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La ristorazione a New York al tempo del coronavirus si aiuta anche con l’arte

Abbiamo intervistato Marco Gallotta, artista, internal designer e socio di un locale a New York che si confronta con le difficoltà causate dalla pandemia

Un'opera di Marco Gallotta ispirata dal coronavirus

Il mondo si sta rivoluzionando e si creano nuovi modi per interagire con il pubblico. Come si orientano i ristoratori e gli artisti? Il Covid-19 ha sicuramente dato modo di reinventarsi. Vediamo come...
Negli Stati Uniti la situazione evolve rapidamente, a macchia di leopardo: sabato scorso è toccato ad Alexandra Ocasio Cortez lanciare un appello ai newyorkesi per evitare gli assembramenti in ristoranti e locali: “Mangiate a casa, smettete di affollare bar e ristoranti da subito”, scriveva su Twitter.
Marco Gallotta

Marco Gallotta

A questo proposito abbiamo intervistato l’artista Marco Gallotta, anche designer del locale Lucciola, ad Harlem. Ne abbiamo scritto qui, e socio proprietario di Bosino.

Come e quando vi siete resi conto che la situazione stava cambiando a New York?
“Guardando le notizie che giungevano dall’Italia e dall’Europa eravamo consapevoli che il virus si sarebbe diffuso anche qui da noi.
Non sapevamo di sicuro in che maniera avrebbe colpito la citta’, ma ci aspettavamo un lock-down.
Nonostante ci aspettassimo una situazione difficile, e’ difficile essere preparati ad un evento eccezionale di queste dimensioni”.
Come può un imprenditore progettare oggi la rinascita e la ricostruzione di domani?
“E’ difficile immaginare come sara’ la riapertura. Bisogna prima capire le condizioni per la ripresa e sopratutto il comportamento dei clienti che di sicuro saranno molto cauti. Molti ristoranti hanno bisogno di riempire i loro locali per poter andare avanti. Questo sara’ di sicuro un problema enorme quando si dovrà mantenere una distanza di sicurezza tra gli avventori. La strada verso la riapertura sarà lunga e complessa a mio avviso”.

Il locale Bosino

Tantissimi stanno proponendo proprio in questi giorni un servizio di food delivery. Può essere una formula distributiva interessante anche quando torneremo a raggiungere un equilibrio nel business?  “Il nostro è un piccolo locale con 20 posti a sedere che diventano 30 nella stagione estiva quando abbiamo la possibilità di aggiungere dei posti all’esterno. Quando abbiamo aperto Bosino a dicembre avevamo già inserito il servizio di delivery come un elemento essenziale del nostro business. Questo fattore ha sicuramente giocato a nostro vantaggio quando ci siamo ritrovati ad affrontare questa crisi attuale. Molti dei nostri amici ristoratori sono dovuti correre ai ripari e riorganizzare il loro business model dall’oggi al domani. L’idea dell’asporto sarà di sicuro una formula che in tanti continueranno ad effettuare”.

Pensiamo al futuro: quali strategie ritenete più adatte e pensate di applicare?
“Bisognerà riaprire con dei metodi di gestione che ci permettano di operare in maniera ottimale.
Ci dovrà essere più attenzione ai costi di operazione per far fronte al calo (obbligato) di clienti. Inoltre ci sarà necessità di creare prodotti e idee innovative.
Stiamo già pensando al futuro e alla creazione di un metodo di vendita diverso dove poter insegnare ai nostri clienti a sperimentare nelle loro cucine  acquistando una selezione di prodotti di nicchia”.
Mask2b

Opera di Marco Gallotta

Se ti chiedessi 3 consigli in chiusura da trasmettere ai nostri lettori, somministratori e ristoratori, quali ci lasceresti?  “Non restare immobili, valutare nuove opportunità, adattarsi alla nuova (speriamo temporanea) realtà”.

Passiamo al mondo artistico. Hai prodotto molte opere in questo periodo di quarantena. Cosa ti ha ispirato? Che messaggio vorresti trasmettere?
“Le opere sono inspirate da questo momento delicato che stiamo vivendo. Per ora sono 4 ma ne sto creando altre. Sono fatte con carta intagliata, inchiostri e cera. L’idea è di documentare un momento storico e allo stesso tempo rendere omaggio a tutte le persone e le categorie che stanno lottando in prima linea per sconfiggere il virus e per aiutare ad affrontare la situazione”.

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