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Zibaldone

Il castigo di Scilla e Cariddi

di Elisabetta De Dominis

La notizia positiva di questa settimana è che si può arrivare in Sicilia a nuoto. Se c’è arrivato Grillo, ci arrivano tutti quelli che sanno nuotare un po’. Inoltre è più difficile incontrare squali tra Scilla e Cariddi che nei partiti, di questi tempi. Nuotare attraverso lo stretto di Messina potrebbe diventare una moda la prossima estate, quando non avremo più soldi per pagarci l’aereo per raggiungere la Trinacria, grazie all’aumento dell’iva al 22 per cento e a chissà quanti altri balzelli inventati nel frattempo dal governo Monti per coprire i debiti della spesa pubblica.

Per par condicio nelle italiche sofferenze, considerato pure che fino all’estate 2013 le carceri saranno zeppe di pasciuti faccendieri politici che spuntano come funghi, si potrebbe prevedere il castigo Scilla e Cariddi: far attraversare lo stretto a nuoto ai vari Lusi, Fiorito, Zambetti, Maruccio, ecc. ecc. seguiti da barconi affollati di tante Circe e Calypso danzanti il bunga bunga, tanto per dargli un po’ di sprint. Berlusca, organizzatore straordinario, potrebbe dirigere la traversata al megafono cantando un nuovo motivo del tipo: “Forza italiani, rari nantes del mio stivale…”. Altra idea: poiché le olgettine sono rimaste senza i soldi per la benzina della Smart (lo scorso anno infatti paventavano: “Se cade Lui, non ho neanche i soldi per la benzina…), potrebbero essere riutilizzate da questo governo come agenti nell’operazione Smart Girls per localizzare gli evasori nautici italiani all’estero. Come si sa, Monti con la pressione fiscale ha fatto prendere il largo a 35 mila barche italiane che sono andate ad ormeggiare in Francia, Croazia, Grecia e Caraibi; il che ha fatto perdere 20 mila posti di lavoro nell’indotto. Basterebbe fare un book con le fotografie delle belle da far girare nei porti stranieri:gli italiani, pur battenti bandiera straniera, da bravi latin lover abboccherebbero come pesci rivelando la loro vera identità. Si vede che Monti di mare non capisce un fico secco perché: come si fa a tassare indiscriminatamente tutte le barche ormeggiate nei porti italiani, anche di coloro che pagavano i loro ormeggi con tanto di Iva e che ne dichiaravano la proprietà nella dichiarazione dei redditi? Mentre i grandi evasori hanno sempre avuto i propri yacht ormeggiati all’estero e intestati a società straniere…

Terza idea: visto che per Marchionne “Firenze è una piccola e povera città”, proviamo a mandare anche lui a nuoto in Sicilia: il moto aguzza l’ingegno. Già molti anni fa della sua Panda si diceva: pandar ai monti, pand’al mar, pandar in… de su mare (madre). E sulla scia delle barche italiane il governo Monti prosegue la sua crociata di tagli lineari ai redditi degli italiani e agli ospedali, dove prima o poi purtroppo tutti transitiamo, componenti del governo compresi. Perché se questi posso permettersi di farsi ricoverare in strutture private per un’operazione programmata, voglio vedere il giorno che a lor signori gli prende un infarto e non ci sono i soldi per la benzina dell’elicottero o non c’è il dispositivo medico da applicargli con urgenza in pronto soccorso…

Ma si rendono conto o no, questi professori, che tra la loro teoria e la pratica della vita quotidiana non c’è uno stretto ma il mare aperto? La notizia negativa è che “Berlusconi lascia il Pdl”, come ha titolato il suo Giornale già una settimana fa. Motivazione: “Gli ultimi scandali hanno offuscato l’immagine del partito che non ha più futuro”. Ma è una notizia negativa solo a prima vista perché il Nostro cavaliere non si tira indietro, anzi: “Ha capito che è arrivato il momento di rifondare tutto. E’ una sfida che può vincere”. Ahinoi! Annegherà nuotando dal Tirreno all’Adriatico per riunire lo stivale? Si sfracellerà tuffandosi da qualche nave da crociera tentando di fermare la crociata di Monti? Ma il Papa indirà una crociera o una crociata, con chi starà? Beh, questo dipenderà dall’Imu che applicheranno agli immobili della Chiesa.

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