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Hillary

I Dialoghi di Mario Fratti

mario fratti
Una chiacchierata infraconiugale che parte da Hillary Clinton e finisce con Obama: Chiara e Benito, tornando a discutere su chi sarà il successore alla Casa Bianca, hanno, ognuno, la propria idea

Benito: Hai detto che la Hillary è pericolosa. Sono sorpreso.

Chiara: Non ho detto che è pericolosa. Ho detto che nel passato avrebbe suggerito interventi più decisivi di Obama.

Benito: Il che significa che Obama non vuole guerre. Lei è invece pronta.

Chiara:: Nel passato doveva forse dimostrare che anche una donna sa prendere decisioni importanti.

Benito: Lo temo anche io. Vuol provare quel che un uomo non ha bisogno di provare. Pericolosa, quindi.

Chiara: Sta migliorando. Sa che Bernie Sanders – socialista ebreo – non ha speranza di essere eletto in America. Sta imparando quindi da quel che lui dice nei dibattiti.

Benito: Vuol copiarlo? Altra prova che è una debole.

Chiara: Come la vuoi? Forte o debole?

Benito: Lo sai. Non voterò mai per una democratica. Troppe promesse alle minoranze. Vaghe promesse.

Chiara: Obama ha promesso cento. Ha potuto dare solo settanta. Troppi nemici lo hanno ostacolato perché è afro-mericano. Lei avrà meno nemici e ostilità perché è bianca. Riuscirà a dare più concessioni. Più aiuti. Devi ammetterlo, devi convincerti.

Benito: Una donna come Presidente del paese più importante nella storia dell’umanità? Non mi fido. Voglio un repubblicano che sappia correggere gli errori di Obama.

Chiara: Quali? Elencali.

Benito: Domani, domani. Oggi non ho voglia di litigare.

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