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“Arte che cura”: il concorso artistico italiano quest’anno sbarca anche a New York

Al via il bando di concorso “Arte che cura” dell’Istituto Imago, un progetto artistico italiano che apre i battenti anche a NY e nel resto degli Stati Uniti

di Marina Carminati

"Arte che cura" dell'Istituto Imago

Al via il bando di concorso “Arte che cura” dell’Istituto Imago, un progetto artistico italiano che quest’anno apre i battenti anche a New York e nel resto degli Stati Uniti. Come? Per la prima volta sarà anche online.

Invitati a partecipare al concorso sono tutti gli artisti Italiani e non, che credono nell’arte che cura e che sono interessati a conviderne i valori. Non c’è limite di nazionalità né tantomeno di età per la partecipazione. In palio, borse di studio consistenti, finalizzate all’iscrizione al corso Triennale in Artiterapie, della Scuola “Arte che Cura” per la frequentazione dell’intero prossimo percorso formativo online per chi vive oltreoceano, oltre alla partecipazione diretta in qualità di finalisti alla giuria internazionale della prossima edizione che avverrà nel 2022.

Il concorso è finalizzato alla promozione dell’arte-terapia e dell’arte in tutto il mondo. Il tema centrale del concorso, evocativo dell’Italia, non poteva che essere romantico, profondo e complesso: il mare.

“Il mare bagna il cielo e tutte le spiagge del mondo” – dice il Presidente dell’Istituto Imago e Professore Massimo Doriani. “Nel mare c’è l’origine della nostra vita, limpido, immobile, trasparente, tranquillo ma in continuo movimento perché poi all’improvviso si scatenano le ire di Nettuno” – ha continuato a spiegare. Secondo il Presidente Doriani, il mare è una risorsa economica enorme, non solo per il turismo, ma perché per il mare passano il 90% delle merci mondiali e per il mediterraneo il 30%. Pensiamo infatti ai cavi del web che connettono tutto il mondo sono adagiati sul fondo del mare (e non su eteree nuvole, ICloud). E deve essere meglio conosciuto e compreso.

Le categorie ammesse dal concorso sono moltissime: opere d’arte, musica, danza, teatro, poesia, canto, fotografia, cortometraggi ed altro ancora. Ogni categoria ha istruzioni dettagliate sul formato o sulla durata reperibili sul bando di concorso.

Si può partecipare al concorso ‘Arte che cura’, anche con progetti di arteterapia, ovvero progetti educativi, sociali, clinici destinati a qualsiasi tipo di utenti e per qualsiasi contesto. La domanda può essere fatta sia da professionisti arteterapeuti che enti.

Nota importante, è possibile candidarsi contemporaneamente a più sezioni. Il premio non prevede che le opere in concorso siano inedite. A giudicare le ‘opere’ una commissione artistico/scientifica italiana e internazionale che comunicheranno tra agosto e ottobre i vincitori.

Il Presidente Doriani ha aggiunto: ‘Questo è un concorso aperto sostanzialmente a tutti coloro che sottoscrivono un manifesto che insieme alla commissione abbiamo redatto: il nostro è un progetto di natura culturale, sociale, psicologica, clinica. Crediamo nello studio e ricerca che sposano arte e bellezza, nella divulgazione che costruisce il confronto, nella espressione soggettiva che diventa inclusione sociale. Confidiamo nell’arte per facilitare delicati processi psichici dell’istanza umana ad esprimersi dal profondo di sé’. 

Red Ronnie con la giuria

Il manifesto è reperibile sul sito dell’Istituto Imago ed è già stato sottoscritto da diverse celebrità italiane. Sullo stesso sito e’ possibile consultare il bando e candidarsi.
Tutte le candidature dovranno pervenire entro le ore 24 del 31 Luglio 2021. È inoltre prevista la realizzazione di un catalogo on line nel quale saranno presenti tutti i partecipanti. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.accademiaimago.it dove è anche pubblicato il bando: https://www.accademiaimago.it/festival-arte-che-cura/bando, scrivere a istituto.imago@gmail.com, Whatsapp + 39 331 9391632 o IG: @arte.che.cura.

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