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La risposta di Cuomo alla crisi di Broadway punta a eliminare le disuguaglianze

Le compagnie teatrali riceveranno fino a 3 milioni di crediti d'imposta per produzione se si impegneranno a rendere gli spettacoli inclusivi e fruibili a tutti

Broadway theaters full of life in 2014 (Photo: Terry W. Sanders)

New York è la città che non dorme, è i grattacieli déco in acciaio, è live music nei pub fino a tarda notte, è jazz e Shakespeare in Central Park, è Manhattan frenetica tra lavoro e turisti. New York è Broadway, teatro, concerti, musei e arte e dopo un anno mezzo di pandemia, fatti i conti delle immense perdite che questa ha comportato, il governatore Cuomo ha stanziato 100 milioni di dollari in credito d’imposta per sostenere il mondo dello showbiz. L’iniziativa rientra nel pacchetto di un miliardo di dollari stanziato nel bilancio fiscale di quest’anno per la ripresa economica.

A New York cinema e teatri sono stati chiusi a causa della pandemia Covid-19 – Foto di Terry W. Sanders

Le compagnie eleggibili riceveranno crediti d’imposta del 25% sulle spese di produzione. Nel primo anno il tetto massimo sarà di $3 milioni per produzione; nel secondo anno sarà abbassato a un milione e mezzo ma se il settore del turismo non dovesse risultare ampiamente risanato, allora il limite rimarrà a tre milioni anche per il secondo anno. E, per rendere il ciclo davvero virtuoso, alle compagnie che dopo aver ricevuto il credito d’imposta saranno in grado di mantenere gli incassi sopra il doppio delle spese affrontate verrà richiesto di contribuire al fondo The Arts Cultural Program con la metà del credito ricevuto, così da poter continuare a sostenere il settore.

Chi farà richiesta dovrà partecipare al programma dello stato di NY volto all’inclusione delle diversità, alla formazione professionale e ad ampliare le possibilità di fruizione degli spettacoli per i Newyorkesi con basso reddito, offrendo show a basso costo o gratuiti. Come i proverbiali due piccioni con una fava: si sostiene economicamente un settore altamente colpito mentre si cerca di risolvere alcune delle discriminazioni ancora in corso in questa società moderna, come l’inclusione delle diversità e il supporto a chi ha più bisogno.

Le compagnie che godranno del credito vedranno compensati parte dei costi associati alla produzione come scene, costumi, trucco, reparto luci e audio, salari e compensi, spese per cast tecnico e artistico e anche spese di marketing e pubblicità: praticamente l’intera produzione di uno spettacolo dal vivo.

Balletto, opera, concerti di solisti, gruppi o orchestre e stand up comedy non rientrano in questo specifico pacchetto.

Broadway, deserted, New York (Photo by Terry W. Sanders)

Il governatore Cuomo ha dichiarato: “Le produzioni teatrali danno sostegno a migliaia di lavoratori, artisti e spettacoli che rappresentano il talento e la diversità del nostro stato. Insieme alla revoca delle restrizioni anti Covid, questi crediti d’imposta consentiranno una più rapida ripresa di un industria che per New York altro non è che la sua quintessenza”.

Prima della pandemia, Broadway contava un pubblico di 250 mila persone a settimana, creando più di 90.000 posti di lavoro e contribuendo all’economia di New York con più di $14 milioni di incassi l’anno.

La risposta di Cuomo alla crisi dello show business sembra essere un solido contributo a uno dei settori più colpiti dalla pandemia. La presidente della Broadway League, Charlotte St. Martin, ha apprezzato l’intervento del governatore definendolo “un’iniziativa senza precedenti” che arriva “al momento giusto”. Ha dichiarato “Favorirà un maggior accesso agli spettacoli e creerà nuovi percorsi lavorativi nell’industria. Ci sentiamo gratificati dal supporto entusiasta che il governatore ha dimostrato verso Broadway e per investimenti fatti nella forza lavoro del settore, cosi vitali per lo stato di salute dell’economia e della cultura dello stato di New York”.

Per maggiori informazioni sull’eleggibilità e su come fare richiesta, cliccate sul link

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