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Zibaldone

Anche mia figlia scappa!

Licenziamenti e reazione

Detto in tutta franchezza, fino a una diecina di anni fa credevamo che in Italia non si sarebbero potuti più riprodurre reazionari tipo Berlusconi, Bossi, Tremonti, Brunetta e altri sinistri individui  responsabili, insieme a Prodi, D’Alema e compagnia bella, dell’assassinio della Nazione italiana. Ma si sono riprodotti… Hanno conquistato il potere. Potere che detengono poiché di fronte a sé trovano una “sinistra” divisa, spezzettata; ma non su grandi questioni morali, politiche, economiche: divisa dai personalismi, dalle astrusità, dalle sottilizzazioni, dalla polemichetta fine a se stessa.
Una “sinistra” ottusa, come ottusa è la destra (scaltra, invece, a provvedere ai propri interessi personali).
Ora la Reazione s’è rifatta sotto su un tema di importanza straordinaria: i licenziamenti. Stavolta appare più decisa e bellicosa rispetto a mesi fa.
Visto che essa prende ordini dai padroni, poiché è espressione dello sporco padronato d’oggigiorno, s’è messa in testa di elaborare una legislazione grazie alla quale licenziare dipendenti sarà ancora più facile che bere un bicchier d’acqua. Il compito di condurre la “battaglia” è stato quindi affidato al ministro del Welfare (perché mai si debba chiamare “welfare”, non sappiamo…) Maurizio Sacconi, il quale rappresenta il tipo grigio, ripetitivo, noioso che, avendolo come compagno di scuola, evitavamo senza un briciolo d’esitazione, rabbrividendo alla sola idea di ritrovarcelo fra i piedi a una festicciola da ballo o in una sala cinematografica… La Reazione, sommata la propria funesta azione a quella dei Prodi, dei D’Alema, degli Amato, ha già trasformato l’Italia in una sorta di ‘terra bruciata’.
Cinquantamila italiani al di sotto dei 30  anni lasciano ogni anno l’Italia: si trasferiscono con pochi soldi in tasca in Gran Bretagna, Germania, Francia, Svezia, Australia, Estremo Oriente. Anche mia
figlia Lavinia se n’è andata all’estero, a Berlino,  dove conta di vivere per tutta la vita. E’ partita  giovedì mattina alle 8.50 con un volo della Air  Berlin. La sera prima m’aveva detto: “Scusa, papà,  ma non ne posso più di Berlusconi, Bossi,  Brunetta, Bersani; non ne posso più di  Montecitorio e di Palazzo Madama; delle attese  bibliche e delle promesse poi non mantenute; non ne posso più del precariato”. Trascrivere questo discorso e presentarlo a esponenti della “classe dirigente” italiana, lascerebbe tuttavia il tempo che trova: cozzerebbe contro l’indifferenza di tizi che  noi impiegheremmo volentieri come ufficiali postali a 1200 euro al mese; o come cassieri di supermercato con contratto di 6-9 mesi, a 700 euro al mese. Non avremmo pietà poiché Lorsignori pietà del popolo italiano non hanno.
Non c’è difesa. Non v’è poiché il voto secondo coscienza è un concetto sparito dalla forma mentis, dall’animus del parlamentare italiano, di sicuro dall’assetto mentale del parlamentare di destra. Il Governo può quindi contare sui 316 palafrenieri che lo salvarono dalla sfiducia l’altro giorno… Una Nazione già impoverita, verrà ancor più impoverita. Ansia, angoscia, alienazione (già abbastanza diffuse) diventeranno fenomeni sociali. Mezza Italia, se non qualcosa di più, verrà consegnata alla Morte Civile. Ai primi del Settecento il consumo di gin in Inghilterra rischiò di far sparire il popolo inglese. Ma furono adottate le contromisure che all’Inghilterra permisero poi di diventare padrona di mezzo mondo. I licenziamenti facili inseguiti con criminosa ostinazione dalla Reazione al potere in Italia, saranno il “nostro”  gin… Solo che noi oggi non li abbiamo i Marlborough, i Windermere, i Montague; e non abbiamo un popolo come quello Cockney, pronto a scatenarsi se solo si sentiva sfiorato da ingiustizie e iniquità. Noi assistiamo inerti alla nostrastessa morte. La Reazione gongola. La Reazione gode. Gode l’indecente “creatura”.

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