Cerca

PeoplePeople

Commenti: Vai ai commenti

Obama e le armi

I Dialoghi di Mario Fratti

mario fratti armi
Questa volta a far argomentare Chiara e Benito è la questione della detenzione delle armi in America, un problema che ogni anno provoca circa 30.000 vittime, rispetto alle 200-300 all'anno in Europa

Chiara: Che ne dici dei discorsi di Obama sul problema delle armi?

Benito: Solita storia. C’è sempre il sospetto che sia contro il “Secondo emendamento”.

Chiara: Ha detto chiaramente che lo rispetta e accetta, ma ci sono in America trecentocinquanta milioni di pistole automatiche e fucili a mitraglia. Almeno un milione sono nelle mani di malati mentali.

Benito: Se sono malati, li mandino in ospedali e confischino le loro armi.

Chiara: Confiscare?

Benito: Quello è il timore dei Repubblicani. Obama vuole confiscare le loro armi e creare una dittatura. Una vera congiura dei Democratici.

Chiara: Ridicolo. Ha detto, con ironia: “Ho ancora un solo anno come Presidente. Perché non ho organizzato quella congiura sette anni fa?”.

Benito: Può essere ironico e strafottente, ma la paura della confisca esiste. È presente nella mentalità della maggioranza. La pistola in casa li riassicura “contro i nemici di dentro e di fuori”.

Chiara: In Europa nessun civile può avere armi. Pochissimi muoiono, vittime delle armi da fuoco. Qui, trentamila all’anno. Lì, due o trecento.

Benito: Molti di quei paesi sono vere dittature. Guarda all’Ungheria e alla Turchia. Il Turco Erdogan ha lodato Hitler. Se avessero armi, tanti tenterebbero di ucciderlo. Qui da noi, nessuno ha tentato di uccidere il Presidente.

Chiara: Lo scopriremo nel 2017. Sembra che ci siano stati molti attentati. Non se ne parla per evitare imitatori.

Iscriviti alla nostra newsletter / Subscribe to our newsletter