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Zibaldone

Un’isola per Silvio

In visita a Lampedusa invasa dai profughi tunisini, Silvio Berlusconi considera l'acquisto di una villa. Perche' non compra tutta l'isola?

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Ma il premier è andato a Lampedusa per fare un investimento redditizio comprandosi una villetta al mare? Di questi tempi conviene, piuttosto che lasciare i soldi in banca… considerando che, ora come ora, non è il caso di lasciarli in mano alle sue amate escort. Poi nella villetta, dal costo di 2 milioni di euro, ci potrà ospitare anche tutte le escort che vuole, come al solito. Se almeno, invece dei tunisini, fossero arrivate delle tunisine, lui le avrebbe sistemate di sicuro. I sondaggi riportano che in Italia una donna su due, soprattutto al Sud, non trova lavoro. Si rivolga direttamente al Presidente del Consiglio: a condizione che abbia gli attributi richiesti, la carriera è assicurata. La Minetti ha appena dichiarato che sta pensando agli Esteri. Meglio una mignotta di un Frattini?

 

 

Secondo Franceschini: “Ieri Frattini è stato alla Camera tutto il giorno e il suo cellulare non è mai squillato; c’è una crisi mondiale in corso e i nostri ministri non li cerca nessuno!” In effetti è Berlusconi che andrà lunedì in Tunisia a conferire con il premier Essebsi per garantirgli 100 milioni di euro di aiuti purché si riprenda 100 tunisini indietro al giorno. Operazione lacrime e sangue: lacrime loro e sangue nostro, perché di certo questi soldi non si sogna di tirarli fuori da Mediaset, bensì dalle nostre tasche bucate e così arriverà a raschiare la nostra carne. Nel frattempo però potrebbe ideare un sistema fiscale per raschiare solo gli italiani di sinistra, prendendo spunto dal premier serbo che nel 1918, all’indomani della sua costituzione, aveva applicato tasse doppie a croati e sloveni. Dieci anni dopo la sparatoria in Parlamento con la morte di cinque deputati.

 

 

 

I nostri intanto hanno incominciato a lanciarsi oggetti: il ministro della Giustizia Alfano, non essendo riuscito a votare in tempo, ha scagliato la sua tessera elettronica contro i banchi dell’opposizione; un deputato del Pdl ha tirato il Corriere in testa al presidente della Camera Fini, il quale aveva perfidamente chiuso le votazioni un attimo prima che i deputati del Pdl, arrivati tardi, riuscissero a votare e far passare la legge sulla prescrizione breve (per mandare in archivio il processo Mills in cui è imputato Berlusconi). Allora tutti si sono alzati in piedi urlando: “Dimissioni, buffone!”

 

 

 

Ma anche all’interno dello stesso Pdl si odiano: l’ex ministro Scajola (già allontanato due volte dal governo per varie nefandezze dette e fatte, e che sta cercando di rientravi), dopo che il ministro della Difesa La Russa mercoledì aveva insultato Fini con un “Vaffà…”, sottolineava: “Io sono sempre stato democristiano, non voglio morire fascista”, nel timore che il Nostro conceda troppo spazio agli ex di An, quelli che hanno tradito Fini, per intenderci. Il quale è stato tradito anche dal (noiosissimo) attore Luca Barbareschi che sostiene che Fini non sia intelligente perché, quando lo presentò a Murdoch, disse: “Io no speak English”. Confermando i miei dubbi sull’intelligenza dello stesso accusatore Barbareschi: come si può fare un parallelismo tra intelligenza e ignoranza?

 

 

 

Berlusconi l’indomani ha rinunciato all’acquisto della villetta. E sapete perché? Non tanto per timore che gliela occupassero i tunisini – tanto quelli li rimanda in patria, altrimenti Bossi manda lui a “Vaffà…” – quanto perché ha scoperto che non doveva costituire un buon investimento, considerato che si trova vicino all’aeroporto e non è piacevole sentire tutto il giorno gli aerei sfrecciare sopra la testa mentre ti concedi un week-end di meritato bunga-bunga.

 

La faccenda della villetta di 2 milioni, scusate, non mi va giù. Dopo che ci sono 16 mila profughi, in maggioranza tunisini, giunti a Lampedusa (oltre ai 423 mila in uscita dalla Libia verso Egitto, Algeria, Niger, Ciad e Sudan) e sono lì in condizioni di indigenza, dopo che la popolazione di Lampedusa, che vive di turismo nei mesi estivi, si vede ancora una volta la stagione rovinata e dunque subisce la perdita del proprio sostentamento, Berlusconi va lì a fare il possidente che spende e spande. Ma già che c’è perché non si compra tutta l’isola? Poi ci potrà ospitare il suo caro amico Gheddafi in esilio, a meno che non serva prima a lui? Almeno concludesse i suoi giorni come Napoleone.

 

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