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Zibaldone

La sfortunata fine del “nonno” di Ruby

Perché Gheddafi e Assad faranno gli opportuni scongiuri quando incontreranno Silvio...

E se a Silvio invece che "Ruby è la nipote di Mubarak" gli fosse scappato… è la nipote di Gheddafi? O di Assad? O del re Saudita? Ma sì, prendiamola a ridere la saga dell’anziano e ancora arzillo premier italiano alle prese con le sue marocchinate, divertiamoci un po’ ragionando come farebbe un superstizioso.

Dunque, Hosni Mubarak si gode il potere di dittatore indisturbato e ben rifornito dall’America per trent’anni. E chi lo smuoveva più quello e tutta la sua famiglia, infatti stava preparando, senza fretta, una comoda successione al trono di faraone d’Egitto per il figlio (a proposito sarebbe stato il papà o lo zio di Ruby?).

Poi qualche mese fa avviene la famosa chiamata di Berlusconi alla Questura di Milano: "Pronto? Ma che siete impazziti… rilasciate subito la ragazzina che è la nipote del presidente egiziano". La storia, un po’ troppo a scoppio ritardato direi, non fa in tempo a finire nelle prime pagine dei giornali di mezzo mondo suscitando sbalordite risate che… Zacchete! Mubarak ha dovuto far le valigie, addio al nonno di Ruby che la superpotenza americana aveva coccolato e protetto per tre decenni come colonna fondamentale degli equilibri del Medio Oriente.

Incredibile, tanta fatica per la Ruby liberata per mantenere saldi i rapporti dell’Italia con un dittatore e invece, nel giro di qualche mesetto…

Capito? Tutto sto casotto dopotutto in Italia è scoppiato perché il generosissimo premier Berlusconi, come ha detto lui, non voleva far altro che badare agli interessi della nazione – dopotutto siamo o no il primo partner commerciale d’Egitto? –  e scansare quindi un gravissimo incidente diplomatico (che, se ci ragioniamo su, più che l’arresto della nipote sarebbe stato il fatto che suo "nonno" potesse venire a sapere delle sue notti da mille e un bunga con Berlusconi… ).

Il nostro premier, mi sembra, all’epoca della maledetta chiamata di un’altra amica di facili costumi che lo avvertiva che la Ruby si era cacciata nei guai, fosse impegnato in un vertice europeo a Parigi. Una volta informato del fattaccio dell’arresto della "nipote di Mubarak", il nostro attento premier si è sentito subito in dovere di staccarsi dalle conversazioni con Sarkozy e la Merkel per proteggere ben più importanti e urgenti interessi italiani: chiamare immediatamente Milano per far liberare la prosperosa nipotina del faraone.

E il premuroso Silvio ci riesce infatti. Ma quale concussione e concussi, i bravi poliziotti hanno subito capito anche loro che qui c’era un fallo di Stato, uhm, cioè volevo dire un affare di Stato in ballo, c’erano in gioco gli alti interessi della nazione italica. Fiuù, la crisi d’Egitto evitata per un soffio?

Macché, non ti scoppia subito dopo un ’48 al Cairo che arriva a spegnere il potere secolare del nonno Mubarak e ora chissà come gli finisce all’equilibrio che ora più squilibrato non si può del Medio Oriente… Per carità qui si rischia tutti di compromettere la pace mondiale!

Come è potuto accadere tutto questo e così velocemente? Fato? Sfortuna? E questa maledetta iella perché si accanisce proprio su Mubarak?

Se fossi al posto del libico Gheddafi o del siriano Assad in questo momento darei ordine ai servizi segreti di controllare immediatamente dove si trovino tutte le precoci nipotine delle famiglie più in vista del regime, insomma non è che una scappa e se la ritrovano poi "bungata" da Silvio… Quello poi fa scoppiare un altro ’48!

Insomma, avete capito. Questi dittatori arabi, la prossima volta che incontrano Berlusconi, dopo essersi grattati gli attributi, potrebbero chiedere al premier italiano: ma non è che mentre tu ti diverti così tanto, portassi agli altri scalogna?

Già, perché proprio il  "nonno di Ruby",  doveva finire in quel modo? Ma invece del povero Mubarak, Ruby non poteva mentire in un altro modo, che so, ‘Proteggimi tu Silvietto, sono la nipote di Osama bin Laden…’ E  zac! Così finalmente ci ha catturato il terrorista Osama!

Mi raccomando Silvio, fai il buono, non è che se una bellezza un po’ precoce e magari tanto "abbronzata", dopo l’invito ad una delle tue cenette con bunga, si dovesse cacciare nei guai, tu richiami subito la Questura e fai: "Rilasciatela immediatamente, quella è la nipote di Barack!" Ti prego Silvio, Obama risparmialo, ti scongiuro, l’America e il mondo avranno ancora tanto bisogno di lui, ti imploro sarebbe una catastrofe, non far fare a Barack la fine di Mubarak!

 

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