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L’Istituto italiano di cultura sfida il covid e organizza “stanze virtuali” made in Italy

Da un'idea del neo direttore Fabio Finotti, prende il via il 22 marzo un progetto pensato per riunire gli italiani nel mondo attorno ad arte, musica e letteratura

La sede dell'Istituto Italiano di Cultura a Park Avenue (Foto di Francesca Magnani)

L’Istituto italiano di cultura di New York si apre al pubblico virtuale. Lo fa con delle “stanze italiane”, un progetto del neo direttore delle sede statunitense Fabio Finotti, che ospiteranno incontri e approfondimenti su arte, letteratura, musica, design e paesaggio. Per accedere alle “stanza” sarà sufficiente collegarsi al sito web www.stanzeitaliane.it, visibile a partire da lunedì 22 marzo.

“L’emergenza sanitaria mondiale – ha detto Finotti – ha spostato molte attività sul web. Abbiamo deciso di cogliere questa trasformazione come una possibilità, sfruttandola a pieno. Internet è uno spazio che va disegnato con il gusto e lo stile italiano, costruendo edifici virtuali che abbiano la stessa eleganza e fruibilità di quelli reali. Qui, gli amanti della cultura italiana potranno trovare ciò che cercano: memoria e innovazione, dialoghi e approfondimenti. E troveranno soprattutto una comunità che unisce italiani e italici: coloro che vivono in Italia, e quanti respirano la sua civiltà e la alimentano pur abitando al di fuori della penisola”.

Fabio Finotti (Immagine Harvardiana)

Dieci “Stanze” verranno aperte nei primi mesi: “Atrio” (dedicato all’Istituto, alla sua storia, al rapporto con New York), “Stanza di Dante” (dedicata al Sommo Poeta), “Stoà” (il portico, luogo d’incontro, passaggio e sguardo dall’interno verso l’esterno e viceversa), “Galleria” (per conoscere personaggi e opere dell’arte italiana o legata all’Italia), “Auditorium” (spazio per il cinema, la musica, la televisione e tutte le forme di produzione audiovisiva fino a internet), “Caminetto” (per i dialoghi più intimi su personaggi e libri che uniscono le due sponde dell’Oceano), “Biblioteca” (per celebrare i tesori della lingua italiana), e ancora “Officina del design” (dedicata al made in Italy), “Children’s Corner” (per i più piccoli) e “Horti” (per non dimenticare l’invenzione del paesaggio italiano).

In futuro, però, l’appartamento virtuale si comporrà di altre stanze e, a quelle già presenti, si aggiungeranno la “Cucina”, il “Guardaroba”, il “Garage”, la “Palestra” e la “Soffitta”.

Le prime stanze ad essere aperte dal 22 marzo saranno l’Atrio e la Stanza di Dante, che verranno animate da una serie di video, immagini, interviste e testi. La “Stanza di Dante”, ad esempio, svelerà una serie di tesori come “Dante ‘prezioso’ 1321-2021”, una spilla in oro, smalto e brillanti disegnata dall’artista Mimmo Paladino e realizzata dal designer Cleto Munari.

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