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Scalia, una perdita enorme

I Dialoghi di Mario Fratti

mario fratti

Antonin Scalia e Ruth Bader Ginsburg.

Chiara e Benito riflettono sulla vita del giudice della Corte Suprema Antonin Scalia, morto nel sonno tra il 12 e il 13 febbraio, e sulla sua amicizia “particolare” con l'avvocatessa Ruth Bader Ginsburg

Chiara: Scalia…

Benito: Una perdita enorme. Abilissimo giudice italo-americano. Cattolico al 100%. Chiesa e famiglia. Non permetteva nemmeno la televisione. Un esempio per noi tutti.

Chiara: Nove figli, ventotto nipoti. Esempio anche per noi?

Benito: Eh no. Lui era ricco e poteva permettersi nove figli.

Chiara: La moglie non si è mai vista in pubblico con lui. Il figlio prete, sì.

Benito: Ne era orgoglioso.

Chiara: Tu, lo vorresti un figlio prete?

Benito (riflettendo): No… voglio che si goda la vita…come facciamo noi.

Chiara: Che ne dici di Ruth Bader Ginsburg?

Benito: L’avvocatessa ebrea? Erano amici. Passavano insieme la fine dell’anno.

Chiara: Buon segno, vedi? Si può essere amici anche se si è su lati opposti. Lui, estremamente reazionario. Lei, estremamente liberale.

Benito: Avevano qualcosa in comune. Amavano l’opera. Ci andavano spesso. E amavano viaggiare in Paesi esotici. Ho visto una foto in India; erano su un elefante. Sorridevano, felici e sereni. Vedi, lui l’accettava. Vero democratico.

Chiara: Vedi, lei lo accettava. Vera democratica.

Benito:  Come noi due. Non andiamo sempre d’accordo.

Chiara: Non sempre.

Benito: Ma non siamo fanatici come loro.

Chiara: Fanatici?

Benito: Irremovibili. Lui, sempre a destra; lei, sempre a sinistra.

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