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Gioia Libardoni, l’attrice trentina che recita con John Travolta

Una vita tra Trento e Los Angeles, Libardoni si prepara ad una doppia uscita sul grande schermo, con 'Trading Paint' e 'Restiamo Amici'

Gioia Libardoni (foto Piergiorgio Pirrone)

Nata e vissuta a Levico Terme, atleta, appassionata di lingue, alle colleghe italiane che vogliono lavorare come attrici negli Stati Uniti consiglia di “continuare ad allenarsi, coltivare la propria energia ed il proprio stile. Infine avere una mentalità aperta, essere sempre aperti e gentili verso le persone”. E a proposito del movimento #metoo dice: "In America, grazie a questo movimento, è cambiato moltissimo, In Italia purtroppo, a parte rare eccezioni, non ho visto grandi cambiamenti”

Si prepara ad una doppia uscita sul grande schermo italiano e americano Gioia Libardoni, l’attrice trentina che divide la sua vita tra Trento e Los Angeles, dove lavora come attrice. Nata e cresciuta a Levico Terme, Gioia si trasferisce a Roma dopo il liceo linguistico, dove comincia la sua carriera di attrice sia come interprete che come film maker.

In Italia, l’abbiamo vista accanto a Checco Zalone in “Cado dalle nubi”, nelle fiction come “Anna e i Cinque”, “Le segretarie del Sesto”.

Come regista, lavora a Roma nel film “Tutte le strade portano a Roma” con la star americana Sarah Jessica Parker e Raul Bova e nel film “Black Butterfly” (2016) insieme ad Antonio Banderas e Jonathan Rhys Meyers. Nel 2016, viene scelta come assistente nel team del premio Oscar Tom Hanks per il film “Inferno”. Il suo primo film oltreoceano è “Finding Steve McQueen” con Travis Fimmel e il premio Oscar Forest Whitaker .

Gioia Libardoni, tra John Travolta (a sinistra) e Michael Madsen (a destra).

A marzo esce in USA e Canada “Trading Paint” dove l’attrice trentina ha lavorato insieme a John Travolta, Shania Twain e Michael Madsen mentre in Italia uscirà  “Restiamo Amici” di Antonello Grimaldi accanto a Michele Riondino e Libero De Rienzo, girato in parte in Trentino.

Atleta, appassionata di lingue, alle colleghe italiane che vogliono lavorare come attrici negli Stati Uniti consiglia di “continuare ad allenarsi, coltivare la propria energia ed il proprio stile. Infine avere una mentalità aperta, essere sempre aperti e gentili verso le persone”. E a proposito del movimento #metoo dice: “In America, grazie a questo movimento, è cambiato moltissimo. In Italia purtroppo, a parte rare eccezioni, non ho visto grandi cambiamenti”.

Stai per uscire in Italia con due film, uno americano e l’altro italiano. Cosa deve aspettarsi il pubblico italiano da questi due film e che ruoli interpreterai?
“‘Trading Paint’, che è in uscita USA e Canada il 22 marzo, è un film dall’alto intrattenimento e che lancia importanti messaggi di vita e di speranza, che evidenziano come nel nostro quotidiano, a qualsiasi età e situazione, c’è sempre una seconda chance. E che per raggiungere obiettivi è necessario agire con onestà e coscienza. Insegnamenti importanti, questi, che non devono essere mai dimenticati. Ecco perché mi auguro che questo film, oltre agli adulti, possa essere visto da più giovani possibili. Nel film io sono Kelly, la bellissima segretaria di Linsky, Michael Madsen, antagonista di Sam interpretato da John Travolta. ‘Restiamo Amici’ di Antonello Grimaldi è una commedia brillante dove io interpreto Clara, una donna che per numerose e diverse motivazioni è agli sgoccioli”.

Attrice ma anche produttrice, come cambia il tuo punto di vista sul film stando dietro e davanti la camera?
“Le emozioni e le dinamiche sono decisamente diverse. L’attore si concentra sulla vita del personaggio che deve interpretare. Deve sapersi relazionare con gli altri attori, con il regista e deve dare un significato interpretativo alla sceneggiatura. Ma soprattutto l’attore non è coinvolto nelle problematiche di produzione. Lavorando in produzione, si è di fatto esclusi dal feeling che gli attori provano e sperimentano in scena, si ha, però, una visione ampia dell’intero meccanismo del film. Si contribuisce artisticamente in altro modo”.

Vivi tra l’Italia e gli Stati Uniti. Cosa significa per un’attrice italiana fare cinema ad Hollywood?
“Per me fare cinema a Hollywood rappresenta un sogno perché è un grande universo senza confini all’interno del quale può esistere e vivere qualsiasi tipo di personaggio. La sensazione che si prova è paragonabile a un navigare e fluttuare in uno spazio infinito”.

Hai lavorato con John Travolta, Forest Whitaker e altri attori americani. Non facile per le attrici italiane. Che cosa consigli alle tue colleghe italiane che vogliono tentare la strada del cinema oltreoceano?
“È fondamentale conoscere e parlare un perfetto inglese evitando o riducendo al massimo, se è possibile, l’accento italiano. Continuare ad allenarsi, coltivare la propria energia ed il proprio stile. Infine avere una mentalità aperta, essere sempre aperti e gentili verso le persone”.

Sei attrice con esperienze nel mondo delle fiction, teatro, cinema e televisione. Quali le differenze da attrice rispetto a queste diverse esperienze?
“Il cinema, il teatro e la tv sono mezzi di espressione diversi. Recitare in teatro  è divertente e per certi aspetti rilassante rispetto al set perché a teatro, prima dello spettacolo, si prova e si riprova all’infinito e in scena si è sostenuti dalle scariche di adrenalina dovute dal contatto diretto con la gente. Sul set del cinema, invece, non c’è mai tempo, c’è tensione, una tensione positiva ma anche molto impegnativa mentre la televisione ha ritmi velocissimi. Certo a me piace recitare in teatro e in tv, ma il cinema è e rimane la mia vita”.

 Si avvicina la notte  degli Oscar e nessun film italiano ha avuto la nomination ai Golden Globe. Come commenti questa esclusione e per quale film fai il tifo?
“Sono rimasta strabiliata da Rami Malek nella sua interpretazione di Freddie Mercury e faccio il tifo per lui, spero tanto possa vincere un Oscar. Come film straniero sono stata attratta da ‘Roma’ e penso sia impossibile non rimanere colpiti dai suoi personaggi, dalla storia e contesto. Raccontato in modo calmo e raffinato Roma è entrato nei miei sentimenti. Dei film italiani, purtroppo nessuna nomination. Mi piacerebbe rivedere nei film  un’Italia unita, elegante, positiva e combattiva, con massimo sforzo creativo come ‘La Vita è Bella’”.

Cosa è cambiato nel mondo del cinema americano e italiano dopo il movimento #metoo?
“In America, grazie a questo movimento, è cambiato moltissimo. E non solo nella logica e nel pensiero femminile, ma anche nel modo di intendere il rapporto lavorativo uomo-donna. Una trasformazione “attiva”,  perché oggi, dopo #metoo, le donne, sempre di più, sanno bene a chi rivolgersi in caso di abusi o atteggiamenti simili. E non solo ad avvocati ma anche alle moltissime associazioni che operano in questo universo. In Italia purtroppo, a parte rare eccezioni, non ho visto grandi cambiamenti”.

Gli attori con i quali ti piacerebbe lavorare?
“Con Tom Hanks e Amy Adams. Del primo ammiro tutti i suoi lavori, la sua straordinaria personalità, talento, forza ed eleganza. Con Amy Adams perché è un’attrice fresca, misteriosa e originale da cui mi aspetto delle sorprese in futuro”.

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