Cerca

Zibaldone

La mia Africa

Quando in Africa vedevo da vicino la guerra nel viso di un bambino disteso in un lettino organizzato un po' alla come si può, che sembrava scomporsi...

I guerriglieri parlano, ma non si capisce cosa dicano. I gesti accompagnano le parole che sembrano di mascalzoni che si sono aperti agli aiuti dei colonialisti. Hanno ragione? Le parole sono rudi, violente, ma ogni tanto dalle loro facce spuntano anche dei sorrisi. Saranno buoni? Avranno intenzioni giuste? Se ne parlerà al ritorno? Li penseranno bene? Ci sarà qualcosa di buono?

Il viso di un bambino disteso in un lettino organizzato un po' alla come si può, sembra scomporsi. Alcuni combattenti sono stati feriti, qualcun altro forse sarà ucciso. Come farsi un idea? Quel visino sembra calmarsi quando alcuni fucili sparano. Qualcuno deve uccidere? Qualcuno avrà paura? Il visino sembra calmarsi, sprofondandosi sul suo lettino. Difficile la guerra d'Africa. Impossibile ragionarla. Chi vi si impegna? Chi vi si lancia? Chi rischia la vita?

La guerra d'Africa è mostruosa. Gli studiosi devono sparare, gli armati dovrebbero ragionare. Il conto più pesante è il sangue. La guerra d'Africa è immensamente difficile. Ma forse qualcuno un'occhiata speciale la getta. Quel  visino ancora disteso sul lettino del suo ospedale ha ancora tempo per sperare, sperare.

A proposito di...

Iscriviti alla nostra newsletter / Subscribe to our newsletter