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Zibaldone

Alf-Etta col motore in folle

di Elisabetta De Dominis
Angelino Alfano e Enrico Letta

Angelino Alfano e Enrico Letta

Lo scandalo Kazakistan specchio di un'Italia senza guida e sempre più in crisi

Sembra che senza Alf+etta non si vada avanti. Alfano e Letta sono legati a doppio filo, o meglio a 4 ruote. Purtroppo non motrici, visto che finora non sono andati da nessuna parte. Il Kazakistan è troppo lontano, in compenso per il presidente kazako Nazarbaev la Sardegna è a un tiro di schioppo. L’8 luglio si era fiondato con la famiglia e una scorta di 30 uomini nella villa del commercialista della Fininvest (guarda caso), che sembra avesse affittato. Avrebbe dovuto rimanerci fino alla fine di questa settimana, ma ha fatto baracca e burattini (guarda caso) quando è esploso il caso Shalabayeva.

Quanto sarà costato il rimpatrio della moglie del dissidente Ablyazov al presidente kazako e a chi questi avrà pagato? Alla Fininvest o direttamente all’agenzia turistica di San Teodoro, dove si trova la villa? E Alfano cosa ci ha guadagnato, oltre alla figura del salame? Perché un vice premier che dice che non sapeva del rimpatrio o è inadeguato a ricoprire quel ruolo o copre qualcuno che aveva interresse (economico?) a favorire il presidente kazako. Non possiamo nemmeno lontanamente pensare che Alfano sia un salame. E quindi temiamo ci abbia raccontato una balla.  Infatti Giuseppe Procaccini, capoufficio di gabinetto del ministro degli Interni Alfano (che è uno e trino, essendo pure segretario del Pdl), si è dimesso subito per poi esternare l’indomani che era stato Alfano a chiedergli di incontrare l’ambasciatore kazako. Il capo della Polizia, Alessandro Pansa ha soccorso Alfa (in quanto emanazione di Beta?): “Il ministro era stato informato delle richieste ma non dell’espulsione” ha detto. Omissione d’atti d’ufficio causa atti fuori ufficio?

L’agenzia d’informazione Ansa, crediamo nella fretta, ha scritto: “Porcaccini”. Sì, questa è una bella porcata che occupa le pagine dei giornali da una settimana, assieme a quella perpetrata dal vice presidente del Senato, il leghista Roberto Calderoli, nei confronti della ministra Kyenge, avendo dichiarato in un comizio: “Quando vedo le immagini della Kyenge, non posso non pensare alle sembianze di un orango”. Io quando vedo quelle di Calderoli non posso non pensare a un nano gigante che si è appena scolato una botte di vino.

Calderoli passerà alla storia come l’ideatore del Porcellum, sistema elettorale che ogni governo promette di cambiare e non cambia, così nessuno lo fa cadere per paura di ritornare a votare con il Porcellum.

Adesso quanto andranno avanti i quotidiani con queste storie? Quasi quasi mi viene da pensare che il governo le metta in giro ad arte perché non sa che pesci pigliare. E purtroppo, fino a prova contraria, ‘sti politici sono uomini e non possiamo ricavarne neppure salami. Dato che l’unica cosa che ancora funziona in Italia è il cibo.

Napolitano dice che ci dobbiamo tenere Alfano con annessi e connessi, altrimenti cade il governo. E non governa più nessuno. Dei soliti noti, dico io, il che non sarebbe così tragico. Tanto non vanno né avanti né indietro. Non sarà che questi politici patentati non sanno guidare? Insomma per paura della crisi di governo l’Italia è in crisi. Anche perché i grandi imprenditori, creati da politici nani, stanno finendo in carcere: ad esempio, l’intera famiglia Ligresti che ha falsificato i bilanci per 538 milioni; mentre Tronchetti Provera è stato condannato a 20 mesi perché, mentre era presidente di Telecom Italia, vennero intercettate illegalmente 4 mila persone. Anche lui, poverino, non sapeva cosa facevano i suoi sottoposti. Eppure percepiva stipendi milionari. Dovrà risarcire solo 900 mila euro.

Infine la buona notizia: in agosto Nazarbaev ritorna in Sardegna a consumare le sue vacanze. Una bella pubblicità per la Costa Smeralda. Non sarà che Berlusconi si preoccupi di incrementare il turismo nostrano, visto che gli italiani non hanno i soldi per andare in vacanza? E si è già incontrato con il presidente kazako o lo farà comodamente in agosto? Non sia mai che non lo inviti a vedere la sua dimora. Sarebbe una discriminazione, dopo che ha perfino ospitato nel lettone della sua villa Putin. Più che in Alf+etta, siamo ad Alfa+Beta, dove l’abc della politica è in mano ai soliti noti.

Questo articolo viene pubblicato anche su Oggi7- America Oggi

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