Arts & Design

Borders: A Flash of Italian Fashion - Sustainability, Inclusivity, Individuality

Italian Ambassador Armando Varricchio, during his speech, said that the exhibition gives an idea of what fashion is supposed to be. Fashion is art and at the same time hard work. In New York people are open to discover, to talk to each other and mix cultures. The exhibition will be open to the community for the first time, so it is available to anyone and not just experts.

di Bianca Waechter

Biennale d'arte al Whitney Museum, con le donne protagoniste

I curatori, o meglio, le curatrici di questa Biennale sono due donne, Jane Panetta e Rujeko Hockley e hanno raccontato di aver selezionato gli artisti dopo aver visitato trecento studi in venticinque città diverse, in poco più di un anno e mezzo. Il risultato è una selezione di opere di ben 75 diversi artisti, dove a parte la scultrice Diane Simpson, classe ‘35, il 75% ha meno di quarant'anni e dove più della metà sono donne

di Floriana Frigenti

People & Expat

Passeggiate che s'incrociano: Mary Ann ed io, scambiarsi casa tra Milano e New York

Trovo nei newyorkesi, almeno in quelli che ho incontrato, una forma di pragmatismo che si confonde con un certo idealismo, ma anche con la continua ricerca di una filosofia personale: anche Mary Ann, che ha i piedi ben piantati a terra, ha trovato la sua personale strada verso la felicità e, la sua passeggiata liberata in Italia, è diventata la sua filosofia

di Francesca Colosi

Scienza & Benessere

Il DNA di Hachimoji, un nuovo e più grande alfabeto genetico

Il DNA di Hachimoji potrebbe avere molte applicazioni; i ricercatori mirano a creare sequenze di codici che possano svolgere funzioni specifiche, come, ad esempio, legarsi al DNA di cellule cancerose per funzionare come strumento di diagnosi, creare organismi ingegnerizzati che catturino e degradino sostanze inquinanti, o, ancora, creare sequenze genetiche per la produzione di proteine con un’azione farmacologica precisa

di Antonio Giordano

Tecnologie e intelligenza artificiale, il lavoro di domani

Con le macchine che apprendono, il lavoro di domani non differirà dal lavoro di oggi, sennonché all’automazione dei muscoli subentrerà una sorta di automazione del cervello. Immerso in questa realtà, potremmo dire, parafrasando lo scrittore austriaco Robert Musil, che il lavoratore abbocca all’amo della tecnologia, ma non ne vede la lenza. È forte il timore che le macchine si facciano carico del lavoro di ampie fasce dell’attuale forza lavoro. Perché no, quando l'azienda costringe gli esseri umani ad agire similmente alle macchine impiegate?

di Piero Formica

VNY English

Giuseppe Pezzano, the Philantrepreneur that Unifies Italy and the US with Soccer

Born in Locri, Italy, university studies in Florence, visionary and courageous, Giuseppe Pezzano experiments in many areas: from cell phones, to education, culture, soccer, and hotels. With all the success that he’s had, he has created a bridge between Italy and the US in Seattle: “Business in and of itself doesn’t interest me, but rather the capacity to reach goals that create development, opportunity, relationship exchanges and progress…In 1989, my uncle was killed in front of his dealership because he would not give in to extortion. I was 15 years old, and that event really touched me and changed me forever. Today, that Calabria of honesty that my uncle represented, made of hard work, sacrifice, passion and honesty, is the one that I am very proud of.”

di Liliana Rosano

Food & Travel

Iscriviti alla nostra newsletter / Subscribe to our newsletter