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Non solo mele in Val di Non

Nel cuore del Trentino occidentale, un altipiano verde, incantevoli paesaggi e piccoli villaggi

Val di non

Il paesaggio delle Dolomiti del Brenta. Foto: Pio Giminiani, Trentino Sviluppo

Meleti a profusione nella valle baciata dal sole in cui l'orso bruno è di casa. Ma anche paesaggi spettacolari disseminati da imponenti castelli con le celebri montagne rosa a far da sfondo. Una vacanza in Val di Non può essere condita di sport all'aria aperta e tipicità locali

Un immenso frutteto nel cuore del Trentino occidentale, un altipiano verde e soleggiato dove incantevoli paesaggi di montagna fanno da contorno a piccoli villaggi con curiosi frammenti di storia e cultura di epoche passate. E proprio nel mezzo della Val di Non, il grande lago artificiale di Santa Giustina, circondato da verdi rilievi in cui si innalzano, imponenti, castelli antichi, nascosti tra fitte foreste e impervie posizioni rocciose, da ammirare in tutto il loro fascino e nella magia che sanno evocare. Tra questi, Castel Thun, affascinante esempio di architettura castellana trentina tipicamente gotica, appartenuta alla potentissima famiglia Thun, che oggi è il polo museale più importante del Trentino.

All’imbocco della Valle, nei pressi del Comune di Ton, il castello è uno dei meglio conservati dell’intero arco alpino, unico nel suo genere per la ricchezza degli arredamenti interni, tutti rigorosamente originali, tra cui spicca la stanza del vescovo, interamente rivestita di legno di cirmolo, con il soffitto a cassettoni e una porta monumentale.

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Castel Thun. Foto: Pio Giminiani, Trentino Sviluppo

Vacanza con sport

A far da sfondo alle dolci alture, ecco innalzarsi  le montagne più alte, come le Maddelene, spesso coperte dalla neve, e le rocciose Dolomiti di Brenta, patrimonio UNESCO. A sud, incastonato nel cuore del Parco Naturale Adamello-Brenta, spicca il Lago di Tovel, noto fin dagli anni ’60 per la sua atmosfera romantica ma soprattutto per quello strano fenomeno di arrossamento delle acque tanto che gli ha fatto guadagnare il nome di Lago Rosso.

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Il lago rosso di Tovel. Foto: courtesy, Dolomiti Turismo

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L’orso bruno della Val di Non. Foto: Liam O’Connor, Trentino Sviluppo

Qui è di casa l’orso bruno, simbolo di un ambiente ancora selvaggio e incontaminato, da scoprire in mountain bike grazie al Dolomiti di Brenta Bike, un percorso ad anello dedicato ai bikers di ben 171 Km che si sviluppa tutto intorno alla montagna, o al Dolomiti di Brenta Trek, ideato per chi ama percorrere la montagna andando per malghe e rifugi. I più temerari scelgono però il Tour de Non, il tour MTB ad anello della Val di Non che consiste in 170 chilometri di single trail e strade sterrate per un totale di 6.800 m di dislivello. Quattro diverse tappe, per questo originale anello, composto da discese mozzafiato, tratti con bici a spinta o a spalla, percorrendo ambienti sempre nuovi: castelli, meleti, le Dolomiti di Brenta, le Maddalene, la zona di confine a cavallo tra le due culture, trentina e altoatesina, i Passi Palade e Mendola, la cresta a sbalzo sulla Val d’Adige con una vista a 360° sulle Dolomiti, gli alpeggi di alta quota, laghetti nascosti e malghe dove sostare per una pausa rigenerante.

Per coloro che preferiscono le escursioni a piedi, niente di meglio che andare alla scoperta di una delle più emozionanti attrazioni della Val di Non, i canyon, scavati nel corso dei millenni dai corsi d’acqua che solcano la valle. Tanti quelli da scoprire ma i più spettacolari sono sicuramente il Canyon Rio Sass di Fondo e il Parco Fluviale Novella, posto tra i Comuni di Dambel, Cloz e Romallo.

Per i golf addicted nessun problema, grazie al Dolomiti Golf Club di Sarnonico, un campo a 18 buche championship tra i tracciati più suggestivi e tecnici dell’intero arco alpino con le sue buche incorniciate da panorami naturalistici d’incanto.

Le mele sottoterra

Skyline selvaggi ma anche distese immense di meleti, perché questa è la valle più famosa al mondo per le sue mele, coltivate nelle varietà più gustose, uniche ad avere il riconoscimento D.O.P. Ma forse non tutti sanno che sotto i terreni in cui crescono rigogliosi gli alberelli, a ben 275 metri di profondità vi sono, all’interno della miniera di Rio Maggiore, un ammasso roccioso di pura Dolomia, le fragranti mele Melinda, conservate in una temperatura ottimale.

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Le celle ipogee. Foto: courtesy, Melinda

Un impianto unico al mondo, quello di queste celle ipogee, realizzato per la frigo-conservazione di frutta in ambiente ipogeo ed in condizioni di atmosfera controllata, fortemente voluto dalle numerose  cooperative di Melinda per aumentare gli spazi per la conservazione delle mele. Che sono tante, tantissime, in infinite varietà, seppur la Golden sia la più conosciuta. Tutti i segreti di questo frutto oggi si possono scoprire grazie ad un percorso studiato ad hoc, AlMeleto appunto, nel cuore della frutticoltura anaune, a pochi chilometri dal paese di Romallo, in un’area in cui perdersi nel dolce paesaggio dei piccoli alberelli gustando tutta la ricchezza naturale e paesaggistica della Val di Non.

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Raccolta delle meleok. Foto: courtesy, Melinda

Suggerimenti

Per conoscere in modo più approfondito il patrimonio storico dell’area, Il Trenino dei Castelli fino al 16 settembre porta alla scoperta di Castello San Michele di Ossana, Castel Caldes, che da secoli controlla l’accesso alla Val di Sole, Castel Valer, elegante residenza privata riconoscibile dall’altissima torre poligonale, e  Castel Thun.

Sulle sponde del Lago di Tovel è possibile visitare il Centro Visitatori del Parco con tante informazioni utili e curiosità sul lago e sull’orso bruno.

Sapori tipici

I formaggi:

Al Caseificio sociale Rumo (Via Mocenigo, 1  Rumo) nella frazione di Mocenigo si acquistano il Nostrano Lavazze’ e Ciasolet.

Al Caseificio Sociale  Castelfondo (Via D. Alighieri, 30 Castelfondo) si compra il Nostrano di Castelfondo, il Fior d’Alpe e il formaggio Monteson

Birra:

Da provare la birra trentina prodotta artigianalmente  dal birrificio Melchiori a Predaia.

Gli insaccati:

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Speck del Trentino Alto Adige. Foto: Marco Simonini

La Macelleria Corrà di Coredo fa ottimi insaccati. Da provare assolutamente la luganega trentina, lo speckino con grappa al mirtillo rosso e la mordandela affumicata della Val di Non.

Dove mangiare

Ristorante Orso Grigio: A dirigere lo chef stellato Cristian Bertol, superstar de La prova del cuoco. Il ristorante è all’interno dell’omonimo hotel 5 stelle dall’inconfondibile design raffinato.

Malga Rodeza: nel cuore della Predaia una cucina del territorio con prodotti biologici provenienti dai frutteti e dagli allevamenti di famiglia Stimpfl.  Formaggi spettacolari .

Dove dormire
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Interni dello Chalet Tovel. Foto: Elena Barassi

Chalet Tovel: uno chalet di montagna ma di design con vista mozzafiato sul Lago Tovel. La cucina è di ottimo livello con materie prime a km 0. Prezzi da 45 euro a notte a persona in B&B.

La locanda alpina: Charme ed eleganza per questa locanda in un palazzo dell’’800. Silvana, la proprietaria de La Locanda alpina, si occupa della cucina deliziando gli ospiti con i  profumi e i sapori della Val di Non. Prezzi da 35 euro a persona in B&B.

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