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Gli italiani del New Jersey felici con Amendola e Genuardi

Il sottosegretario agli Esteri e il Console Generale inaugurano la postazione mobile per rilevare le impronte per i passaporti

Da sinistra il Sottosegretario Vincenzo Amendola, il console onorario Dominic Caruso, e il console generale Francesco Genuardi a Clifton, New Jersey

Sono ormai un lontano ricordo le polemiche per la chiusura del Consolato di Newark: venerdì scorso il console Generale Francesco Genuardi ha portato il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola a Clifton ad inaugurare la nuova postazione mobile nella sede del neo insediato Console onorario Dominic Caruso. Gli esponenti della comunità del New Jersey ringraziano

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Subito dopo l’incontro della comunità con il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni al Consolato di Park Avenue venerdì, il Console Generale Francesco Genuardi e il Sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola sono andati al di là del fiume Hudson per inaugurare la postazione mobile per la rivelazione delle impronte digitali nella sede del neo insediato console onorario, Dominic Caruso, a Clifton, nel New Jersey.

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Il sottosegretario Vincenzo Amendola con il pilota della United Airlines Romeo Russo e famiglia (foto di Giulio Picolli)

In trepidante attesa di questa rappresentanza consolare di New York erano degli italo-americani che riconoscono l’importanza di questa postazione mobile nel New Jersey per il rilascio del passaporto italiano. Nel marzo del 2014, per ragioni economiche, il Consolato di Newark è stato chiuso.  La scellerata chiusura ha causato molti problemi per cui molte figure e varie organizzazioni nel New Jersey – a questo evento rappresentate dall’Associazione italiana Ieri, Oggi, Domani, fondata nel 1983 dal cavaliere Giulio Picolli, con anche presenti la ex-presidente, Gina Lia e quello attuale, Gino Lia – avevano collaborato per presentare lo scorso luglio queste difficoltà della comunità newjersiana al console Genuardi e al sottosegretario Amendola.

“Mi fa molto piacere essere qui a incontrarvi, ascoltarvi e sentire le problematiche – ha dichiarato il sottosegretario Amendola – Oggi siamo al 23 settembre, quindi due mesi dopo. I ringraziamenti vanno al Console Generale, il nostro Console onorario Dominic Caruso che si metterà a disposizione per tutte le impronte. Questo è solo l’inizio, nel senso che noi sappiamo quello che è successo in passato e adesso dobbiamo costruire servizi ai cittadini italiani che sono qui. Questo è solo il primo passo e adesso insieme ai nostri due consoli vedremo i nostri prossimi passi”.

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Il console onorario Dominic Caruso con la vice console Isabella Periotto e il cavaliere Giulio Picolli

Il console onorario Dominic Caruso spera di meritare la fiducia che gli è stata data e farà del suo meglio per assicurare che tutto possa andare bene per continuare a servire i cittadini italiani nel New Jersey. “La comunità italiana del New Jersey ha cominciato la strada per avere i servizi consolari che veramente merita – ha affermato – Io sono molto contento che abbiamo il Console Generale che è molto in gamba e ci ha aiutato molto e con Isabella Periotti e con Roberto Frangione, abbiamo degli ottimi rapporti”.

Questo legame tra il New Jersey e il Consolato Generale di New York quindi prosegue nel migliori dei modi e sta diventando più forte per l’impegno del console Genuardi. “Da quando il Console Genuardi è qui, la nostra comunità sta riacquistando valore – ci ha fatto capire il cavaliere Picolli – abbiamo un rappresentante veramente splendido e siamo coscienti della sua opera e grazie di quello che sta facendo. Che non finisca qui”.

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Il cavaliere Milani lascia le impronte digitali per il rilascio del passaporto

Il servizio previsto dalla postazione mobile per la rivelazione delle impronte digitali è significativo su più livelli visto che il New Jersey vanta la seconda maggiore comunità italo-americana (secondo le statistiche del censimento della popolazione americana del 2015, il 17,9% degli abitanti del New Jersey sostiene di aver avi italiani). Ora può anche vantare di avere la sede del console onorario dove “si ha la prima postazione mobile in un ufficio gestito da un privato cittadino” ci dice il console Genuardi.

All’inaugurazione, le prime informazioni biometriche rilevate nel passaporto italiano sono state del cavaliere Ferruccio Milani. “La vera domanda che ci facciamo tutti: «Ferruccio, dove vai con questo nuovo passaporto?»”, gli ha chiesto il sottosegretario Amendola. “A Napoli”, ha risposto il cavaliere Milani, la città di Amendola.

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