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Itinerari / Sulla Penisola Sorrentina, seguendo il canto delle sirene

di Elena Barassi (Testi e foto)

Storia, architettura, paesaggi mozzafiato e prodotti locali pieni del gusto del sole del Sud da sempre attirano su queste coste celebrità, artisti e intellettuali da tutta Europa. Ma una visita a Sorrento non può non prevedere una tappa anche a Pompei, Ercolano e Posillipo (Read in English)

viuzze

Le tipiche stradine del centro storico di Sorrento

Leggenda narra che le acque che bagnano il promontorio di Sorrento fossero un tempo popolate dalle Sirene, ammaliatrici dei marinai di passaggio. Senza dubbio il fascino di questo piccolo borgo arroccato su una scogliera a picco sul mare è tutto nella sua struggente bellezza. Il profumo degli aranci e dei limoni, la brezza leggera che spira dal mare, i secoli di storia così tangibili nelle vecchie mura e nelle antiche porte, e la quantità di palazzi storici e luoghi di culto rendono Sorrento un luogo indimenticabile.

Frequentato da sempre dal jet set internazionale e da celebrità, è stato il buen retiro di illustri personaggi della cultura europea come Goethe, Lord Byron e Verdi, solo per citarne alcuni, oltre ad aver dato i natali a Torquato Tasso.

Popolata già dal Neolitico, Sorrento vanta origini greche e in epoca imperiale, innalzata al rango di municipio, divenne luogo privilegiato di villeggiatura dei patrizi romani tanto che, sotto Cesare ed Augusto, lungo tutta la costa iniziarono a fiorire splendide ville.

Vestigia romane

chiostro di San Francesco

Il Chiostro di San Francesco

La struttura romana rimane ben visibile nel centro storico, tra cardini, decumani e affioramenti di vestigia antiche, come ad esempio le colonne dei templi riutilizzate nella costruzione di chiese. Prima tra tutte, la chiesa di Sant’Antonino, patrono della città, il cui portale laterale risale al secolo XI. Di grande impatto è pure il Chiostro di San Francesco, annesso alla chiesa omonima, eretta nel 1500 e ricostruita dopo il terremoto del 1688. Il chiostro, che durante l’estate ospita eventi culturali di grande rilievo, presenta su due lati del portico archi di tufo del tardo trecento, mentre sugli altri due, archi tondi su pilastri esagonali.

Vale sicuramente la visita il Museo Correale di Terranova, un armonioso edificio del Settecento che ospita le collezioni d’arte donate dai conti di Terranova, antica famiglia sorrentina. Qui, sono custodite diverse opere di archeologia, pittura ed arti decorative, ma la parte più suggestiva è sicuramente la Sala dei Fondatori, con la piccola cappella privata e con una deliziosa raccolta di tarsie sorrentine dell’Ottocento e la Sala degli Specchi, dove fanno bella mostra di sé i ritratti degli antenati dei Correale.

Tra marine, pescatori e mozzarelle

Scendendo per le ripide viuzze verso il mare, si incontra il pittoresco borgo di pescatori di Marina Grande, dove è possibile ammirare in tutto il suo splendore l’antica Porta Greca, fino al XV secolo l’unico accesso dalle vie del mare, e poco più in là il porto di Marina Piccola, con la sua Cappella di Santa Maria del Soccorso incastonata nella roccia.

Baia di Nerano

La baia di Nerano

Sul lato Sud del promontorio, a pochi chilometri da Sorrento, si apre la baia di Nerano, frazione di Massa Lubrense, un pittoresco villaggio ricco di storia sulla punta estrema della Penisola, con splendido panorama sull’isola di Capri. Indimenticabile è una passeggiata a Punta Campanella, attraverso una rigogliosa macchia mediterranea, oliveti e limoneti. Questi ultimi sono la materia prima che da vita a uno dei prodotti locali più rinomati, il profumatissimo limoncello. Una curiosità: l’estrema propaggine della penisola che sembra sfiorare l’isola di Capri venne chiamata Punta Campanella da re Roberto D’Angiò che nel 1335 vi fece costruire la Torre Minerva, ricostruita poi nel 1566 con funzione difensiva dalle invasioni piratesche.

Dei 17 borghi di Massa Lubrense, vale la passeggiata Marina della Lobra, un villaggio di pescatori dal fascino discreto, dove si erge l’omonimo santuario, ricostruito nel 1564, a croce latina a cui è annesso il convento del 1583. Al largo, proprio in prossimità dello scoglio di Vervece, a 15 metri di profondità, si trova una statua in bronzo della Madonna, protettrice dei subacquei, festeggiata ogni seconda domenica di settembre non solo dai sub ma anche da moltissimi devoti.

Risalendo la penisola verso l'interno, in direzione Salerno, vale la pena fare tappa ad Agerola, patria del fiordilatte. Situata sul declivio dei monti Lattari, Agerola vanta un paesaggio particolare tipicamente alpino, ricco di boschi di castagni e frutteti e due belvedere, uno a Punta San Lazzaro, da cui ammirare un panorama mozzafiato su tutta la costiera amalfitana e l’isola di Capri, e l’altro in località San Lazzaro, a strapiombo sul mare. Qui si erge quello che oramai è il rudere del Castello Lauritano, risalente all’XI secolo, fatto costruire dalla Repubblica di Amalfi per un migliore avvistamento dei Saraceni provenienti dal mare.

La storia scolpita nella lava

pompei

Le rovine di Pompei

Se siete arrivati fino alla Penisola Sorrentina non potete non includere nel vostro viaggio una visita a Pompei ed Ercolano, passate alla storia e immortalate dalla grande e spettacolare eruzione del Vesuvio del 79 d.C.. Magnifiche città di cui fortunatamente rimangono alcuni dei tesori più belli, Pompei fu investita da una pioggia di ceneri e lapilli mentre Ercolano da un flusso di lava di proporzioni enormi. Una visita agli scavi archeologici, patrimonio dell’Unesco dal 1997, permette un tuffo nel passato alla scoperta degli antichi splendori dell'Impero Romano.

Oltre agli appassionati di storia antica, Pompei attira anche pellegrini da tutto il mondo. Meta del turismo religioso è il Santuario della Madonna del Rosario nel quale è custodito un numero enorme di ex voto di notevole pregio. Costruito in tempi diversi, il santuario fu eretto tra il 1876 e il 1891, a croce latina con una sola navata. Tra il 1934 e il 1939, per accogliere un numero sempre più nutrito di fedeli, fu ampliata la struttura originaria con la costruzione di due navate minori. La devozione alla Madonna di Pompei è talmente forte da essere arrivata fino a New York dove, nel West Village, c'è una chiesa intitolata proprio a Our Lady of Pompeii.

Liberi dalle preoccupazioni

Prima di lasciare questi luoghi magici, merita la gita Posillipo, borgo residenziale in quel di Napoli. La collina di Posillipo ai tempi degli antichi romani era dominata da splendide ville di cui oggi purtroppo rimangono solo ruderi. Di queste la più celebre è sicuramente quella di Vedio Poliione che diede il nome di Pausilypon (che libera dalle preoccupazioni) alla sua dimora.

E fra storia antica, scorci indimenticabili, sapori intensi come solo l’assolato Sud Italia sa generare, è giunta l’ora di lasciare questa terra tanto amata da scrittori ed artisti e questo mare blu anche se il richiamo delle Sirene rimarrà per lungo tempo nel proprio cuore.


mangiareDove mangiare

Sorrento:

il bucoQui nella Penisola Sorrentina vi è il più alto numero di ristoranti stellati e super premiati di tutta Italia. E allora perché non perdersi nelle sublimi delizie sapientemente preparate dallo stellato Chef Giuseppe Aversa de Il Buco, dove il culto tutto partenopeo della scelta di ottime materie prime, di terra e mare, trova espressione in una cucina creativa mai banale in un perfetto equilibrio di sapori.

Nerano:

Per chi ama gustare ottima cucina marinara pied dans l’eau la meta ideale è sicuramente Lo Scoglio nella baia di Nerano, frazione di Massa Lubrense. Qui si viene per gustare non solo dell’ottimo pesce appena pescato ma anche la specialità della casa, gli spaghetti alle zucchine…. Memorabili!

Pompei:

Nel pieno centro di Pompei, poco distante dal Santuario, Paolo Gramaglia, eclettico executive chef del President raccoglie nei suoi piatti i ricordi delle esperienze in terre caraibiche sapientemente mixati con le sue origini partenopee. Uno su tutti, la strepitosa fritturina di paranza del golfo napoletano su letto di spaghetti fritti e julienne di verdura in tempura. Non da ultimo, il locale vanta una delle cantine più ricche e pregiate della Campania.

Posillipo:

A Posillipo è d’obbligo la sosta da Rosiello nella splendida cornice del Golfo di Napoli, tra il Vesuvio e Capri. Prodotti a km 0 provenienti dall’orto situato ai piedi del ristorante, ottimi vini della cantina di famiglia e pregiate etichette, ma soprattutto pesce di primissima qualità. E per finire, le famose crostate di Carmela preparate a regola d’arte con le preziose materie prime della campagna sottostante. Dolci, come è dolce il ricordo che rimane impresso nella memoria di questi luoghi incantati baciati dal sole.

dormireDove Dormire

Sorrento:

A Sorrento, grazie ad un clima mite e generoso, si viene in ogni stagione e la scelta del dove soggiornare è davvero ardua, visto che sono tantissime le proposte, per tutte le tasche e per tutti i gusti. Uno fra tutti, per l’accoglienza, nel più tipico stile del Sud d’Italia, le colazioni, in cui trionfano i frutti più profumati e gustosi di stagione accanto ai superbi dolci e torte salate di Simona, e le camere contemporanee illuminate da nuances di giallo limone, è Palazzo Jannuzzi Relais*****, nel cuore pulsante di Sorrento con strepitosa vista sul mare.

hotelPer chi decide di regalarsi un soggiorno romantico a cinque stelle, fuori dalla calca dei turisti, il posto giusto è l’Hotel Capo La Gala*****, appena fuori da Vico Equense, splendidamente incastonato in una piccola baia con vista sul Golfo di Napoli. Lo stile tutto marinaro, le camere in un mood mediterraneo, una addirittura con piscina privata, e una chicca: il ristorante stellato Michelin in cui lo chef Danilo Di Vuolo propone autentica cucina napoletana rivisitata in maniera creativa: da non perdere il trionfo di fritti serviti in cartoccetti d’antica memoria.


Sapori locali

Sorrento:

Per un limoncello di fattura artigianale fatto a regola d’arte, il posto giusto è I Giardini di Cataldo, che vanta anche liquori a base di basilico, noci, liquirizia e persino finocchietto.

Agerola:

Ad Agerola, patria della mozzarella, si va da Gennaro Fusco per fare incetta di prodotti caseari, fiordilatte tra tutti, fortunatamente spediti in tutto il mondo. Qui si produce un indimenticabile Provolone del Monaco, particolarmente pregiato e apprezzato in ogni dove.

 

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