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Carnevali d’Italia. Viaggio tra le feste più belle

Da quello sfarzoso di Venezia a quello lungo due mesi di Putignano. Tutta l'Italia è in maschera

Il Carnevale di Fano

Il Carnevale di Fano

Fino al giorno di martedì grasso, sono tantissime le città italiane che si colorano di sfilate, carri, maschere e feste di ogni tipo. Tradizioni antichissime e strane usanze accompagnano i festeggiamenti per il Carnevale da Venezia a Cento, da Ivrea ad Acireale

Le sue origini sono antichissime. Risalgono infatti alle feste pagane che si celebravano nell’Antica Grecia. Oggi come ieri, il Carnevale è una festa che coinvolge tutti. E che in Italia si celbra da Nord a Sud con feste, sfilate e tradizioni.

Angeli a Venezia
Il Carnevale di Venezia

Carnevale di Venezia 2015, maschera a San Marco.Foto: Matteo Bertolin/Unionpress per gentile concessione del Carnevale di Venezia

Palma d’oro ovviamente a Venezia, ormai eletta simbolo del Carnevale  più sfarzoso e dove le tradizioni legate alla festa sono davvero remote nel tempo. Quest’anno la consueta apertura degli eventi è stata l’11 febbraio con la Festa Veneziana sull’acqua e gli spettacoli a Cannaregio, seguita il giorno dopo dal corteo acqueo sul Canal Grande. Grande attesa per domenica 19 febbraio quando alle 12 in Piazza San Marco avrà luogo uno degli appuntamenti più amati del Carnevale, il  Volo dell’Angelo appunto, con Claudia Marchiori come protagonista assoluta.

A colpi di arance
La guerra delle arance per il carnevale di Ivrea

Il Carnevale di Ivrea. Foto per gentile concessione di Carnevale Ivrea

Una tradizione antichissima anche per il Carnevale di Ivrea, risalente addirittura al Medioevo. L’evento di maggiore richiamo è ovviamente da anni la battaglia delle arance (domenica 26 febbraio)  quando il popolo, rappresentato dagli aranceri, combatte a colpi di arance contro le armate del feudatario e i suoi carri. Uno spettacolo unica nel suo genere e non privo di effetti scenografici.

Carnevale di fuoco

Del Carnevale di Cento si hanno notizie già dal 1600 grazie ad alcuni affreschi del famoso pittore centese Gian Francesco Barbieri detto il Guercino. I famosi carri allegorici in cartapesta, alti fino a 15 metri, vengono realizzati durante l’anno dalle sei associazioni carnevalesche di Cento che sfilano con più di 200 figuranti ciascuno in costumi variopinti tra le vie e i portici seicenteschi della città. L’ultima domenica di carnevale, il 28 febbraio, Gran Finale con la proclamazione e premiazione del carro vincitore, con il tradizionale testamento e rogo di Tasi, la maschera tradizionale centese e il suggestivo spettacolo piro-musicale nel piazzale della Rocca.

Giganti a Viareggio
Il Carnevale di Viareggio

Il Carnevale di Viareggio. Foto per gentile concessione di Carnevale Viareggio

Dal 1873 il Carnevale di Viareggio è sinonimo di grandi emozioni e divertimento. Ogni anno lo spettacolo delle sfilate dei giganti di cartapesta coinvolge il pubblico in un mese di grandi festeggiamenti. Sfilate sul lungomare, baccanali notturni nei rioni, veglioni, spettacoli pirotecnici, rassegne teatrali, eventi, appuntamenti culturali e manifestazioni sportive mondiali rendono Viareggio una vera e propria città del divertimento. Il momento più atteso è quello dei Corsi Mascherati in programma il 5, 12, 18, 26 e 28 febbraio. Cinque eccezionali occasioni per ammirare le straordinarie macchine allegoriche realizzate dagli artisti viareggini e lasciarsi coinvolgere dal brio delle maschere, dalle musiche, e dalla bellezza del più grande spettacolo al mondo nel suo genere. 

Un carnevale lungo due mesi
Il Carnevale di Viareggio

Il Carnevale di Viareggio

Una storia lunga 622 anniquella del Carnevale di Putignano che inizia il 26 dicembre e dal 17 gennaio continua senza interruzioni fino al martedì  grasso in un susseguirsi di riti, tradizioni, sfilate e processioni, in un costante fondersi e alternarsi di sacro e profano. Dal 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate, l’avvicendarsi delle settimane è scandito dalla centralità dei giovedì: se in passato il giovedì era sinonimo di banchetti e balli in maschera nei sottani del centro storico di Putignano (i cosiddetti jos’r), oggi è sinonimo di dissacrante satira. Ogni giovedì mira a portare sul palco una storia e un gruppo sociale ben preciso: in un ordine assolutamente immutabile si parte con la rappresentazione dei Monsignori, per poi continuare con i Preti, le Monache, i Vedovi, i Pazzi (ovvero, i giovani non ancora sposati), le Donne sposate e dulcis in fundo i Cornuti (gli Uomini sposati).

Centro e isole
Il Carnevale di Fano

Il Carnevale di Fano

Il Carnevale di Acireale

Il Carnevale di Acireale

Nelle Marche la città di Fano merita sicuramente una menzione dal momento che qui vi è una lunga tradizione carnevalesca che risale addirittura al 1347.  Tra i momenti più attesi quello del “getto”: dai caratteristici carri in cartapesta e gommapiuma vengono lanciati quintali enormi di dolciumi, una dolce pioggia che ricopre i tanti spettatori in attesa.

Il Carnevale di Acireale è da sempre considerato il più spettacolare della Sicilia. Una grande e coloratissima festa in cui maschere e carri allegorico-grotteschi in cartapesta, carri infiorati e carri in miniatura sfilano tra le belle strade barocche del centro storico. La manifestazione si conclude la sera del martedì grasso con le premiazioni e i tradizionali fuochi d’artificio.

Spostandoci in Sardegna, nel cuore della Barbagia, il Carnevale di Mamoiada è uno degli eventi più celebri del folclore sardo con protagonisti principali le maschere tradizionali dei Mamuthones e degli Issohadores. I Mamuthones sarebbero i prigionieri Mori catturati dai sardi Issohadores, ma non mancano i richiami al culto dionisiaco.

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