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La Toscana verso il turismo del futuro

Workshop B2B dedicato alla regione Toscana, tra buyer americani e supplier italiani

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Organizzato dall'ENIT, un workshop per presentare al mercato americano l'offerta turistica della Toscana che, pur essendo una delle regioni italiane più note e amate in America, continua a rinnovare le proprie proposte, tra cultura, enogastronomia e paesaggio

“La campagna toscana è stata costruita come un’opera d’arte da un popolo raffinato… È incredibile come questa gente si sia costruita i suoi paesaggi rurali, come se non avesse altra preoccupazione che la bellezza”. Così il geografo Henri Desplanques descriveva la Toscana, e mai citazione sembra più appropriata quando si vuole celebrare il turismo di questi luoghi.

Alla domanda “se dovessi scegliere un posto in Italia in cui passare le tue vacanze” nove americani su dieci risponderebbero in Toscana. Gli americani, si sa, amano l’Italia amano questa regione e parliamo di numeri importanti: circa 4 milioni e mezzo di statunitensi scelgono il nostro paese, la Toscana, è la seconda regione italiana, dopo il Lazio per arrivi e presenze dagli USA, 9 milioni di notti vengono trascorse non solo nella splendida Firenze, ma anche in località come Lucca, Siena, le zone del Chianti o San Gimignano (dati ISTAT 2015).

Quale sia il reale impatto del turismo americano in Toscana e quale importante fonte di business sia per il nostro Paese, lo spiega Marzia Bortolin, responsabile della comunicazione per ENIT (Agenzia Nazionale per il Turismo) durante il Tuscany Workshop, evento B2B, che ha visto circa venti Italian suppliers riuniti per incontrare decine di American buyers newyorchesi. La Toscana rappresenta un simbolo in tutto il mondo ed è sicuramente un ottimo richiamo durante questi eventi –  spiega Bortolin –  Gli operatori italiani presenti qui oggi, mostrano strutture alberghiere, agriturismi o dimore storiche, in grado di soddisfare nuove esigenze per i turisti e differenti modi per vivere una vacanza. È davvero importante sapersi rinnovare, soprattutto per un mercato come quello americano, vario ed esigente. Questo workshop serve per permettere a queste realtà di pubblicizzarsi e, allo stesso tempo, ai buyers di aggiornarsi sulle nuove proposte del mercato italiano. Così, in un unico incontro, si possono gettare le fondamenta per un futuro business”.

In realtà, il Tuscany Workshop, è l’ultima tappa di un tour promozionale negli Stati Uniti, sull’offerta turistica della regione Toscana per la prossima stagione 2017. A raccontarne i dettagli di questo progetto è Alberto Peruzzini, direttore di Toscana Promozione Turistica: “Il cliente americano per noi è molto importante, soprattutto per la sua capacità di fare trend setting. Questo significa che ogni volta che il mercato americano torna ad affacciarsi sul nostro territorio, traina di riflesso anche altri mercati come il Nord America o l’Europa. Non dimentichiamo che questo trend però deve essere sempre alimentato da iniziative o nuove offerte, esigenze che la nostra regione ha saputo intercettare e soddisfare. Infatti, oltre ai classici pacchetti organizzati e concepiti dieci anni fa, oggi siamo in grado di proporre nuovi itinerari e diversi tipi di accoglienza”.

È chiaro che ci troviamo di fronte ad un turismo differente, certamente desideroso di tornare in Toscana, ma con il desiderio di vivere, per esempio, un’esperienza di cooking show, di fare passeggiate sulla via Fracigena, o di lasciarsi conquistare da un wine tasting in una cantina d’autore.

Questa regione ha saputo sfruttare al meglio non solo le proprie attrazioni paesaggistiche, ma anche quelle legate agli eventi culturali, alle mostre, ai concerti. Pensiamo al Lucca Summer Festival, al Festival Pucciniano o al Carnevale di Viareggio, che fanno parte dell’offerta della Toscana e di un intrattenimento di spessore che il turista, grazie ad una buona promozione, conosce e vuole inserire nel proprio viaggio.

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Il direttore di Palazzo Strozzi, Arturo Galansino

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La soprano Kim Soo-Yeon

E Proprio di tutto questo si è parlato nella seconda parte dell’evento Tuscany Workshop. Terminati gli incontri, prima dell’inizio della cena, il direttore di Palazzo Strozzi, Arturo Galansino, ha mostrato un video descrivendo le grandi mostre culturali che saranno ospitate nella prossima stagione; Carol Lucchesi ha mostrato le bellezze della città di Lucca; e Alessandra De Paola, Assessore al Turismo, ha portato il pubblico a scoprire le terme di Montecatini. Certamente non poteva mancare un richiamo alla forte tradizione musicale legata a questi territori, infatti, durante la cena la soprano Kim Soo-yeon ha regalato al pubblico alcune arie tratte dalle opere più celebri di Giacomo Puccini.

Ascoltare gli ospiti e i buyer americani raccontare le proprie esperienze e sensazioni vissute in Toscana, lascia intuire quanto davvero visitare questi luoghi, anche per pochi giorni, possa regalare a un turista, così come a un addetto ai lavori, delle emozioni indimenticabili. Ma è sicuramente attraverso le parole di chi è nato in queste terre, e ora vive lontano, che si coglie l’essenza di questa incredibile regione. “Sono nata nella provincia di Firenze, nelle valli del Mugello e, oltre alla cultura, all’arte, al cibo e al vino, caratteri che hanno reso la Toscana così amata nel mondo, ciò che porto nel cuore è sicuramente la luce che si ha sulle sue colline, tra gli oliveti e i vigneti, una luce impressa nei miei ricordi”. Usa queste parole Chiara Saulle, console aggiunto al Consolato Generale d’Italia a New York, rinnovando, con la sua presenza, l’impegno delle istituzioni a sostenere questo tipo di eventi e iniziative, volte a promuovere il territorio italiano nel mondo e farne conoscere l’inestimabile valore e bellezza.

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