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A tavola con Barilla e IACE si impara a cucinare e a parlare italiano

I laboratori linguistici e gastronomici che portano a tavola con Barilla gli studenti delle scuole associate all'Italian American Committee on Education sono un modello per la promozione della cultura e della lingua italiana nel mondo

A tavola per imparare a cucinare, a mangiare sano e a parlare l'italiano. L'unione tra l'Italian American Committee on Education (IACE) e Barilla ha dato vita a un'iniziativa veramente originale: una serie di lezioni di italiano e cucina per agli studenti delle scuole medie superiori. Al laboratorio linguistico-gastronomico, infatti, organizzato nel nuovo Academia Barilla Restaurant di New York, partecipano ogni volta 20 ragazzi provenienti dalle scuole associate allo IACE che, sotto la guida dello chef Alfonso Sanna, vengono coinvolti in lezioni di italiano e cucina. Imparano a preparare insieme un pasto e condividono cibo e conversazioni in italiano.

L'iniziativa, nata da un'idea dello IACE, fa parte di un'azione di promozione dello studio dell'italiano nelle scuole americane dei tre Stati New York, New Jersey e Connecticut che l'organizzazione non-profit persegue attraverso una serie di attività, tra cui lezioni presso Eataly, tour presso il Dicapo Opera Theatre di Manhattan e visite agli show room del Made in Italy. Da quest'anno l'offerta formativa si è arricchita grazie alla collaborazione con Barilla, che ha messo a disposizione la nuova Academia e i suoi esperti per delle cooking-italian class alquanto aletrnative, a una delle quali ha partecipato anche La VOCE.

Al secondo degli otto appuntamenti in calendario, che partiti a novembre si concluderanno a maggio 2015, i ragazzi (di età compresa tra i 15 e i 16 anni) hanno imparato a preparare le lasagne al ragù e la pasta al pesto. Sul grande tavolo comune al centro del ristorante non mancava niente: dagli utensili alle materie prime, c'era tutto il necessario per portare a compimento l'opera. Con un “Ciao ragazzi, conoscete questi piatti della cucina italiana?” lo chef Sanna ha dato inizio alla class. Prima un elenco degli ingredienti, poi la preparazione del piatto che ha coinvolto i ragazzi in prima persona, per concludere con una mangiata di gruppo. Nel programma della lezione, tutta rigorosamente in italiano, non poteva mancare una parte dedicata a come muoversi in ristorante (come ordinare e come rivolgersi per chiedere qualcosa che manca sulla tavola) e a quanto sia semplice mangiare bene.

Il CEO di Academia Barilla Restaurant, Stefano Albano, che supervisiona la preparazione del pesto.

Il CEO di Academia Barilla Restaurant, Stefano Albano, che supervisiona la preparazione del pesto.

L'iniziativa, infatti, è perfettamente in linea con quanto perseguito da Barilla con la campagna Share The Table: il raggiungimento di un'educazione a trecentosessanta gradi intorno alla tavola. “La campagna – ci spiega il CEO di Academia Barilla Restaurant, Stefano Albano – punta a riportare le famiglie di nuovo attorno a un tavolo per cena per ridare valore, sia nutritivo sia affettivo, al momento del mangiare”. Preparare e mangiare insieme del buon cibo, coinvolgere tutti i commensali, eliminare le distrazioni, come il telefono o la tv, parlare e ascoltare di più, sono i pochi semplici consigli con cui Barilla punta a sostenere e rinforzare le famiglie.

Partecipazione, coinvolgimento attivo, ma anche tanto divertimento non sono mancati, dunque, e il format sembra funzionare davvero bene. “È un modo veramente alternativo per imparare l'italiano – ci spiegano dallo IACE – sfruttando interessi trasversali per introdurre gli studenti all'apprendimento della lingua italiana: ora la cucina, poi l'arte o altri contesti”.

Un'efficacia di cui si sono accorti anche gli Stati Generali della lingua italiana nel mondo. A Firenze, infatti, gli esperti hanno indicato la strategia dello IACE come un modello da replicare in altre realtà per promuovere l'intero Sistema Italia.

 

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