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Lucca alla riscossa: la città toscana punta sul turismo americano

Prima di lasciare la sua sede al Rockfeller Center, l'ENIT ha ospitato un ultimo evento dedicato a Lucca, alle sue ricchezze e al suo cittadino più illustre, Giacomo Puccini. Nonostante debba competere con le toscane più famose, anche Lucca riesce ad attirare i visitatori americani, in cerca di quiete e privacy

Giovedì scorso, 13 Novembre, la sede dell’Italian National Tourist Board al diciannovesimo piano del Rockfeller Center ha ospitato il suo ultimo evento dal titolo Lucca and More, dedicato alla promozione della città toscana e della sua provincia, prima del suo trasferimento temporaneo all'interno della sede dell’Istituto Italiano di Cultura a Park Avenue. 

Questo il quarto di una serie di incontri organizzati dalla Camera di Commercio di Lucca in collaborazione con la regione Toscana e già presentati a Shanghai, San Pietroburgo e Stoccolma. Il format, snello e accattivante, è rimasto costante, come spiega Carol Lucchesi, responsabile dell’Ufficio Attività di Internazionalizzazione della Camera di Commercio di Lucca. Ad una prima presentazione generale delle bellezze della regione, affidata all’esperta di turismo Rossana Capitani, è seguita un’esposizione appassionata da parte della stessa Lucchesi di tutto ciò che la città e la provincia di Lucca hanno di bello da offrire. 

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Da sinistra: il direttore dell’ENIT, Eugenio Magnani, Carol Lucchesi e il console generale Natalia Quintavalle

Passando dalla presentazione delle attrazioni artistiche e paesaggistiche a quella delle innumerevoli attività culturali e ricreative organizzate, ha preso forma una realtà di Lucca autonoma e interessante, non più schiacciata da quella di altre città toscane ben più famose. La sua posizione strategica, facilmente raggiungibile sia da Firenze che da Pisa, e a metà strada tra le spiagge della Versilia, con l’esclusiva Forte dei Marmi, e le piste da sci sull’Appennino, rende Lucca una meta appetibile durante tutto l’anno. “Perché fermarsi a Pisa quando puoi benissimo stare a Lucca?” scherza, ma non troppo, Lucchesi. 

Il turismo si concentra comunque maggiormente nei mesi estivi, soprattuto da parte degli americani, interessati alla privacy e alla tranquillità delle ville in affitto nei dintorni della città, ai soggiorni nei centri benessere e negli agriturismi. “Una buona parte del turismo americano è rappresentato da persone facoltose, interessate all’esclusività e tranquillità di Lucca, a confronto ad esempio con la più inflazionata e affollata Firenze. Nel 2013 in 22.800 sono partiti dagli USA per visitare Lucca: un 13% in più rispetto all’anno precedente” racconta Capitani. Un dato importante in parte dovuto ai collegamenti diretti dal JFK di New York all’aeroporto di Pisa, quattro volte la settimana durante i mesi estivi. È in progetto, è stato spiegato durante l'incontro all'ENIT, un aumento a cinque.

Una parte importante dell’incontro è stata poi dedicata al lucchese Giacomo Puccini, uno dei compositori italiani più conosciuti al mondo, giustamente sfruttato per attirare attenzione sulla sua terra di origine. Alla fine della presentazione, infatti, un interludio musicale è stato offerto agli astanti grazie alla partecipazione di due ospiti di eccezione: il pianista Matthew Odell e il soprano Sooyeon Kim della Metropolitan Opera che hanno eseguito alcune delle arie più famose di Puccini. L’evento si è concluso poi nel migliore dei modi, con un tasting di vino e cibo tipicamente toscano preparato dallo chef Aurelio Barattini, che sicuramente ha contribuito a creare quell’atmosfera di convivialità che racconta l’Italia meglio di mille parole.

 

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