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Voto all’estero: la petizione contro i brogli elettorali

Oltre al Ministero degli Esteri, posta un'altra interrogazione al Ministro degli Interni Angelino Alfano

di Fucsia Fitzgerald Nissoli
voto estero
L'appello rivolto al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente del Senato e alla Presidente della Camera affinché le Istituzioni affrontino al più presto la questione varando un sistema di votazione per gli italiani all'estero che garantisca pienamente i diritti sanciti nell'articolo 48 della Costituzione, senza alcuna possibilità di manipolazione del voto

Cari Connazionali,

le recenti notizie stampa hanno destato parecchia preoccupazione sulla sicurezza del voto all’estero, che secondo alcuni potrebbe essere oggetto di eventuali brogli.

Tale situazione, mi ha portato subito a fare  un’interrogazione a risposta immediata in Commissione Esteri al Ministero degli Esteri alla quale ha risposto il Vice Ministro Mario Giro e, successivamente, un’altra interrogazione al Ministro dell’Interno, on. Angelino Alfano.

Sono convinta che, nonostante i provvedimenti presi dalle autorità italiane per garantire il corretto svolgimento delle votazioni all’estero, sia necessario arrivare, presto, ad una riforma complessiva del sistema di voto nella Circoscrizione Estera.

Mi sembra doveroso dopo una adeguata sperimentazione del primo sistema di voto che abbiamo visto perfezionabile. Per tale ragione ho lanciato, su change.org, un appello rivolto al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente del Senato della Repubblica e alla Presidente della Camera dei Deputati affinché le Istituzioni affrontino al più presto la questione varando un sistema di votazione per gli italiani all’estero che garantisca pienamente i diritti sanciti nell’articolo 48 della Costituzione, senza alcuna possibilità di manipolazione del voto.

Quindi, cari connazionali, invito ciascuno di voi a firmare la petizione qui.

P. S. A chiarimento delle mie interrogazioni parlamentari e della mia iniziativa aggiungo che sono convinta che, attualmente, l’unico sistema di voto possibile all’estero sia quello per corrispondenza, rafforzato con un sistema di garanzie che assicurino la consegna del plico personale ad ogni singolo elettore, specie nei Paesi in cui la posta non funziona e si deve ricorrere a società private. A questo fine saranno fondamentali i suggerimenti delle rappresentanze degli italiani all’estero: Comites e CGIE

.

Ecco il testo integrale della petizione:

Il recente dibattito sul voto referendario all’estero ha evidenziato alcune criticità del voto per corrispondenza dall’estero che renderebbero l’esercizio del diritto di voto non più conforme a quanto sancito dall’art. 48 della nostra Costituzione: “Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.”
Per tale ragione facciamo appello al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente del Senato della Repubblica ed alla Presidente della Camera dei Deputati affinché si faccia presto una riforma delle modalità di voto all’estero in maniera che garantisca effettivamente le esigenze di libertà e segretezza sanciti dalla Costituzione.

The latest debate on the legitimacy of how the vote from abroad is conducted has raised some sharp criticism claiming that the present manner in which voting by correspondence is carried out does not meet the standard for voting as laid out in art. 48 of our Constitution which states that “all votes are to be personal, equal, free and secret. Voting is a civic duty.” For this reason I am calling on The President of the cabinet of ministers, the President of the Italian Senate and the President of the Chamber of Deputies to take swift action to reform the voting-from-abroad system so that it can take place in a way that is more effective and better meets the requirements of the Constitution which calls for a vote that is both free and secret.

El reciente debate sobre el voto del Referéndum en el extranjero ha puesto en evidencia algunas criticidad de los votos por correspondencia desde el extranjero que rendiría el ejercicio del derecho de voto no conforme con cuanto establecido por el art. 48 de nuestra Constitución: “El voto es personal e igual, libre y secreto. Su ejercicio es un deber cívico”. Por esta razón, hacemos una apelación al Presidente del Consejo de Ministros, al Presidente del Senado y al Presidente de la Cámara de Diputados para que se lleve a cabo, una reforma de los procedimientos para el voto en el exterior de una manera que garantice efectivamente los requisitos de libertad y de secreto, consagrados por la Constitución.


Fucsia FitzGerald NissoliFucsia Nissoli FitzGerald, nata in Italia e da 27 anni negli USA. Eletta nel 2013 alla Camera dei Deputati nella Circoscrizione Estero – Ripartizione Nord e Centro America, ha sempre avuto nel cuore il desiderio di contribuire al bene della Comunità italiana all’estero ed ha trovato la possibilità di farlo prima nell’impegno attraverso il volontariato ed ora in Parlamento. Alla Camera dei Deputati è membro della Commissione Affari esteri e Comunitari,  Segretario del Comitato permanente sugli italiani nel mondo e la promozione del sistema paese e Presidente dell’Associazione di Amicizia parlamentare Italia-Usa. www.fucsiafitzgeraldnissoli.com

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