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KiariLadyboss: le confessioni di un’imprenditrice digitale a New York

Abbiamo intervistato Kiara Di Paola, in arte KiariLadyboss, una delle figure più eclettiche dei expat italiani in America

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Kiara nei panni di Lady Joker

"Coltivo molti interessi, sono multipod e mi rivolgo a chi,come me, non ha la vocazione per un’unica strada ma ha bisogno di intraprendere diversi percorsi. E' fondamentale diffondere messaggi positivi soprattutto ora, durante la pandemia"

Essere imprenditrice digitale di questi tempi è sicuramente una grande risorsa. Il mondo dell’intrattenimento, della comunicazione, insomma la socialità stessa è oggi come mai proiettata sul web, soprattutto poi quando la pandemia da Covid-19 ti obbliga a lavorare da casa!

C’è chi di questo “connettersi ” vive danni. Lei è Kiara, in arte KiariLadyboss, una ragazza intraprendente e molto attiva con tantissima voglia di imparare e fare. Imprenditrice da 6 anni, donna di mondo ed esploratrice. Di origini marchigiane, è approdata a New York quasi per caso.

La Grande Mela infatti, alla prima visita non le era sembrata un luogo idoneo dove vivere. Kiara si laurea in Comunicazione di massa all’università di Perugia. Poi il progetto Erasmus a Leeds, un’esperienza di lavoro come ragazza alla pari ad Amsterdam e nel 2012 New York.

Da qui alterna lavori di tata, insegnante di inglese e guida con patentino certificato. La sua attività New York City 4 All è la sua vita e la cresce gelosamente come se fosse un figlio.
Negli anni, Kiara ha coltivato la sua passione per i tour e per l’ospitalità personalizzando i percorsi per i suoi clienti creando giri ad hoc nei 5 distretti ed offrendo servizi di accompagnamento negli Stati Uniti.

Si afferma come vlogger e Content Creator e Talent ed è capace di creare contenuti che riguardano New York, cibo, foto, viaggi, fashion e positività.

 Il tuo lavoro ha mille sfaccettature. Da guida a imprenditrice a social media manager, a vlogger, insegnante di inglese, a consulente…insomma come fai a gestire tutti gli impegni? Come si articola una tua giornata tipo?
“Bella domanda a cui è difficile dare una risposta. In primis vorrei ringraziarti per l’interesse verso i miei contenuti ed i miei lavori. Io sono una di quelle persone che vengono chiamate “Multipod” o “multipotentialite” ovvero tutti coloro che coltivano molti interessi e nella vita non hanno la vocazione per un’unica strada ma hanno bisogno di intraprendere diversi percorsi. Da questo deriva il mio essere versatile e desiderosa di fare tante cose diverse che molte volte si completano tra loro e riuscire a gestirle in modo spontaneo. Io sono una di quelle persone che non ha mai avuto le idee chiare sul proprio futuro, non ho mai saputo cosa avrei voluto fare da grande (appare quando avevo 6-10 anni che sognavo di fare la ballerina e diventare hostess di volo)”.

Come è cambiata la tua vita in quarantena?
“Non ho una giornata tipo, o per lo meno, non l’ho avuta fino a 2 mesi fa, inizio della mia quarantena.
Da allora ho lanciato 2 challenges invitando anche la mia audience a porsi un obiettivo mensile e ti dico questo perché il tutto fa parte della mia routine: cerco di svegliarmi tutti i giorni alle 7 (con tanto di sveglia ovviamente, altrimenti dormirei ad oltranza), mi alleno subito dopo alzata o prima di pranzo, a volte capita anche la sera prima di cena.
Poi studio, sto seguendo diversi corsi per integrare le mie conoscenze di YouTube, Marketing e tutta la parte di monetizzazione online; capita spesso che assista a Webinar di diversi argomenti, tra cui i diritti degli affittuari a New York, ultimamente.
Creo contenuti per tutti i miei canali (Instagram, Blog, Facebook, YouTube, TikTok); rispondo alle mail, cerco nuovi stimoli ed informazioni da condividere.
Se ho tempo cerco di guardare video motivazionali e cerco di rispondere ai messaggi di ogni piattaforma prima di dormire ma non riesco tutti i giorni, quello a volte mi porta via ore e le giornate son troppo corte!
Un giorno a settimana non ho sveglia e stacco dai social media fino alle 6pm (cosa che mi sono imposta da 3 settimane altrimenti sono un treno e continuo ad oltranza).
Per me è importante avere una scaletta settimanale e giornaliera scritta nero su bianco, mi aiuta tantissimo a raggiungere i miei obiettivi. E’ comunque difficile stare dietro a tutto ed il tempo è sempre limitato, infatti capita di non riuscire a rispondere a messaggi anche per una settimana…”

Come ti sei innamorata di New York, visto che la prima impressione non è stata buona?
“Vivendola ed assorbendo la sua energia, sicuramente. Non ti so dire come sia successo esattamente ne quale sia stato il momento esatto in cui ho capito di essermene innamorata perché ne sono stata completamente travolta. E’ come un’amore graduale, incontri una persona e più la conosci più la conosci, più ti intriga e ti trovi cosi bene che il tempo passa velocemente senza accorgertene”. Infatti per me e per pochissimi altri non è stato amore a prima vista.
New York per me è stata ed è ancora una grande scuola di vita!”.

Perché ti definisci new yorker? (cioè quali sono le caratteristiche che hai acquisito)?
“Se posso aggiungerei un video che ho fatto per il mio canale YouTube lo scorso anno intitolato appunto “sono diventata New Yorkese”.
In realtà l’adattamento alle varie situazioni ed alle diverse culture, quando hai bisogno di mangiare piatti internazionali e senza neanche pensarci sai benissimo che puoi trovare e provare sapori diversi ad ogni angolo.  E poi ti infastidiscono molto i turisti lenti, vai sempre veloce ed inizi a chiamare New York casa”.

Come si stanno evolvendo i social in questo momento di quarantena? Cosa scelgono gli utenti? Cosa fa trend? Come si comportano i cosiddetti “influencers”( so che non ami questo termine!)?
“Si, non amo molto questo termine, ma ti dirò subito una cosa a riguardo: in un live che ho seguito dal profilo di Spora qualche settimana fa, ho capito che ci sarà una netta distinzione tra Talent ed Influencer e gli utenti se ne stanno accorgendo proprio in questo momento di Pandemia. Qui si può trovare uno studio in merito. I talent sono ovviamente quelli più autentici, etici ed anche più vicini al loro pubblico rispetto ad un classico influencer che magari ha un bellissimo feed a livello visivo, grafico e d’impatto ma punta solo alle sponsorizzazioni e rimane un po’ “senza anima”.
Ci si sta concentrando molto su fitness, doti culinarie, motivazione e come riuscire ad adattarsi al cambiamento e/o come iniziare a lavorare online da quello che ho notato tra le mie fonti”.

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KiarìLadyboss

Tu che impronta hai dato ai tuoi canali in questo momento?
“Ho iniziato la mia quarantena il 14 marzo con la Rainbow Week – settimana dell’arcobaleno dove ogni giorno presentavo un colore diverso sia attraverso le stories che i post di Instagram (appunto uno dei colori dell’arcobaleno) condividendo il valore di quel colore specifico ed incoraggiando la mia audience a condividere a loro volta qualcosa di quel colore che poi veniva da me ripostato.
E’ stato bello vedere quanta gente ha deciso di partecipare e mi ha colpito una ragazza in particolare modo, lei ogni giorno disegnava un panorama diverso in base al colore che annunciavo, mi ha regalato anche un bellissimo disegno del mare che seguendomi sa che amo molto.
E poi ho continuato con condividendo vecchie foto di New York e dei miei viaggi ma anche foto artistiche che sto scattando dentro casa dando un twist motivazionale e sempre cercando di invogliare le persone a cogliere il bello delle cose anche in questo momento cosi difficile e buio della storia. Su Instagram ho iniziato a parlare di self-development e gestione del tempo
Per quanto riguarda YouTube ed il Blog ho cercato di raccontare un po’ del Coronavirus intervistando anche un’infermiera palermitana che vive e lavora a Brooklyn!”.

Kiara nei panni di Lady Joker

Pensi che tutta la creatività che metti in ciò che fai debba essere tutelata a livello legale? Mi fai un esempio?
“Assolutamente!!!! Essendo una Content Creator, creo contenuti che sono farina del mio sacco e richiedono ricerche, sforzi e creatività. Non è secondo me ammissibile che ci siano persone che usano questa tua dote a loro favore o che utilizzino dei tuoi contenuti senza darti alcun credito!
Ti faccio un esempio concreto: ad ottobre, una settimana dopo dell’uscita del film Joker, sono stata ispirata dal personaggio e mi sono travestita da LadyJoker andando nella famosa scalinata in South Bronx con tanto di musica ed ho fatto un sacco di foto e video anche in altre zone della città.
Venivo fermata dai passanti che chiedevano uno scatto con me, quello che mi è rimasta ancora impressa è una bimba dolcissima di nemmeno 2 anni che ha chiesto alla mamma se poteva fermarsi per farsi una foto con Joker.
Neanche 24 ore dopo aver postato una foto in arte LadyJoker su Instagram, codesta inizia il suo viaggio in tutto il mondo da giornali a telegiornali: Rai, radio dj, washington post, la repubblica, tmp, unilad, bored panda, cbs, fox news, global news e tantissimi altri ricevendo messaggi e tag da followers da tutto il mondo Taiwan, Finlandia, Giappone, Cile, Argentina, Israele, Olanda, Russia, Uk, Francia, Polonia, Albania, Turchia, Irlanda, USA, è stata una settimana molto emozionante ed intensa.
Purtroppo TGCOM 24 non mi ha citata e non si sono neanche degnati di rispondere alle mie 4 mail di sollecito, ho trovato questa mossa davvero poco etica e non professionale per niente sopratutto da una portata cosi grande e conosciuta. I contenuti di LadyJoker nelle storie in evidenza su IG e video su YouTube.
Ho avuto altri spiacevoli “incidenti” dello stesso calibro negli anni”.

Secondo te come cambierà il modo di fare comunicazione dopo il Corona virus?
“Probabilmente ci si spingerà verso una comunicazione fortemente relazionale cercando di essere più empatici e vicini agli utenti e ci si concentrerà molto di più sulla propria creatività puntando molto sulla formazione e sulla tecnologia.
E penso che ci sarà molta più consapevolezza del mondo online.
Voglio credere che questa crisi sia una grande opportunità per tutti, bisogna però accettarla e coglierne il senso”.

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