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Extraordinary Aliens: recitare la voglia e la passione di voler vivere a New York

Abbiamo rivisto lo spettacolo diretto da Flavia Sgoifo e interpretato insieme a Bianca Waechter e Giorgia Valenti: vale la pena tornare e riflettere

Flavia Sgoifo (al centro) insieme a Bianca Waechter e Giorgia Valenti (Foto Guilherme Pedra)

Vivere a New York non è semplice, vivere a New York e dipendere dalla concessione o meno di un visto lo è ancor di meno. Chiunque abbia deciso, da espatriato, di vivere, studiare e lavorare nella Grande Mela ha sicuramente dovuto affrontare l’annoso problema legato al riconoscimento del visto idoneo a poter vivere e operare nella piena legalità e soprattutto tranquillità.

Flavia Sgoifo (Foto Guilherme Pedra)

Il divertente spettacolo teatrale “Extraordinary Aliens” ideato, diretto da Flavia Sgoifo e scritto da Flavia Sgoifo, Arianna Wellmoney, Bianca Waechter e Giorgia Valenti rappresenta quindi uno spaccato reale e grottesco del tormentato processo di richiesta e ottenimento di un visto; nel caso di specie si tratta del visto legato all’attività nel campo artistico, tanto ambito quanto assai complesso e farraginoso il suo ottenimento. La giovane e talentuosa autrice ha fatto tesoro della personale esperienza vissuta trasformando il tutto in una pièce teatrale divertente e assai attuale. Di questo spettacolo ne avevamo già parlato su questo giornale, ma nel rivederlo recentemente messo in scena al Hudson Guild Theater, la passione che sprizza dalla coinvolgente recitazione, ci spinge ancora una volta a raccontarvi. 

Flavia Sgoifo attrice, autrice e regista è nata in Italia ma cresciuta in Grecia per poi scegliere New York come città per la sua formazione da attrice e proprio a conclusione del percorso di formazione, Flavia come tanti suoi colleghi ha dovuto affrontare l’odissea legata all’ottenimento del visto, scontrandosi con una serie di eventi spiacevoli, grotteschi e al tempo stesso snervanti che l’hanno invogliata a scrivere questo spettacolo che diventa quasi un percorso terapeutico e catartico per esorcizzare il tutto.

(Foto Guilherme Pedra)

Non tutti sanno che ottenere un visto artistico è assai complicato quanto difficile anche se non del tutto impossibile. Le difficoltà sono legate innanzitutto al trovare un giusto e “onesto” avvocato specializzato che possa seguire il candidato in tutta la pratica fino alla sua conclusione sperando che sia con esito positivo. Conoscere e scegliere il giusto avvocato diventa quindi in “Extraordinary Aliens” un percorso assai difficile al pari della ricerca dell’anima gemella; numerosi sono gli “speed dating” che portano a selezionare il “lawyer” al quale affidarsi e del quale essere “Falling in Law” e nel quale credere; senza esclusione di spiacevoli imprevisti come successo nella vita reale a Flavia e al suo alter ego teatrale Fabiana. I costi della procedura sono ingenti come lo sono anche la mole di documenti a supporto della pratica che dimostrino il successo e i riconoscimenti ottenuti oltre gli ingenti presunti guadagni realizzati: tutti elementi difficili da metter insieme specie per un attore giovane e appena formato che oltre al tentativo di sfondare come tale, deve cercare di sopravvivere mantenendosi a New York e sperare di ingranare subito in un mondo altamente competitivo.

Gli scrittori hanno voluto esorcizzare tutto il percorso in uno spettacolo fortemente ironico che racconta il viaggio intrapreso dalla protagonista Fabiana presso gli uffici e ai tanti colloqui avuti dove i momenti di sconforto sono sicuramente maggiori rispetto a quelli di gioia. La tenacia è l’unica compagna di viaggio in questo lungo percorso che ognuno di noi fa qui in terra straniera.

(Foto Guilherme Pedra)

Ad accompagnare Flavia Sgoifo in questa rappresentazione ci sono altre due bravissime giovani attrici: Bianca Waechter e Giorgia Valenti. Per Bianca “Extraordinary Aliens” non è la prima collaborazione con Flavia, infatti le due hanno già calcato insieme il palcoscenico e una volta incontrate hanno subito fatto amicizia, accumunate anche dal percorso professionale comune. Ora Bianca prevede per se stessa un ritorno in Europa e in special modo in Austria, suo paese di origine per confrontarsi ora con la recitazione nella sua lingua madre, il tedesco; a breve ci sarà per lei anche un’esperienza di sei mesi a Berlino per esplorare la realtà berlinese. Giorgia Valenti, nata in Italia e cresciuta durante l’adolescenza in India, si è formata come ballerina prima e coma attrice poi; è collega e amica di Bianca di lunga data ed è la new entry in questa nuova versione dello spettacolo e subito è riuscita a dare il proprio contributo integrando e rafforzando la struttura stessa della pièce teatrale. Da poco Giorgia ha anche fondato una sua compagnia teatrale, “Et Alia” che mette insieme attrici, autori con diverso background residenti a New York.

(Foto Guilherme Pedra)

Per Flavia Sgoifo New York è una esperienza di vita talmente forte e talmente costruttiva che rimane sulla pelle come un segno indelebile che dopo tanti sacrifici ripaga sicuramente. Il desiderio di Flavia è oggi quello di continuare a recitare magari a cavallo dei due continenti, potendo abbracciare le tre nazioni che ormai scorrono nel suo sangue, l’Italia, la Grecia e gli Stati Uniti; i suoi progetti sono ora davvero tanti e tutti di alto profilo, consapevole dal fatto che le difficoltà affrontate fortificano e consolidano il proprio animo e la propria determinazione; la Flavia attrice ha incontrato la Flavia regista e autrice e questo è un percorso lungo che noi speriamo porti a tanti nuovi successi. Queste tre giovani donne, tre giovani e talentuose professioniste che vivono New York quotidianamente superando tutte le difficoltà che questa città ti pone davanti ma sfruttando al massimo anche le tante e innumerevoli opportunità, valgono la pena di conoscere e apprezzare “Extraordinary Aliens”.

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