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Zibaldone

Ci risiamo: 10 migranti morti nel Canale di Sicilia

Un gommone ribaltato a pochi chilometri dalle coste libiche. La Guardia Costiera italiana salva i superstiti. Nelle ultime 24 ore, soccorse quasi mille persone. L'Europa annuncia che a Maggio si cambia musica. Da qui ad allora solo Dio potrà aiutare questa gente

Quasi quasi non fanno più notizia. Con una tragica puntualità, le tragedie dei migranti nel Canale di Sicilia, continuano a ripetersi. Questa volta i morti sono dieci. Un gommone  si è ribaltato a circa 50 miglia a Nord delle coste della Libia.  I corpi sono stati recuperati dall'equipaggio della nave Dattilo della Guardia Costiera e saranno ora trasportati nel porto di Augusta insieme agli altri 439 migranti tratti in salvo.

Nonostante le tragedie- oltre 300 i migranti morti nei naufragi dello scorso 10 Febbraio- i  i viaggi della speranza non si fermano. Sono quasi mille le persone soccorse, in meno di 24 ore, dalla Guardia Costiera italiana.

Nel mirino, sempre l'operazione Triton, gestita dal programma europeo Forntex,  che prevede il pattugliamento entro trenta miglia dalle coste, ma non il soccorso come ila precedente Mare Nostrum che era gestita solo dall'Italia. 

Le solite polemiche, le solite accuse reciproche, ma in Europa si continua a chiacchierare. L'unico fatto concreto è che, forse, si muoverà in anticipo rispetto al previsto:

"Abbiamo deciso di anticipare l'Agenda europea sulla migrazione a  Maggio, mentre prima era previsto a metà Luglio" ha detto il commissario all'immigrazione, Dimitris Avramopoulos. 

Il primo vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans ha spiegato che ci si concentrerà su quattro punti: 

"Dobbiamo migliorare il meccanismo del sistema di asilo con una maggiore sinergia tra gli Stati membri assicurando che le regole vengano applicate nello stesso modo in tutti e 28 Paesi. E dobbiamo fare meglio nel proteggere le frontiere e fare in modo che lo scambio di informazioni sia migliorato".

Il terzo punto è "una politica aggressiva nella lotta all’immigrazione illegale – afferma Timmermans – in particolare contro coloro che con l’obiettivo di fare soldi si rendono responsabili delle tragedie» del mare.

 Infine, "occorre «migliorare le possibilità dell’immigrazione legale".. 

 Quello che una volta era Mare nostrum "potete continuare a chiamarlo cosi' – ha detto Timmermans- ma ora stiamo parlando di Europa nostra, perché riguarda tutti noi". 

Intanto, da qui a Maggio, i migranti potranno continuare a morire 'indisturbati'.

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