizzonti. Mi sono sentita vicina alle comunità indigene, ispirata dalla loro generosità e saggezza e dal loro cuore aperto. Ho iniziato a guardare nel cuore delle persone, abbattendo ogni barriera linguistica e culturale. A quel punto ho deciso di lasciare le Nazioni Unite, la mia vita “ordinaria” e di guardare verso altri orizzonti. Guru Dev mi ha insegnato Sat Nam Rasayan, un metodo di guarigione millenario che usa la mente contemplativa; Yuen, un prete taoista, mi ha introdotto alla classica agopuntura; da Mikio Sankey, infine, mio insegnante di agopuntura esoterica, ho esplorato le infinite potenzialità dell’energia e della coscienza umana.

Quale approccio utilizzi nella tua pratica?

La Medicina Classica Cinese vede la guarigione come un unicum che comprende fisica, mente, emozione e spirito. All’agopuntura classica aggiungo, nella mia pratica, l’agopuntura esoterica cinese, che ha un approccio più innovativo, perché aiuta nella prevenzione e incoraggia l’evoluzione spirituale. Il mio impegno è quello di esercitare la mia pratica con compassione e comprensione, trattare la persona con un approccio olistico in cui la consapevolezza interiore ha un ruolo molto importante.

Chi sono i tuoi pazienti?

I clienti che lavorano nel mondo aziendale si rivolgono all’agopuntura per affrontare il dolore cronico e lo stress. Il 90% sono donne con problemi cronici digestivi, disturbi alimentari, alla ricerca di equilibrio emotivo o che vogliono avere una gravidanza. Molti clienti sono affetti da disfunzioni del pavimento pelvico, una condizione che è difficile da diagnosticare e trattare in medicina occidentale in cui incidono seriamente sia il benessere fisico ed emotivo, o da cancro. Il mio paziente è qualcuno che cerca nell’agopuntura il benessere e la cura preventiva ed è aperto a sperimentare questa medicina come una pratica contemplativa.

Globetrotter, da anni a New York. In che modo ti senti ancora italiana?

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Consuelo Casarotto con la figlia Sky

Sono tornata a sentirmi italiana dal momento in cui è nata mia figlia Sky. Ci tengo a trasmetterle i valori che considero essenzialmente italiani: l’amore per la famiglia e la sicurezza che nella famiglia troverà sempre le sue radici fondamentali. Sky passa ogni estate con i nonni a Tenerife, dove acquista una sua dimensione totalmente italiana. Per me essere italiana significa un sano equilibrio tra mondo del lavoro, responsabilità e la vita intesa come esperienza e libertà di auto-espressione. L’amore per la cultura, il pensiero filosofico e, sopratutto, il saper entrare in profondità e con il cuore nella vita. Il piacere di incontrarsi a tavola assieme. Poi c’è un elemento caratteriale che considero sopratutto friulano: un certo grado di riservatezza e calma. Mi sento a casa quando percepisco questo stesso aspetto nella gente che incontro in Friuli.

Come è cambiata New York in questi anni sull'aspetto della consapevolezza rispetto a certi temi come la sostenibilità e la migliore qualità della vita?

Nel 2006 ho aperto un Juice Bar Coffee a Brooklyn con il padre di Sky, che è stato eletto The Greenest restaurant dalla Guida Vegan a New York. Siamo stati pionieri nell’introdurre pratiche sostenibili: materiali riciclati per rinnovare lo spazio, cibo biologico e locale, imballaggi biodegradabili e un menu che ha preso in considerazione la salute e la guarigione. Sono felice che ora posti come Urban Spring siano la norma. Questa città offre ampie possibilità per coloro che hanno a cuore il vivere consapevolmente e in modo sostenibile. Io vado al lavoro in bici, la mia vita ruota intorno a semplici elementi essenziali che richiedono un costo minimo e un impatto minimo: uso del cibo locale e biologico. Sky frequenta una scuola pubblica molto progressista. Sono contenta che New York City abbia investito sulla creazione di spazi pubblici fruibili che sono angoli di natura.

Quali sono, secondo te, gli elementi chiave per poter avere un certo benessere psico-fisico?

Creare tempo e spazio per vivere bene la propria solitudine, per conoscersi e connettersi con la propria Essenza e la fonte di Amore che risiede in noi stessi. Avere un contatto con la natura e il silenzio, i veri maestri nel mio cammino spirituale con cui sperimento un dialogo profondo, colmo di saggezza. Dare spazio a libertà, gioia e creatività: pratico danza e pittura, sia come auto-terapia che come auto-espressione. Amo fare Yoga, ma dò spesso precedenza allo jogging perché mi piace passare il mio poco tempo libero all’aperto, in Prospect Park. Viaggiare aiuta ad allargare la nostra prospettiva umana. Mi piace viaggiare in paesi in cui poter condividere umanità al di là delle differenze economiche, sociali e culturali. Mi interessa conoscere il mondo indigeno del Centro America e l’America Latina.

In che modo l'agopuntura si differenzia dalle altre pratiche? Cosa fornisce in più rispetto alle altre?

È un sistema di medicina completo e olistico, fondato su una conoscenza testata da oltre 2000 anni. È completa poiché nella Medicina Cinese lavoriamo a livello di “energia”, che è l’elemento essenziale e unificante in questa vita e nell'universo. I clienti spesso si rivolgono all’agopuntura come ultima risorsa, quando tutto il resto ha fallito. L'agopuntura è ben nota per il trattamento del dolore, ma funziona su tutti i livelli della guarigione e benessere. Promuove benessere emozionale e risveglia la coscienza di ciò che significa vivere una vita sana. Chi pratica l’agopuntura deve connettersi e creare un rapporto di fiducia con i propri pazienti. Il nostro obiettivo non è come affrontare i sintomi, ma vedere la persona in modo olistico e aiutare quella persona a trovare l'equilibrio completo.

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