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Nelle sedi diplomatiche all’estero, un 2 giugno all’insegna dell’Expo (cercando di dissolvere le ombre)

di Stefano Vaccara e Chiara Zaccherotti

Per la Festa della Repubblica, in contemporanea mondiale, 123 Ambasciate, 48 Consolati Generali e 9 Rappresentanze Permanenti hanno presentato al mondo Expo Milano 2015. Al Consolato di New York c'erano Michele Valensise e Piero Galli che a La VOCE hanno detto: "Il marcio è stato rimosso. Ora andiamo avanti"

In occasione della Festa della Repubblica, l’Italia non ha intenzione di farsi travolgere dagli scandali degli ultimi giorni e fa sistema per promuove nel mondo Expo Milano 2015, attraverso la rete di sedi diplomatiche nel mondo: 123 Ambasciate, 48 Consolati Generali e 9 Rappresentanze Permanenti coinvolti in una vera e propria iniziativa globale presentata in contemporanea mondiale. Tra questi, anche il Consolato Generale d’Italia a New York, che lunedì ha dedicato il pomeriggio all’Esposizione Universale, tema, insieme allo sport, al centro delle celebrazioni newyorchesi in onore della festa nazionale. Una grande cerimonia quella che si è svolta durante il pomeriggio e che ha visto il coinvolgimento del direttore dell’ENIT, Eugenio Magnani, il capo del board organizzativo dell’Expo, Piero Galli, e il segretario generale del Ministero degli esteri, Michele Valensise, con il console Natalia Quintavalle a fare gli onori di casa.

“Come to Italy and meet the world” è l’invito a venire in Italia per incontrare il mondo rivolto a tutti, soprattutto a coloro che tra maggio e ottobre del prossimo anno hanno in programma di fare un viaggio in Europa o in Italia. Un desiderio espresso anche dal sottosegretario agli Esteri Valensise: “Non sarà una fiera di prodotti – ha dichiarato durante il suo intervento al Consolato di New York – ma una fiera di idee, una promenade attraverso il mondo, un’occasione per la cooperazione internazionale e un’opportunità per i governi di discutere sui temi al centro delle agende politiche. Mi auguro che tutte le persone che stanno programmando un viaggio in Italia o in Europa proprio in quel periodo, non si dimentichino di passare da Milano”. Augurandosi che l’Expo possa avere un grande successo, quello lasciato ieri dal sottosegretario è un messaggio di ottimismo: “Come spesso capita nella vita – ha aggiunto – l’Italia negli ultimi decenni ha attraversato momenti alterni, ma l’Expo 2015 è il simbolo del ritrovamento di una grande fiducia nei confronti del nostro Paese, uno sforzo che, sono convinto, sarà sempre più coordinato anche con gli Stati Uniti”.

Qui l'intervento di Michele Valensise

(Qui la seconda parte dell'intervento di Valensise)

A Galli e a Magnani il compito di presentare nel dettaglio le iniziative, alcune ancora in corso di definizione, in programma durante i sei mesi di Expo. Oltre ai padiglioni dei vari Paesi coinvolti, ci saranno anche clusters specifici su varie tipologie di prodotti, tutti focalizzati sul tema dell’Expo: nutrire il pianeta, energia per la vita. Con soddisfazione, Galli ha ricordato i dati sulle numerose conferme ricevute finora: 147 i Paesi coinvolti e 60 i padiglioni nazionali che saranno realizzati.

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Eugenio Magnani (a sinistra) e Michele Valensise, durante la presentazione di Expo al Consolatao di New York

Nessun accenno durante la presentazione, come era prevedibile, al lato oscuro della manifestazione, quello che sta rischiando di mettere in ombra le opportunità rappresentate dall'Expo con la lunga serie di scandali e favoritismi all'italiana rivelati in questi giorni. Ma a conclusione della presentazione ufficiale, La VOCE di New York ha voluto chiedere al rappresentante del Governo e a quel comitato di organizzazione se le irregolarità negli appalti rischiano di far impantanare l'Expo. Michele Valensise ha risposto dicendo, in sostanza, che il marcio è stato isolato e che ora l'Expo può proseguire per la sua strada: “Il problema coinvolgeva una piccola parte del sistema di organizzazione che è stata rimossa. Ora possiamo andare avanti”. Dello stesso tenore la risposta di Piero Galli che ha detto: “La stampa ha esagerato la portata del fenomeno. In realtà si trattava di un fenomeno circoscritto”. Non ci saranno quindi ritardi, sembra. Tutto procede secondo programma? “L'Italia ha fatto quello che doveva fare e siamo nei tempi – ha aggiunto Galli – Ora sta alle nazioni che hanno comprato i padiglioni rispettare la tempistica e su di loro non possiamo garantire”.

La presentazione si è conclusa con la consegna, da parte di Piero Galli, dei primi due biglietti d’ingresso stampati al console Quintavalle e al sottosegretario Valensise, e il video dell’inno ufficiale dell’Expo, La Forza del Sorriso, interpretato da Andrea Bocelli sulla terrazza di Palazzo Lombardia, con una vista mozzafiato di Milano dall’alto.

 

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