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I Deproducers: come narrare scienza e natura attraverso la musica

Intervista al gruppo, che si è esibito all'Orto Botanico di Palermo città dell'arte 2018 nella rassegna di Sky Arte


di Angelo Barraco, Paolino Canzoneri
Il progetto Deproducers nasce nel 2012 da una idea del compositore, produttore e pianista  Vittorio Cosma. L'intento è quello di creare alchimie musicali descritte come musiche per conferenze scientifiche dove gli elementi della vita, uno alla volta, vengono rappresentati, raccontati ed illustrati grazie alla presenza "front man" di veri scienziati, definiti "curatori scientifici"

“Gli uomini discutono, la natura agisce”, diceva Voltaire. I Deproducers hanno narrato l’intelligenza del mondo vegetale attraverso musica, poesia e proiezioni multimediali in grado di catapultare l’ascoltatore nell’incantevole universo di Botanica. Sabato 13 ottobre, l’Orto Botanico di Palermo si è impregnato di luci, colori e una nuova veste scientifica in cui la neurobiologia vegetale spiegata dal Professor Mancuso, si è amalgamata con le note di Riccardo Sinigallia, Vittorio Cosma, Max Casacci e Gianni Maroccolo.

L’Orto Botanico di Palermo è una struttura risalente al 1779, Goethe in un suo viaggio a Palermo nel 1787 lo descrisse come “ il luogo più stupendo del mondo. Nonostante la regolarità del suo disegno, ha un che di fatato”. È una istituzione museale didattico-scientifica del Centro Servizi del Sistema Museale dell’Università di Palermo e accoglie oltre 12.000 piante e specie differenti. Luci soffuse, atmosfere surreali, rumori di fondo e un palcoscenico collocato sotto le quattro stagioni di Flora, antica dea italica legata al culto delle piante e la fioritura. Fasci di luce blu che rievocavano le Ortensie, e che si proiettavano maestosamente sulle colonne del retropalco.  Un telo bianco raccontava la storia del pianeta verde: un polmone d’inestimabile valore all’interno di un universo sconfinato. Le spiegazioni del Professor Mancuso catturavano la folla, inebriata dal sottile rumore della natura in  continuo divenire, c’erano inoltre maestosi alberi che imponeva la loro presenza con l’immobile austerità che si frapponeva alla psichedelica generata dai sintetizzatori e le chitarre.

La band  ha fatto scivolare dolcemente sinuosi tappeti sonori, accompagnati dalla voce filtrata di Sinigallia, che ha letteralmente incantato i presenti. Le brillanti chitarre di Casacci si incastravano perfettamente con il basso corposo di Maroccolo e le tastiere sempre compatte di Cosma. Come l’antico pino bristlecono chiamato Matusalemme di 4841 anni, i Deproducers sono riusciti ad ancorare le proprie radici nel terreno fertile di una città pronta a valorizzare con consapevolezza questa nuova chiave di lettura del mondo vegetale: anche le piante soffrono.  Uno spettacolo suggestivi che si è collocato all’interno del calendario degli eventi di Palermo Capitale Italiana della Cultura, all’interno degli appuntamenti del Festival organizzato da Sky Art, nelle giornate di venerdì 12 e sabato 13. Incontri, concerti e appuntamenti sportivi legati all’ambiente. Tanti gli artisti che sono approdati in città: Manuel Agnelli, Isabella Ragonese, Tea Falco, Ambra Angiolini, Oliviero Toscani, Carlo Lucarelli.

Il progetto Deproducers nasce nel 2012 da una idea del compositore, produttore e pianista Vittorio Cosma, già noto per altri progetti musicali di spessore nel panorama musicale italiano coadiuvato da artisti per lo più coetanei provenienti da altre formazioni ed esperienze del panorama musicale italiano come Max Casacci (fondatore dei Subsonica); Gianni Maroccolo (bassista, session man, ex Litifiba, CSI, PGR) e Riccardo Sinigallia (ex Tiromancino, compositore e produttore). L’idea è quella di creare alchimie musicali descritte come musiche per conferenze scientifiche dove gli elementi della vita, uno alla volta, vengono rappresentati, raccontati ed illustrati grazie alla presenza “front man” di veri scienziati definiti “curatori scientifici” che, durante l’esecuzione dei brani musicali, illustrano e raccontano in modo semplice e affascinante certi aspetti meno conosciuti in una modalità palesemente chiara a tutti escludendo tecnicismi di difficile comprensione e omettendo volutamente qualsiasi forma elaborata che richieda una certa preparazione scientifica. Nel 2012 esce “Planetario”, primo album del progetto con 12 brani dove la parte testuale del tema è affidata a Fabio Peri direttore del Planetario di Milano. La narrazione scientifica si amalgama in modo perfetto con la musica e l’alchimia fra musica e testo raggiunge una perfetta convivenza e simbiosi stimolando riflessioni e suggestioni profonde.

La Scienza come parte testuale dell’intero progetto si rivela  ben presto una idea vincente suscitando l’interesse e il plauso della critica. Il secondo album dal titolo “Botanica” esce nel 2017 e il collettivo Deproducers, per usare un detto comune ma in questo caso pertinente, “passa da palo in frasca” trattando come argomento base la botanica, la sua lunga vita nel tempo e la sua struttura organica a confronto con quella dell’uomo. In questo album di 11 brani lo scienziato “front man” è il professore Stefano Mancuso autore di oltre duecento pubblicazioni scientifiche che offre la sua consulenza scientifica raccontando il comportamento dei vegetali e il loro fondamentale ruolo nella vita del pianeta Terra. Come valore aggiunto l’intero progetto è stato coadiuvato e coprodotto dalla casa farmaceutica Aboca da sempre attiva nella ricerca e studio delle piante medicinali per la salute dell’uomo e la salvaguardia dell’ambiente.

Abbiamo scambiato due parole con Cosma, Casacci e Maroccolo…

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