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Italians: a New York, più italiani di quanti ne immaginiamo

Dallo Yoga alle lezioni di lingua italiana per bambini, New York Italians aiuta a fare network ed è un punto di riferimento per chiunque abbia un legame con l’Italia

Gli italiani che vivono a New York possono sentirsi più vicini di quanto non credano. Tutto merito di New York Italians, un’organizzazione che in poco tempo è riuscita a raggruppare ben 16.000 membri, tra italiani, italo-americani, americani, o semplicemente appassionati di cultura italiana; insomma, un punto di riferimento per chiunque abbia un legame con l’Italia.

Drink and Paint at Spuntino, una delle iniziative organizzate regolarmente da New York Italians

Drink and Paint at Spuntino, una delle iniziative organizzate regolarmente da New York Italians

Creata da Pasquale Maio, il suo fondatore, l’associazione è nata quattro anni fa ed ha una mission ben precisa: organizzare eventi e attività di varia natura per far sentire a casa i propri soci.

“New York Italians – ci spiega Zarifa Garofalo, coordinatrice del marketing – organizza eventi per ogni tipo di interesse. Per eventi di tipo culturale, per esempio, ci appoggiamo spesso alla Fordham, come nel caso della proiezione del film di Sorrentino, La Grande Bellezza, ma anche per letture, rappresentazioni teatrali e così via”.

L’organizzazione si è espansa così velocemente proprio grazie alla grande varietà di attività che offre.

“Abbiamo iniziato da poco anche ad organizzare altre tipologie di eventi – continua Garofalo – come quello rivolto all’apprendimento della lingua italiana per i bambini (Piccoli è il nome del corso), o i nuovi corsi di Yoga sia per bambini che per genitori (Yoga and Me) e le attività di volontariato in associazione con City Harvest e Gods We Deliver”.

Non solo. Grazie al network messo in piedi da New York Italians è possibile partecipare a determinati eventi teatrali pagando un prezzo speciale, come per il prossimo show di Renzo Arbore al June Havoc Theatre, per esempio.

Fresca anche la collaborazione con alcuni giovani registi italiani (quattro vivono a New York, sei verranno dall’Italia), per l’organizzazione, a ottobre, di un film festival.

pasquale

Pasquale Maio, ideatore e fondatore di New York Italians

“Si tratta di un evento – chiarisce Pasquale Maio – che, nonostante non ci siano apparenti legami, sarà sponsorizzato della Camera di Commercio Indiana”.

In programma ci sono anche eventi sportivi; tra questi, uno sarà in partecipazione con gli Yankees, la squadra di baseball di New York, e uno con la squadra di calcio della Roma.

“Dobbiamo ancora finalizzare i dettagli – ha commentato Maio – ma a giugno avremo a disposizione per un giorno lo stadio degli Yankees”.

Ma come è stato possibile riuscire a guadagnare un successo tale da riuscire a organizzare eventi di questa stazza?

“È il senso della comunità che ci unisce – spiega Garofalo – e la nostra missione è aperta a tutti, anche agli italiani che vengono dall’Italia e non sanno da dove iniziare. Noi non li aiutiamo solo a fare networking con altri che già vivono qui da un po’ o con altri che sono nella loro stessa situazione, ma anche con questioni di tipo organizzativo come cercare lavoro, casa, e così via”.

L’associazione non è solo a New York, ma anche a Chicago, New Jersey, Boston e si sta espandendo sempre di più.

Prossimi eventi in calendario a New York? Il progetto di volontariato City Harvest, che si terrà sabato 10 maggio nel Bronx, e lo spettacolo teatrale Le Condomine Scatenate, in programma domenica 11 e mercoledì 14 maggio al The City College di New York.

 

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