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Zibaldone

Tengono Famiglia

di Elisabetta De Dominis

Si vive alla giornata, perché Monti governa alla giornata. Ha imparato molto presto a smentire quello che dice un giorno, un mese prima. “Non applicheremo altre tasse… questa accisa serve per non aumentare l’iva… Il fisco ha riscosso 3,4 miliardi in meno del previsto, allora bisognerà aumentare l’iva…”. Poi fa orecchie da mercante sulle critiche della Corte dei Conti: troppe tasse e corruzione. Ed è slittato il decreto Sviluppo per mancanza di fondi.

Come sono lontani i tempi in cui Berlusconi invitava a spendere… Il malcontento sta crescendo e Berlusconi sta pensando di riprendersi l’Italia puntando sui giovani e sulle liste civiche. Prima idea: nel suo partito bisogna avere meno di 45 anni e, siccome lui vale il doppio, ha garantito il posto fino ai 90, poi si vedrà. Quindi dentro: Carfagna, Gelmini, Brambilla, Meloni; fuori: quasi tutti gli uomini, a parte Fitto ed Alfano, che tanto contano come il 2 di picche. Seconda idea: liste civiche legate a personaggi forti, come la lista civica dei cani e gatti capitanata dalla Brambilla, la lista civica delle dure e impure della Santanchè (lei è senza età), la lista civica dei giovani vecchi, capitanata dalla Meloni, quella delle maestrine guidata dalla Gelmini… Se il Pd fosse sveglio farebbe altrettanto: D’Alema a capo della lista dei barbieri, Bersani dei tassisti, la Bindi la vedo vigilessa, e così via, basta esaltare le caratteristiche fisiche e le doti attitudinali di ognuno.

Da una parte abbiamo un governo di persone serie, dall’altra i partiti composti da persone seriose e talvolta poco serie. Una persona seriosa si atteggia a fare la persona seria, solo che sotto ci può stare niente o di tutto, dalla corruzione alla prostituzione. Se sei sotto i 45 e donna, forse ci sono meno probabilità di esser corrotta, ma più di circuire un incapace di anni 90. Ma contento lui… Solo che noi non saremmo molto contenti di riavere al governo delle belle di giorno che fanno pure gli straordinari di notte. Quindi, per ora, non resta che tenerci Monti sperando che stenda la Merkel, metaforicamente parlando… La quale improvvisamente si ritrova anche lei con delle belle gatte da pelare, avendo l’agenzia di rating Moody’s declassato sette banche tedesche. Salvare Paesi come la Grecia o la Spagna è vitale per la Germania che ci ha investito i risparmi dei tedeschi.

Volevano il sole, volevano i latin lover? Se la sono spassata, no? Tutto ha un prezzo. Ecco allora che la Bce è pronta a tagliare i tassi d’interesse per salvare le banche. Non mi risulta che con l’ultima iniezione di denaro al tasso d’interesse dell’1 per cento, le banche abbiano poi abbassato gli interessi ai privati. La Merkel preme per fare un’Europa politica e fiscale che ovviamente limiterebbe la sovranità degli Stati. A favore di chi? Del più forte: la Germania. Che sicuramente sistemerebbe la riscossione fiscale nel nostro Paese, ma non oso pensare quello che ci attenderebbe.

Intanto in Parlamento vivono come se il tempo si fosse fermato e si sono appena spartiti nomine ponendo altri incompetenti in enti pubblici. Monti ha avuto un moto d’orgoglio, o forse ha verificato che non vede molti poteri forti in Italia, e venerdì sera ha scelto lui, anziché i partiti, i vertici di Rai, Agcom e Autority dei trasporti, usando come criterio di scelta la competenza dei candidati.

Monti ha trovato “simpatica” l’autocandidatura di Santoro. Peccato che la presidente della Rai, Anna Maria Tarantola (un nome, un programma?) sia vice direttore generale di Banca Italia, cioè della cricca di banchieri di cui fa parte Monti…

Sono pronta a scommettere che i parlamentari faranno un po’ di protesta per non perdere la faccia, ma non troppa per non perdere la sedia. Loro tengono famiglia…

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