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Zibaldone

Giannizzeri e fiducia

Eran trecento, giovani e forti! E sono tutti morti… Questi invece non sono 300, sono 316, i quali non hanno però nessuna intenzione di ‘immolarsi’: stanno troppo bene dove si trovano, ben pagati, accuditi, riveriti. Trecentosedici giannizzeri, i giannizzeri del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: alcuni lo sono per vocazione, tanti altri per convenienza.
Eccoli i 316 individui che l’altro giorno, a Montecitorio, hanno votato la fiducia al Governo.
Di colpo, la ‘fronda’, guarda caso, è rientrata. Divisioni, fratture che fino a 24 ore prima erano sembrate “insanabili”, si sono come per magìa ricomposte.
Nemmeno al Politburo, al Comintern, alla Camera dei Fasci e delle Corporazioni, nel Gran Consiglio del Fascismo c’era tutta questa compattezza, tutta questa “disciplina”. Nel rugby, capitani e allenatori di ogni latitudine, prima della partita esclamano ai loro uomini, fissandoli ad uno ad uno negli occhi: “Un cuore solo, una mente sola, una volontà sola!”. Ma i giannizzeri di Montecitorio sono più uniti ancora! Allineati e coperti ogni volta che il Capo chiama a raccolta e indica la luminosa via da seguire…
Si dissolvono le incertezze, cadono le riserve, palafrenieri accigliati e bellicosi fino a due o tre giorni prima, ora si guardano intorno beati, rivolgono un gesto gentile ai loro portaborse, sbattono le ciglia al cospetto di miei colleghi i quali seguitano a cercare rappresentanti di questa genìa della quale faremmo volentieri a meno. E’ la genìa, insieme alla sua ‘counterpart’ di Sinistra, della crisi perpetua, del ristagno economico perpetuo, dell’approssimazione perpetua.
Dell’arrivismo, dell’opportunismo perpetui. Nulla la scuote se non l’esigenza di provvedere ai propri, molto personali, interessi. E’ la grossa conventicola di molto nocivi individui i quali hanno lasciato che gli stanziamenti pubblici per la tutela dell’ambiente subissero in questi ultimi 24 mesi una falcidie che ti fa gelare il sangue nelle vene: da oltre 1 miliardo di euro l’anno si è passati a poco più di 120 milioni di euro annui. La qual cosa vuol dire che il sistema
idrogeologico italiano è ormai privo di difese. Arriveranno le piogge d’autunno, le piogge d’inverno, avverranno altri smottamenti, si verificheranno altre frane, altre inondazioni. Altri esseri umani daranno addio alla propria esistenza terrena. Dal fango estrarremo di nuovo corpi senza vita, zainetti scolastici, bambole, carrozzine. Chi ha perduto la casa seppellita dalla valanga, non saprà a che santo votarsi…
Ma intanto Lorsignori (di destra e di sinistra, ma i più ingordi sono quelli di destra) seguiteranno a banchettare fra gli specchi, gli arazzi, gli stucchi di Montecitorio, primo, secondo con contorno, frutta, caffè: 2 euro! Due… Con 2 euro in Italia non ci si compra neanche un pacchetto di sigarette. Continueranno a rilasciare interviste, a darsi importanza, a fare i “coraggiosi” quando non c’è pericolo alcuno, a piegare poi la schiena al cospetto del Capo che, a seconda delle circostanze, e dei personaggi, tuona o blandisce. Minaccia o vezzeggia… Fa il “duro” o l’“amicone”. Sapeste che effetto che fa a questi tizi e tizie qui l’“amicone”, il “simpaticone” che detiene il Potere… Tizi e tizie si sciolgono… La loro animosità evapora in pochi istanti. La “gratificazione” che ricevono procura loro quasi un piacere fisico…
Tornano a casa euforici e a tavola, insieme alla consorte (velleitaria, esibizionista) e ai figlioli (pigri, viziatissimi), pronunciano una espressione molto italiana: “L’avevo giudicato male il Capo…
Devo ammettere, sì, devo riconoscere d’aver sbagliato!”.
Eccola qui l’Italia, cari lettori che vivete negli Stati Uniti. E’ un’Italia ‘impiccata’, usata, sfruttata da 316 giannizzeri. Ma s’è messa anche in condizione d’essere ingannata e assassinata.

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