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Zibaldone

Guerra tra i fornelli

“Primi uomini” in cucina: frecce avvelenate e colpi proibiti tra Gianfranco Vissani e Joe Bastianich

Le guerre tra “prime donne” sono inevitabilmente feroci. Gossip, ma non solo: volano frecce avvelenate, partono colpi bassi e proibiti. Ma quasi sempre c’è un lato comico. Se poi si tratta di “primi uomini”, spesso si scopre che i rappresentanti del cosiddetto sesso forte (ma lo sono davvero?) hanno una predisposizione tutta femminile al pettegolezzo da bassa cucina, dove a volare sono pentole e mattarelli.

Il paragone non è casuale. È appena esplosa una battaglia, addirittura transatlantica, tra Chefs di fama mondiale, nomi di sicuro richiamo dei fornelli all’italiana. L’attacco – per ora senza risposta – è partito dall’Italia ad opera di Gianfranco Vissani, uno dei numeri uno del buon mangiare tricolore e grande comunicatore televisivo. Che però ha scelto la carta stampata, in particolare le pagine del settimanale mondadoriano Panorama, per scagliarsi contro un altro mostro sacro della gastronomia: Joe Bastianich, l’uomo d’affari italo-americano che è stato uno giudici della prima stagione di Masterchef Italia, la versione italiana del celebre showculinario, e lo sarà anche nella seconda. Vissani può piacere e non piacere, ma ha una caratteristica: di dire in faccia le cose che pensa, sempre e comunque. Secondo alcuni addetti ai lavori è probabile che al buon Vissani non sia andato giù il fatto di non essere stato scelto come componente del terzetto della giuria, al pari di altri due illustri colleghi come Carlo Cracco e Bruno Barbieri. Sta di fatto che, alla domanda del giornalista se invidiasse il successo di Bastianich, Vissani ha risposto senza peli sulla lingua: “Mah, è un programma molto trendy. Certo ha copiato Hell’s Kitchen. Joe Bastianich si sente tanto Gordon Ramsay (ndR: il britannico che ha collezionato un record di 13 stelleMichelin). Carlo Cracco e Bruno Barbieri sono bravissime persone e ottimi cuochi, ma lui non lo capisco. Non è uno chef, ma un uomo d’affari. Ho letto che nei suoi ristoranti ha fatto la cresta sulle mance ai camerieri e l’hanno condannato a pagare più di cinque milioni di dollari. Con tuttele personalità che abbiamo, c’era bisogno di chiamare proprio lui?”. Una “padellata” in faccia davvero forte, nei confronti di Bastianich, che negli Stati Uniti ha vissuto questa spiacevole e un po’ triste vicenda giudiziaria, insieme al socio Mario Batali. Siccome in Italia tutto finisce in politica e la politica la si fa mescolandola a cose che negli altri paesi non verrebbero in mente a nessuno (di riferimenti calcistici, per esempio, sono pieni i discorsi dei politici e dei giornalisti che si occupano di politica), Vissani non si è lasciato sfuggire l’occasione. Partendo dall’odiato Bastianich è andato a finire su Mario Monti, che evidentemente il nostro chef non apprezza: “Questo governo è improvvisato. Come tanti chef di oggi. Monti è uno di quelli che cucinano con l’azoto. Piatti a effetto, ma che lasciano l’amaro in bocca e non ci mangi”. Da New York non risulta che, al momento, Bastianich abbia replicato. Quindi il primo tempo si chiude con il seguente punteggio: Vissani 1 – Bastianich 0. Ma i primi uomini, pardon: le prime donne, difficilmente mollano. Forza Joe: aspettiamo la contro-padellata.

 

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