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A New Orleans il Carnevale è un’arte

Nei quartieri di New Orleans il Carnevale è follia e creatività

Il “laboratorio di costume” improvvisato nella chiesa sconsacrata dove abita il mio amico artista Sasha nel quartiere Flauburg Marigny. Foto: GIsella Sorrentino

Carnevale New Orleans

Il “laboratorio di costume” improvvisato nella chiesa sconsacrata dove abita il mio amico artista Sasha nel quartiere Flauburg Marigny. Foto: GIsella Sorrentino

Al costume lab chiunque può fare e disfare la propria identità. Foto: Gisella Sorrentino

Carnevale New Orleans

Al costume lab chiunque può fare e disfare la propria identità. Foto: Gisella Sorrentino

Una parodia sull’amore tra brass band e danze in un giardino di una casa nel quartiere Bywater. Foto: Gisella Sorrentino

Carnevale New Orleans

Una parodia sull’amore tra brass band e danze in un giardino di una casa nel quartiere Bywater. Foto: Gisella Sorrentino

Una parodia sull’amore tra brass band e danze in un giardino di una casa nel quartiere Bywater. Foto: Gisella Sorrentino

carnevale New Orleans

Una parodia sull’amore tra brass band e danze in un giardino di una casa nel quartiere Bywater. Foto: Gisella Sorrentino

La strada era diventa teatro per le prove, anche sotto la pioggia. Passeggiando per Flauburg Marigny mi sono imbattuta nelle prove delle Eris Band. Foto: Gisella Sorrentino

carnevale New Orleans

La strada era diventa teatro per le prove, anche sotto la pioggia. Passeggiando per Flauburg Marigny mi sono imbattuta nelle prove delle Eris Band. Foto: Gisella Sorrentino

La Eris Band provava sotto la pioggia. Foto: Gisella Sorrentino

Carnevale New Orleans

La Eris Band provava sotto la pioggia. Foto: Gisella Sorrentino

La Eris Band per le strade di Flauburg Marigny. Foto: Gisella Sorrentino

Carnevale New Orleans

La Eris Band per le strade di Flauburg Marigny. Foto: Gisella Sorrentino

Organizzata dal 2000, la Krewe de Muses, è chiamata così in onore delle leggendarie figlie di Zeus. Nella mitologia greca, le muse erano mecenate delle arti e delle scienze, e fonte di ispirazione per artisti, poeti, filosofi e musicisti. Foto: Gisella Sorrentino

Carnevale New Orleans

Organizzata dal 2000, la Krewe de Muses, è chiamata così in onore delle leggendarie figlie di Zeus. Nella mitologia greca, le muse erano mecenate delle arti e delle scienze, e fonte di ispirazione per artisti, poeti, filosofi e musicisti. Foto: Gisella Sorrentino

Parata di streghe per la sfilata notturna indipendente nel quartiere Marigny. Foto: Gisella Sorrentino

Carnevale New Orleans

Parata di streghe per la sfilata notturna indipendente nel quartiere Marigny. Foto: Gisella Sorrentino

A fine parata, tutti a fare festa in un edificio industriale nel quartiere Bywater con un concerto di musica ad ottoni. Foto: Gisella Sorrentino performance e follia

Carnevale New Orleans

A fine parata, tutti a fare festa in un edificio industriale nel quartiere Bywater con un concerto di musica ad ottoni. Foto: Gisella Sorrentino performance e follia

La Krewe de Poux (Squadra di Pidocchi), composta da giovani punk e ciclisti alternativi di Marigny e ByWater organizza una sfilata satirica che finisce con una gara di carrelli della spesa creativamente addobbati la domenica prima di Martedi’ Grasso. Foto: Gisella Sorrentino

Carnevale New Orleans

La Krewe de Poux (Squadra di Pidocchi), composta da giovani punk e ciclisti alternativi di Marigny e ByWater organizza una sfilata satirica che finisce con una gara di carrelli della spesa creativamente addobbati la domenica prima di Martedi’ Grasso. Foto: Gisella Sorrentino

La parata degli scheletri è un classico del Carnevale di New Orleans. Foto: Gisella Sorrentino

Carnevale di New Orleans

La parata degli scheletri è un classico del Carnevale di New Orleans. Foto: Gisella Sorrentino

Il gruppo di creativi che gravitava intorno al costume lab e alla chiesa sconsacrata. Foto: Gisella Sorrentino

Carnevale New Orleans

Il gruppo di creativi che gravitava intorno al costume lab e alla chiesa sconsacrata. Foto: Gisella Sorrentino

Le strade di New Orleans durante il Carnevale sono immense feste a cielo aperto. Foto: Gisella Sorrentino

Carnevale New Orleans

Le strade di New Orleans durante il Carnevale sono immense feste a cielo aperto. Foto: Gisella Sorrentino

Nel 2012 sono andata a New Orleans per fotografare il Carnevale e ho vissuto con un gruppo di artisti e punk in una chiesa battista sconsacrata nel cuore di Marigny. Nel loro laboratorio creavano costumi con cui ogni giorno ricostruivano la propria identità

Il Mardi Gras, ovvero il Carnevale di New Orleans, non è solo la stagione di sfilate in Costume per turisti. È un periodo di feste, follia e creatività che coinvolge tutta la città.

Al di là delle parade ufficiali che avvengono nelle strade del centro di New Orleans in cui i ragazzi delle scuole, nelle settimane precedenti al carnevale, si preparano a marciare, suonare gli ottoni e ballare, molte parate vengono improvvisate da gruppi indipendenti, molto spesso illegalmente. Ogni krewe ha il suo tema, che si riflette nella musica, nei costumi e nelle installazioni.

Ogni sfilata ha un pretesto per creare una nuova maschera, per mettere a nudo le ipocrisie della società, per inventare un altro sè, anche solo per un giorno. C’è un non so che di surreale e di beffardo nelle feste di Marigny, il quartiere gay, ora quartiere alternativo, a pochi isolati dal French Quarter. Come se New Orleans, così restia al cambiamento, possa solamente ironizzare e giocare con la sorte, come unica difesa.Carnevale New Orleans

Carnevale New Orleans

La Secret Society of St Ann, costituita nel 1969, è famosa per i suoi costumi e per la sua Storyville Stompers brass band. Foto: Gisella Sorrentino

Nel 2012, sono andata a trovare il mio amico Sasha a New Orleans, con l’idea di sviluppare una serie di storie non solo sul Mardi Gras, ma anche riguardo la musica e la danza. Ero stata in vacanza a New Orleans il mese precedente e ne ero rimasta incantata. Per qualche motivo avevo sentito un senso di appartenenza o forse solo di curiosità. New Orleans è una di quelle città americane dalle quali sono attratta, in cui storie di popoli e culture differenti si sovrappongono e convivono, creando un luogo con un’identità multipla ma allo stesso tempo unica.

Quando sono arrivata, avevo cercato di documentare le parade di New Orleans, ma mi resi conto che erano sì divertenti, ma troppo turistiche e non così interessanti da fotografare per me.

Sasha viveva insieme ad un gruppo di artisti e punk in una chiesa battista sconsacrata nel cuore di Marigny. Grazie a lui ed i suoi amici, dal momento in cui mi svegliavo venivo messa al corrente degli avvenimenti nel quartiere, feste e parade alternative. Decisi dunque di documentare quell’aspetto del Mardi Gras, più che le sfilate in città.

Durante il Carnevale, Sasha aveva invitato alcuni dei suoi amici provenienti dalla Francia, dal Canada e dal Giappone. Insieme a loro ed ai suoi amici di New Orleans aveva messo su un Laboratorio di Costume in cui stoffe, oggetti trovati, gioielli, vestiti vintage accumulati negli anni nel suo studio e altrove, venivano messi a disposizione di tutti, insieme ad una macchina da cucire.

Carnevale New Orleans

Anche i bambini prendono parte alle parate e sono ben contenti di mascherarsi. Foto: Gisella Sorrentino

A qualsiasi ora del giorno e della notte, c’era qualcuno alla Church che, con dedizione e fantasia, aveva il pretesto di una festa o di una sfilata per cucire ed inventare un altro costume.

La Church era diventata una sorta di teatro d’improvvisazione dove, dando libero sfogo alla fantasia, l’identità di ciascuno veniva ricreata e distrutta ogni giorno.

L’apice del Mardi Gras è chiaramente la giornata di martedì grasso. L’entusiasmo è tale che si comincia alle 7 del mattino. La Skull and Bones Parade sveglia il quartiere ByWater la mattina con il rumore di pannelli stradali che strusciano per terra in una nuvola di fumo bianco. La parade riproduce la più famosa Northside Skull and Bones Gang, nata nel Diciannovesimo secolo a Tremè, il quartiere afroamericano storico di New Orleans.

Prima di unirsi ad una delle parate che confluiscono nel French Quarter alle 8:30 La Secret Society di St Ann si riunisce la mattina di Martedì Grasso in una casa su Clouet Street nel quartiere Bywater. All’interno della cornice di una casa coloniale circondata da un giardino tropicale, ragazzi, adulti e bambini indossavano costumi che reinterpretavano in una versione super colorata e “funk”, le maschere tradizionali del Carnevale e del ‘700 Francese. I padroni di casa accoglievano tutti nel giardino e nella casa con punch e King Cake, la torta tradizionale di carnevale di New Orleans. Sembrava di essere in un posto fuori dal tempo, tra parodia e surrealtà.

Dalla casa su Cluet Street, la sfilata iniziava a formarsi. Dalle strade di Bywater e di Marigny, dai bar e dai balconi, tutti si univano alla sfilata, giovani e vecchi, coppie gay e famiglie con bambini. Con le loro maschere, sfilavano orgogliosi della lora messa in scena in un fiume di eccitazione e di follia che cresceva mano a mano che ci avvicinavamo al French Quarter.

Da quel momento ho perso tutti i miei amici e sono entrata in un turbine senza fine di danza, musica ed eccesso. Giravo per le strade frastornata, quasi in una sorta di trance. Ciclicamente incontravo qualcuno, con cui scambiare commenti o informazioni, ma subito dopo ci riperdevamo quasi volontariamente. Sembrava che ognuno di noi fosse abbagliato da una giostra multicolore e non potesse far altro che seguirla, perdersi e forse perdere anche un po’ se stesso.

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