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Washington ricorda Galileo: ciclo di eventi a 450 anni dalla nascita, nel quadro del semestre di Presidenza italiana UE

di La VOCE NY
"Galileo facing the Roman Inquisition" di Cristiano Banti. Con licenza Public domain tramite Wikimedia Commons

"Galileo facing the Roman Inquisition" di Cristiano Banti. Con licenza Public domain tramite Wikimedia Commons

Organizzato dall'Ambasciata d'Italia a Washington e dal Georgetown University Italian Research Institute in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l’Agenzia Spaziale Italiana. A partire dal 9 ottobre, tanti gli eventi dedicati alla figura e all'eredità di Galileo con interventi di nomi prestigiosi come i Nobel per la Fisica Carlo Rubbia e Adam Riess

 

I Nobel per la Fisica Carlo Rubbia e Adam Riess sono tra gli esperti di fama mondiale la cui partecipazione è prevista all’interno dell'iniziativa Galileo: l’Esplorazione dell’Universo, in programma  a Washington dal 9 ottobre al 12 dicembre per celebrare i 450 anni del padre della scienza moderna. “Galileo ha permesso all’umanità di avviare i primi passi concreti nella conoscenza ed esplorazione dello spazio – ha sottolineato l’Ambasciatore d’Italia negli USA, Claudio Bisogniero – L’Italia rimane protagonista, con astronauti, scienziati e imprese leader nel settore aerospaziale”.  In calendario, numerose conferenze, una mostra, uno spettacolo teatrale. Il programma è curato dall’Ambasciata a Washington e dal Georgetown University Italian Research Institute, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l’Agenzia Spaziale Italiana nel quadro del semestre italiano di Presidenza del Consiglio della UE.

L'Ambasciata d'Italia a Washington ospiterà vari eventi a partire dal 9 ottobre con la conferenza per l'inaugurazione della mostra nell'Auditorium al 3000 Whitehaven St. NW. Tra i partecipanti: Gino Segrè (Università della Pennsylvania) con un intervento dal titolo 350 di fisica a Firenze: da Galileo ai raggi cosmici; Fernando Ferroni (INFN, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Presidente) che parlerà di La fisica delle particelle dopo l’irragionevole successo del Modello Standard; Antonio Masiero (INFN, Vice Presidente) il cui intervento si concentrerà su Il lascito di Galileo: l’esplorazione del micro e macro cosmo oggi. Ancora una conferenza il 3 novembre, alle 10, con interventi di: Franco Cervelli (INFN/Univ. di Pisa): Provando e sbagliando apprendiamo: il contributo di Galileo al metodo scientifico; Giuseppe Bianco (ASI, Agenzia Spaziale Italiana): 50 anni nello spazio: dal primo Laser Ranging al moderno ILRS; Simone Dell’Agnello (INFN): Laser Ranging verso Galileo, il GPS europeo. Sempre all'Ambasciata, il 18 novembre andrà in scena Galileo’s Torch, una rappresentazione teatrale scritta da James Reston sul processo a Galileo da parte dell’Inquisizione. Il 12 Dicembre, infine, ci sarà la conferenza di chiusura della mostra con la partecipazione di: Roberto Battiston (ASI, Presidente) che parlerà de Il contributo delle attività spaziali allo sviluppo della società: il caso dell’Italia.

Anche il Georgetown University Italian Research Institute, negli spazi dell' Intercultural Center Auditorium (37th and O Street NW, Washington DC), ospiterà un ricco cartellone di eventi. Si comincia il 16 Ottobre, alle 17 con un seminario tenuto da Carlo Rubbia (Premio Nobel Fisica 1984), dal titolo Philosophiae Naturalis Principia e Galileo: lo sviluppo della Filosofia della Natura. Il 2 Dicembre, alle 17.30 ci sarà una conferenza cui interverrrano: Adam Riess (Johns Hopkins University, Premio Nobel Fisica 2011) con un contributo dal titolo L’uso dei telescopi alla ricerca dellaDark Energy, e Massimo Stiavelli (Space Telescope Science Institute, Baltimore) che parlerà di Allora ed oggi: l’evoluzione dell’Astronomia dal tempo di Galileo. Per maggiori informazioni: Italyinus.

 

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