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Il Bari film festival più forte del covid-19: presentata la rassegna estiva del Bif&st

Dal 22 al 30 sarà pronta una selezione piccola ma di qualità: con un tributo a Monicelli arrivano Benigni, Garrone, Bellocchio, Amelio, gli Avati, Maccanico

Il direttore del festival Felice Laudadio durante la conferenza stampa

Cancellata a marzo dal coronavirus e organizzata ora in soli 40 giorni, la manifestazione pugliese di cinema sarà all'insegna della qualità (più che della quantità) degli eventi e delle anteprime e - soprattutto - della sicurezza anti pandemia

La forza del coraggio e dell’amore; in questo caso per il cinema. Audacia e temerario, ma serio, eroismo sono infatti alla base della 11.ma edizione del Bif&st, che si terrà a Bari dal 22 al 30 agosto in modalità completamente rinnovata in molte forme – a partire già dalle date, solitamente primaverili – nel pieno rispetto delle norme anti-Covid.

Il creativo direttore artistico Felice Laudadio, la regista, e presidente del Bif&st, Margarethe Von Trotta, l’Apulia Film Commission ed il presidente della Regione Michele Emiliano sono riusciti in un’impresa che sembrava disperata al momento dell’annullamento della versione “già in essere” per il marzo scorso, permettendo così a Bari di confermarsi come la città del cinema più importante del sud Italia e di non perdere una manifestazione che anno dopo anno sta richiamando sempre più da tutto il mondo ospiti importanti e giovani appassionati, con continui record di presenze.

Ci saranno meno eventi – rispetto ai 300 previsti per marzo, ce ne saranno circa 80 – ma sempre di qualità, e meno ospiti di calibro nazionale ed internazionale (circa 150, rispetto ai circa 3-400 delle passate edizioni). “Abbiamo perduto tanti titoli importantissimi – ha detto Laudadio presentando la manifestazione – tra titoli mandati su piattaforma o uscite rimandate al 2021. Abbiamo organizzato tutto in un mese e 5 giorni”. Ma cinema e festival – aggiungiamo noi, amanti del cinema, devono ripartire perché i sogni sono un bisogno, non un orpello della vita!

Mario Monicelli (foto di Pino Settanni per gentile concessione di Luce Cinecittà)

L’11.mo Bif&st sarà un’edizione principalmente all’aperto e sempre nel rispetto delle sue più che consolidate caratteristiche di festival urbano. Sono state allestite due grosse arene all’aperto: quella principale in Piazza Prefettura (o Piazza Libertà) – sostituirà nel ruolo lo storico Teatro Petruzzelli – prevede 750 posti sicuri a sedere; la corte del castello Svevo, che ospiterà la rassegna ItaliaFilmFest, è stata programmata invece per 150. Verrà utilizzata anche una sala del Multicinema Galleria – con 50 posti contingentati – nella quale verrà presentato il “Tributo a Mario Monicelli” con la proiezione di 18 suoi film. Al grande regista italiano sarà inoltre dedicata una rilevante mostra fotografica al Teatro Margherita con gigantografie messe a disposizione dalla Cineteca Nazionale del centro Sperimentale di Cinematografia e con la presentazione del numero speciale della rivista “Bianco e Nero” a lui dedicato.

Nel rispetto delle norme anti-contagio, i biglietti saranno nominali, per il tracciamento dei partecipanti, ai quali verrà anche controllata la temperatura corporea agli ingressi delle sale e delle arene.

Roberto Benigni nel “Pinocchio” di Matteo Garrone

Tante le personalità del cinema che hanno confermato la loro presenza al Bif&st: tra questi, solo per citarne alcuni, Gianni Amelio, Pupi, Antonio e Tommaso Avati, Marco Bellocchio, Nicola Maccanico, Matteo Garrone e Roberto Benigni, che riceverà il Federico Fellini Platinum Award for Cinematic Excellence e il Premio Alberto Sordi per miglior attore non protagonista per “Pinocchio”, di Garrone.

La conferenza stampa di presentazione

Se il programma del Bif&st 2020 si presenta alleggerito, è pur vero che Piazza Prefettura prevede la programmazione di otto anteprime italiane, provenienti da tutto il mondo,  tra cui gli attesi Il giorno sbagliato, di Derrick Borte, con R.Crowe, Rose Plays Julie di Christine, Molloy e JoeLawlor, Les Traducteurs, di Regis Roinsard, con Riccardo Scamarcio, Police di AnneFontaine, Il concorso, di Philippa Lowthorpe, con K.Knightley, The Audition di I.Weisse, La vita straordinaria di David Copperflied di Armando iannucci, con Tilda Swinton. Queste proiezioni saranno “incorniciate” da due omaggi al cinema italiano girato in Puglia: La ragazza con la pistola, di Mario Monicelli, 1968 (girato anche a Polignano, Conversano e nell’Alta Murgia), e La CapaGira di Alessandro Piva, 1999 (filmato a Bari), recentemente digitalizzati (il primo) o restaurati (il secondo).

Il Teatro Piccinni  ospiterà invece la sezione, in concorso, “Panorama Internazionale”: 13 film in anteprima italiana o internazionale.

Insomma, un festival ridotto ma sempre di spessore nazionale ed internazionale. Il Covid non fermerà il cinema e i suoi appassionati amanti!

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