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Presidenziali e candidati

I Dialoghi di Mario Fratti

mario fratti 13 feb

(Ph: Andrew Harnik)

La vittoria di Trump è il pretesto per far discutere Chiara e Benito sui candidati alle Presidenziali USA 2016: Benito ribadisce la sua simpatia per Bush, Chiara invece sembra essere rassegnata a Trump...

Chiara: Trump ha vinto di nuovo. Che ne dici?

Benito: Era prevedibile.

Chiara: Voteresti per lui?

Benito: Mai. L’hai sentito? È miliardario perché i suoi avvocati gli hanno insegnato come non pagare le tasse.

Chiara: E se ne vanta. Per chi voteresti?

Benito: Jeb Bush.

Chiara: Altro Bush. Altre guerre.

Benito: Se è necessario….

Chiara: Che vuoi dire con quel “Se è necessario”?

Benito: La famiglia Bush difende sempre questo paese quando è minacciato.

Chiara: Da chi? L’isoletta Cuba? Sadat che non aveva armi da sterminio? Siria? Paese dilaniato che non ci minaccia di certo?

Benito: Meglio prevenire. Jeb è saggio. Saprebbe prevenire. Tu, chi preferisci che vincesse fra i repubblicani?

Chiara: Trump o Cruz. Il primo è un buffone. Il secondo, uno spietato avventuriero.

Benito: Perché quei due?

Chiara: Perché non hanno speranza di sconfiggere la Hillary.

Benito: E se vince Bernie Sanders?

Chiara: Allora saremmo nei guai. Ha detto di essere socialista. In America quella parola è il bacio della morte.

Benito: Tuo padre era socialista.

Chiara: In Europa si può essere socialisti. Qui, no.

Benito: Perché no?

Chiara: Perché qui anche i disoccupati e  i morti di fame votano per il capitalismo. Sperano tutti di diventare ricchi imprenditori.

Benito: Alcuni ci riescono.

Chiara: Uno su un milione. Solo chi riesce a sottopagare poveri sfruttati.

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