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La mia Melania, che finalmente divorzia da Trump e diventa un simbolo per tutte noi

Intervista con Romina Caruana, attrice e sceneggiatrice siciliana che vive a Los Angeles e che ora affida una missione alla più potente donna del mondo

Perché un film su Melania Trump? "Forse il marito narcisista mi ricordava mio padre, forse le voci di popolo sull'Asperger di Barron, suo figlio, mi ricordavano mio fratello Ivan autistico, forse quel viso contrito di dolore mi ricordava mia madre, forse vivere in terra straniera che implica così tante cose...."

Romina Caruana (Foto di Karine Simon)

Come cittadini di questa grande nazione, sono la gentilezza, l’amore e la compassione per l’altro che ci terrà uniti. Questi sono i valori che Donald e io porteremo alla Casa Bianca”. Aveva preso questo impegno Melania Trump durante la campagna elettorale. Lo aveva dichiarato pubblicamente. Lei così bella, così moglie del Presidente Trump, un po’ mamma, un po’ icona sexy. Un impegno difficile da rispettare, soprattutto per il marito che di gentilezza ne ha veramente poca. Poi proprio ora con la richiesta di impeachement già pronunciata dai democratici. Ma la storia che vi stiamo raccontando inizia un paio di anni fa quando l’attrice italiana, Romina Caruana, una donna solare e mediterranea che vive e lavora dal 2011 in California, decide di studiare il personaggio Melania. Produce un corto (vedi video sopra) e decide di scrivere la sceneggiatura per un film. Una storia che scopriamo pochi giorni fa a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, dove è nato Andrea Cammilleri, a pochi chilometri dalla casa di Luigi Pirandello. Nella sua abitazione al mare, durante le vacanze in Italia incontriamo l’attrice e scrittrice che è già tornata al lavoro a Los Angeles negli Stati Uniti.

Questa intervista l’abbiamo realizzata in un posto fantastico, accanto alla Scala dei Turchi uno dei posti più incantevoli della provincia di Agrigento

Cosa spinge una attrice, registra e scrittrice a realizzare un corto su Melania Trump?

“Il mio desiderio di contattare Melania Trump è iniziato circa 2 anni fa, dopo le elezioni presidenziali. Negli ultimi 6 mesi è diventata un’urgenza per vari motivi che ho man mano scoperto mentre lavoravo sul personaggio all’acting studio. Mi rendevo conto sempre più delle motivazioni di questa scelta viscerale. Forse il marito narcisista mi ricordava mio padre, forse le voci di popolo sull’Asperger di Barron, suo figlio, mi ricordavano mio fratello Ivan autistico, forse quel viso contrito di dolore mi ricordava mia madre, forse vivere in terra straniera che implica così tante cose….

Il Presidente Donald Trump e la First Lady Melania al “Liberty Ball”, il 20 gennaio 2017 (Foto U.S. Army/Army Sgt. Ashley Marble)

E mi chiedevo sempre più se lei avesse capito che potenzialmente potrebbe essere la donna più potente al mondo. Va bene hai già le scarpe Louboutin, lusso, soldi e fama; però ho sentito di dirle a modo mio: adesso essere più pronta ad aiutare gli altri . Nell’era della crescita sociale delle donne, del ‘metoo’, che pur non amo fin in fondo, ma questo è. Avrei voluto e vorrei dirle: fai qualcosa sorella e magari non hai avuto la possibilità di incontrare persone straordinarie che t’hanno fatto crescere, se così fosse, qualcuno dovrà pur dirtelo. Te lo dico io Melania, ci provo, ce la puoi ancora fare. Io non ho il tuo potere ma ho il sapere di questa vita vissuta a sangue”.

Ma c’è già stato un contatto con la Casa Bianca. La Signora Trump si è fatta sentire dopo la pubblicazione del corto su youtube?

“Ho appena contattato Washington DC e le sue segretarie alla White House. Vediamo che succede, tutto o forse niente. Ma non m’arrendo! Voglio dirle sinceramente che il mio messaggio è diretto all’essenza del suo potente spirito femminile”.

Melania Trump nell’illustrazione di Antonella Martino

Romina Caruana è una vera combattente. Gentile, rispettosa delle buone maniere, sa di avere quella bellezza mediterranea che le permette di porgersi al pubblico in maniera spontanea ed efficace. Attrice e scrittrice nata ad Agrigento, si laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne con 110/110 e lode presso l’Università degli Studi di Palermo. Dopo aver conseguito il diploma di attrice presso la scuola di recitazione ‘Teatés’ diretta da M. Perriera a Palermo, si trasferisce a Roma dove, con Michael Margotta (membro dell’Actor’s Studio di N.Y.) fonda l’Actor’s Center.’ Segue continui corsi intensivi di ‘Analisi del testo’, ‘Come scrivere una sceneggiatura’ e ‘Training sull’attore.’ Numerose sono le serie televisive in cui Romina Caruana interpreta ruoli di rilievo. ‘Numero Zero Show,’ ‘Don Matteo,’ ‘Il Figlio della Luna’ e ‘Brancaccio’ sono solo alcune di esse. Esordisce nel cinema con il film ‘Perduto Amor’ di Franco Battiato e con il ruolo da co-protagonista in ‘Tre Giorni d’Anarchia’ di Vito Zagarrio; film nominato al Tokyo International Film Fest e al Rome International Film Festival. Ha lavorato in teatro con Arnoldo Foà, Anna Mazzamauro e Vincent Schiavelli. Ha vinto il premio come ‘Migliore attrice non protagonista’ per il film ‘Il figlio della luna’ del Rotary Club di Roma. Nel 2011 si trasferisce a Los Angeles dove attualmente vive. Qui ha avuto il privilegio di perfezionare il lavoro attoriale con Susan Batson, la coach di Nicole Kidman e Juliette Binoche. Negli Stati Uniti scrive il suo primo libro intitolato È solo un gioco di anime dove racconta il suo rapporto gioioso e complesso con il fratello, colpito dal disordine dello spettro autistico. Il libro è stato pubblicato anche in inglese con il titolo The Dance of Souls nel 2015, riscontrando un ottimo successo tra i lettori e sta per diventare un film per il cinema di produzione americana, dal titolo ‘Souls’. Il secondo libro è in via di pubblicazione e ha come protagonista una donna e le sue vicissitudini nel trovare il suo ‘principe azzurro.’ Cucù, il titolo provvisorio del libro, mette in luce la complessità odierna dei rapporti di coppia con una chiave di lettura comica, ironica e tagliente.
Romina Caruana è stata scritturata dalla Apple Inc. per la campagna pubblicitaria rappresentando la donna italiana all’estero. È stata inoltre protagonista del film ‘The Italian’ di Michel Constantin. Ha prodotto il film del 2018  ‘Fourplay’. Dal 2015 Romina Caruana si occupa di volontariato per i ragazzi autistici presso l’associazione ACEing Autism di Los Angeles.

Romina Caruana (Foto di Karine Simon)

Insomma magari alla Casabianca qualche segretaria di Melania Trump l’avvisa.. e si fa sentire…

“Vorrei semplicemente dirle: cara sorella Melania, sebbene tutto sia stato detto per quanto riguarda i tuoi occhi tristi, il tuo linguaggio del corpo, la tua infelicità e il tuo atteggiamento freddo, il mio desiderio di raggiungerti è diventato un’urgenza. Ti ricordo che potenzialmente sei la donna più potente del mondo; più potente di Michelle, più di Oprah, se solo tu potessi rivelare la tua verità. Se solo fossi coerente con te stessa e accettassi che essere vulnerabile e umano va bene. Se solo potessi batterti per la giustizia per te stessa e per gli altri. Se solo potessi essere un esempio e dire no a ciò che non funziona nella tua vita e nel tuo matrimonio, diventeresti un’eroina per tutti noi; un’ispirazione per milioni di donne in tutto il mondo! Per tua considerazione Melania, pongo una domanda e un invito: se solo tu dedicassi parte dei tuoi inestimabili beni, tempo e cuore per aiutare i bambini con disabilità, saresti ancora la persona più  bullizzata al mondo o saresti la più amata e rispettata ? Non vorrei dirle altro. Il monologo di Romina Caruana si apre con un incipit piuttosto forte e inequivocabile: “Amo ancora Donald ma non sono più d’accordo con le sue scelte. Il motivo per cui sono qui oggi è quello di annunciare pubblicamente che sto divorziando da Donald Trump. So che questa è una notizia scioccante, ma ora sono abbastanza forte da pretendere rispetto e giustizia per me e per gli altri. Quando ho incontrato Donald, era un gentiluomo! Era come dovrebbe essere un uomo. Era come vivere in una favola all’inizio, ma negli ultimi anni non riesco più a riconoscerlo. Ad essere onesti, è stata una specie di inferno dopo le elezioni”. E si conclude in maniera quasi ecumenica…:”Il nostro sé superiore sa esattamente cosa sta succedendo, sa esattamente le esperienze che dobbiamo fare per guarire, per imparare, per evolvere.  E quando guariamo noi, guarisce anche nostro figlio, la nostra famiglia, la nostra comunità e il nostro Paese. Voglio essere una First Lady diversa e davvero fare la differenza in questo Paese, anche se non era il mio Paese di nascita, è diventato adesso il mio. Grazie. Dio vi benedica tutti”.

Marina Caruana con Francesco Pira durante l’intervista, avvenuta alla spiaggia della “Scala dei Turchi” in Sicilia

Proviamo ad incalzare ancora con qualche altra domanda…

Vorresti incontrare oltre che Melania anche Donald Trump. Temi una sua reazione dopo questo annuncio di divorzio?

“Avrei tantissima voglia di incontrare Melania. Ma non il Presidente Trump. Non saprei di cosa parlare con lui. Con lei invece si. Starei ore a conversare con Melania come se fosse una sorella”.

Romina sei nata nella terra di Andrea Camilleri che ci ha lasciato da poco. C’è qualcosa di lui nella tua arte?

Amo tantissimo Camilleri  filosofo e oratore ancor più che Camilleri scrittore. Adoro i concetti che esprime con semplicità sui valori umani. E se ci penso mi viene la pelle d’oca. Me li porto dentro.

Adesso questo corto diventerà uno spettacolo teatrale o un film?

“Devo dire che il film è il mio obiettivo. E conto di realizzarlo. Più che uno spettacolo teatrale”.

Già perché no? Si chiede Romina Caruana. Ma la risposta a questi pensieri sparsi su Melania Trump e la sua reazione al video sul suo divorzio magari arriverà. L’idea comunque di Romina Caruana è geniale: l’annuncio di un divorzio che non ci sarà!!!

Ma come ha scritto il Premio Nobel agrigentino Luigi Pirandello in una delle sue novelle:  non è una cosa seria!

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